quartiere ebraico di kazimierz

Il quartiere ebraico di Kazimierz nel cuore di Cracovia, Polonia

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Federico Belloni Professional Travel Blogger

Il quartiere ebraico di Kazimierz è sicuramente quello più emblematico di Cracovia, perchè non solo raccoglie i preziosi luoghi di culto del giudaismo, ma anche perchè è stato protagonista della Shoah durante il periodo dell’invasione tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi è un quartiere frizzante e cosmopolita, uno tra quelli più di tendenza della città polacca 

Uno dei quartieri sicuramente più affascinanti di Cracovia, a pochissimi minuti a piedi dalla Piazza del Mercato e dal bellissimo centro storico, è il Kazimierz, conosciuto anche come quartiere ebraico e, sicuramente impropriamente e volgarmente chiamato ancora oggi “Ghetto”.

Il quartiere di Kazimierz ha una storia lunga e molto importante. Venne istituito nel XIV secolo da Casimiro il Grande come città a sè stante, e il suo centro storico coincideva con Piazza Wolnica. È a partire dal Secolo XV che la parte nord-occidentale è diventato quartiere ebraico.

All’inizio del Secolo XIX Kazimierz venne inglobato nella città di Cracovia, e divenne uno dei suoi tanti quartieri.

quartiere ebraico di kazimierz
Uno scorcio del quartiere ebraico di Kazimierz | Fonte: Polish National Tourism Office

Nel corso del tempo il quartiere è stato protagonista e diretto testimone della vita, delle abitudini e delle vicissitudini del popolo ebraico, soprattutto durante l’occupazione nazista di Cracovia durante la Seconda Guerra Mondiale, quanto venne addirittura circondato da mura e isolato dal resto della città. Con l’ovvia impossibilità da parte degli abitanti ebrei di muoversi liberamente.

La chiusura del quartiere ebraico è stata ovviamente presa per meglio controllare e opprimere gli abitanti ebrei, e per sottoporli alle più vigliacche e spietate umiliazioni che non risparmiavano nemmeno i bambini più piccoli.

quartiere ebraico di kazimierz
Dettaglio del quartiere ebraico di Kazimierz | Fonte: Polish National Tourism Office

Umiliazioni che poi sono culminate con la deportazioni di massa nei diversi campi di concentramento, soprattutto in quello di Auschwitz, a pochi chilometri di distanza.

Per conoscere la storia del popolo ebreo del quartiere ebraico di Kazimierz di Cracovia durante la Shoah, e fino alla liberazione della città da parte dell’Armata Rossa, che ha anticipato la fine dell’invasione nazista culminata con il D-Day e Sbarco in Normandia, vi suggerisco di tutto cuore di visitare la Fabbrica-Museo di Oskar Schindler, che rappresenta una testimonianza dei fatti davvero molto realistica.

Alla fine della Seconda Guerra Mondale il quartiere ebraico di Kazimierz era completamente distrutto e abbandonato, ed è rimasto in questa precaria condizione fino a pochissimi anni fa.

caffè nel quartiere ebraico di kazimierz
Un caffè nel quatiere ebraico di Kazimierz | Fonte: Polish National Tourism Office

Oggi si sta riappropriando lentamente del suo splendore, e sta progressivamente diventando addirittura uno dei quartieri più di tendenza di Cracovia, con tanti bar e ristoranti alla moda, mantenendo però la sua importante eredità storica e culturale legata alla tradizione ebraica.

È un vero piacere passeggiare per le sue strade e piazze, oggi molto vive e frizzanti, dove si incontrano molti ebrei vestiti con gli abiti tradizionali, anche perchè è il segno tangibile di quello che è diventata: una città cosmopolita e tollerante, che si è lasciata definitivamente alle spalle un periodo davvero buio della sua storia.

Ma è anche il secondo quartiere ebraico di tutta Europa (dopo il quartiere Józefów di Praga) a vantare tanti meravigliosi monumenti giudaici, quattro dei quali davvero emblematici. Che sono proprio quelli che ho visitato io, e dei quali vi voglio parlare uno per uno.

bottega tipica nel quartiere ebraico di kazimierz
Una bottega tipica nel quartiere ebraico di Kazimierz | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il primo che ho visitato e quello che sicuramente mi è piaciuto di più è la Vecchia Sinagoga (Stara Boznica), che venne costruita durante il Secolo XV dagli Ebrei della Repubblica Ceca, ed è in assoluto la più vecchia sinagoga di tutta la Polonia. È situata nella bella via Szeroka, che era una delle più importanti arterie commerciali del tempo. 

Durante l’occupazione nazista venne saccheggiata e devastata, e ne uscì completamente straziata. Ma dopo la Guerra, grazie a una radicale ristrutturazione, risorge e ritorna al suo antico splendore.

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La Sinagoga Vecchia, luogo simbolo del culto ebraico nel quartiere Kazimierz | Fonte: Polish National Tourism Office

E questa nuova vita della Sinagoga include l’allestimento al suo interno del Museo della Cultura Ebraica, dove si possono ammirare pezzi di inestimabile valore per questo popolo, tra i quali il Bimah ricostruito. Per chi non lo sapesse il Bimah (chiamato anche Tevah) è la tribuna rialzata nella quale, all’interno della sinagoga, vengono letti i rotoli della Torah (Sefarim). Con l’Aròn, armadio che contiene i Sefarim), costituisce uno dei due poli liturgici.

Oltre al Bimah ci sono anche moltissimi oggetti utilizzati durante le funzioni religiose e nella vita quotidiana, mentre una sala è dedicata alla Shoah, che nel complesso lo rendono un luogo dal grandissimo valore simbolico.

museo sinagoga vecchia nel quartiere ebraico di cracovia
Il Museo della Cultura Ebraica nella Sinagoga Vecchia | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il secondo importante luogo simbolo della cultura ebraica a Cracovia è la Sinagoga di Izaak, che prende il nome da Izaak Jakubowicz, ricco banchiere e commerciante che ne ha valuto la costruzione verso la metà del Secolo VXII. 

Se la Vecchia Sinagoga è incantevole, questa è davvero straordinaria, perchè l’interno è decorato in modo magnifico, secondo lo stile barocco. Si possono osservare anche gli affreschi sbiaditi che rappresentano i testi ebraici del Secolo XVII. Mentre lo splendido portale ad arco è arricchito da stucchi molto preziosi, oltre alle iscrizioni risalenti alla sua costruzione.

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La Sinagoga di Izaak | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Davvero bella è anche la Sinagoga Alta, il cui nome originale è Sinagoga Wysoka, ma è anche conosciuta tra gli ebrei di Cracovia come Nowa Boznica. È stata costruita tra il 1556 e il 1563 per diventare la terza sinagoga di Kazimierz. 

Il nome di Sinagoga Alta le è stato messo per una sua caratteristica particolare: l’atipica posizione della sala della preghiera, che a differenza delle altre sinagoghe, è posta al piano superiore dell’edificio.

Durante l’occupazione i nazisti distrussero l’interno del tempio, ma per fortuna si conservano ancora oggi i resti degli affreschi originari, che le conferiscono un aspetto davvero unico.

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Gli interni della Sinagoga Wysoka (Sinagoga Alta) | Fonte: Fiveprime

La Sinagoga Kupa (Boznica Kupa) è stata l’ultima sinagoga che si costruì quando Kazimierz non era ancora il quartiere ebraico di Cracovia, ma una città indipendente. La sua origine risale infatti al 1643, e venne realizzata attingendo dai fondi della comunità ebraica (kupa).

Durante il periodo dell’occupazione nazista il mobiliario e le splendide decorazioni in stile barocco furono quasi completamente distrutte. Terminata la guerra fu ristrutturata totalmente, e oggi il suo interno mostra bellissimi dipinti colorati alle pareti, che rappresentano la Terrasanta.

Oggi, più che come luogo di culto, funziona come spazio per le conferenze, le esposizioni e i concerti. Ed è molto difficile visitarla perchè è quasi sempre chiusa.

La più piccola sinagoga presente nel quartiere ebraico di Kazimierz è quella di Remuh, accanto alla quale c’è lo splendido cimitero rinascimentale, dove riposa il famoso rabbino Remuh Moshe Isserles morto nel Secolo XVI, che con il suo pensiero e le sue opere ha dato un fondamentale contributo alla codificazione della Legge Ebraica. Come è facile intuire la sinagoga è stata eretta proprio in suo onore.

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La tomba di Remuh Moshe Isserles nel cimitero ebreo di Remuh | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Ma, insieme a queste, ci sono anche molte altre tombe antiche, con lapidi e sarcofagi decorati con ornamenti molto ricercati e particolari. Ed è proprio per queste ragioni che il cimitero è meta di pellegrinaggio di ebrei provenienti da tutto il mondo. 

Nel quartiere ebraico di Kazimierz c’è un’ultima sinagoga, la Sinagoga Tempel, costruita nel Secolo XIX e per questo quella più giovane, che rende omaggio all’ Associazione degli Israeliti Progressisti. Gli interni sono decorati con bellissimi disegni colorati, ma quello che lascia a bocca aperta sono le decorazioni delle gallerie riservate alle donne, in stile orientale.

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I bellissimi interni della Sinagoga Tempel | Fonte: Polish National Tourism Office

Dopo aver visitato tutte le sinagoghe presenti nel quartiere ebraico vi suggerisco di fare una breve passeggiata per andare verso la collina del Wawel, per visitare il bellissimo Castello e la Cattedrale di Cracovia.

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