una panoramica del lago di costanza

Il Lago di Costanza: un prezioso zaffiro incastonato tra Germania, Austria e Svizzera.

Era da tempo che ero alla ricerca di una meta alternativa per un bel giro in modo in solitaria, non troppo lontano da casa. E così, perlustrando Google Map, mi sono imbattuto in una “strana” macchia blu: il Lago di Costanza. Conosciuto in tedesco come Bodensee.

Dico strana perchè è l’unico che conosco che geograficamente si può dire appartenga a tre diversi stati. Infatti le sue rive di ben 273 chilometri bagnano il territorio della Germania, dell’Austria e della Svizzera. E sfiorano anche il Principato del Lichtenstein, perchè questo rimane un pò più in basso, avvolto dall’Austria.

Io ne conosco diversi che bagnano due stati, come per esempio il Lago di Ohrid che si divide tra Macedonia e Albania, che sul lato macedone è davvero stupendo. O il Lago Titicaca che bagna Perù e Bolivia, che ho avuto la fortuna di vedere qualche anno fa, e di navigare per visitare le Islas de los Uros sul lato peruviano e la mistica Isla del Sol sul lato boliviano. Ma non avevo mai sentito parlare dell’esistenza di laghi che ne bagnassero addirittura tre.

Zummando un pò la mappa per vedere meglio ho notato che al suo interno il Lago di Costanza ospita anche tre curiose isolette: l’Isola di Mainau, l’Isola di Reichenau e l’Isola di Lindau, e poi ho scoperto che ognuna di loro nasconde dei piccoli grandi tesori. Che ti dico già adesso, vale assolutamente la pena scoprire.

Ti sembrerà esagerato, ma è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Avevo trovato la meta ideale per il mio viaggio in moto. Decisione presa, mi sono messo subito all’opera per pianificare il mio giro alla scoperta del Lago di Costanza e dei suoi dintorni.

Ma curiosando la mappa ho notato che non distava molto da Friburgo e dalla stupenda Foresta Nera, un gigantesco polmone verde nella parte occidentale della Germania al confine con la Francia, che per la bellezza del suo territorio avevo sentito dire essere una meta imperdibile per ogni biker che si rispetti.

E così ho deciso di aggiungere qualche giorno a quelli che avevo previsto inizialmente per la mia vacanza, e di prendere due piccioni con una fava.

Detto fatto. Il 15 Giugno, in sella al mio inseparabile Bandit, e con la tenda sistemata sulla parte posteriore della sella, sono partito da Milano per coprire i 350 chilometri che mi separavano dal Lago di Costanza.

Ma visto che non mi piacciono i programmi troppo stretti e seguo l’istinto, strada facendo ho deciso di fare una piccola sosta anche nel Liechtenstein, forse uno dei paesi meno conosciuti in territorio europeo. Scommetto che anche tu ne avrai sentito parlare davvero pochissimo! O addirittura per niente.

Ma alla fine di fuori programma ne ho fatto anche un’altro. E dal Lago di Costanza, per arrivare a Friburgo e alla Foresta Nera, ho fatto una piccola deviazione per vedere tre splendidi laghetti lungo il cammino, tutti vicinissimi tra loro: il Titisee, il Feldsee e lo Schluchsee. E fidati. Definirli splendidi è davvero riduttivo.

Visto che le cose che voglio raccontarti sono davvero tante non perdo tempo e comincio a raccontarti cosa ho visitato. E alla fine sono sicuro che deciderai di seguire le mie orme…e partirai anche tu alla scoperta del Lago di Costanza e dei suoi dintorni!

– Costanza e la porzione tedesca del lago

La costa tedesca del Lago di Costanza è quella più estesa. Infatti è lunga ben 173 chilometri, e si sviluppa dal confine svizzero al di sotto di quella che sembra essere una penisola che si insinua nel lago, al cui estremo sorge proprio la città di Costanza, per proseguire per tutta la parte Nord del suo perimetro fino al confine austriaco.

E per i primi giorni del mio viaggio ho visitato la porzione tedesca ed ho scelto proprio Costanza come base, che è anche la città più grande e più importante. Davvero una città incantevole, nella quale il suggestivo centro storico costituito da vicoli stretti e tortuosi si integra perfettamente con l’atmosfera decisamente internazionale.

E poi la sua posizione: assolutamente imperdibile, proprio di fronte all’Isola di Mainau, che fa parte del suo territorio, sulla quale potrai visitare il castello barocco e la casa delle farfalle. E se vai oltre con lo sguardo puoi ammirare le maestose cime innevate delle Alpi. Anche in estate. Una bellezza assolutamente indescrivibile a parole!

Ma Costanza è solo una delle cittadine che ti affascineranno quando visiterai questa porzione del lago, ognuna per la loro specifica personalità.

La parte occidentale

Il primo giorno ho scelto di vedere forse uno dei posti più belli del Lago di Costanza: l’Isola di Reichenau, che si trova geograficamente vicino a Costanza, e per l’importanza del suo patrimonio storico e monumentale è Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. La cosa che più degli altri mi ha lasciato a bocca aperta è stata la magnifica Cattedrale Santa Maria e Marco, ex chiesa conventuale dell’abbazia benedettina di Reichenau. Ma ci sono anche molti agli altri importanti edifici religiosi e museali che conservano inestimabili testimonianze storiche.

Se dall’Isola di Reichenau rivolgi lo sguardo verso Nord, incontrerai con lo sguardo la cittadina di Allensbach, che dista pochissimi chilometri da Costanza, dove sono stato contentissimo di andare per conoscere l’omonimo sito archeologico. Anche questo Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Qui ci sono eccezionali resti, che vanno dalla prima alla tarda età neolitica, appartenenti in particolare alla media e ultima “cultura di Horgen” (3.100 – 2.900 a.C.).

Un pò più a Nord di Allensbach c’è un’altra cittadina che merita la tua attenzione: Radolfzell. Che è la terza città per dimensioni sul Lago di Costanza, da conoscere assolutamente per il suo incantevole centro storico, e per i suoi dintorni naturali. Partendo da qui potrai fare delle bellissime passeggiate nel verde.

Un altro luogo di inestimabile importanza archeologica vicino a Costanza è Dingelsdorf, imperdibile per l’importantissima esposizione dedicata alle costruzioni palafitticole. Davvero molto affascinante! E anche questo incluso nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Non male vero? Una visita al Lago di Costanza vale la pena anche solo per conoscere questo. Ma troverai molto…ma molto di più!

La parte settentrionale

Se la parte occidentale della porzione tedesca del Lago di Costanza è molto ricca di testimonianze storiche e culturali, quella settentrionale mi è sembrata decisamente più panoramica e “ariosa”. Insomma, due cose completamente diverse tra loro. Ma entrambe affascinanti.

Affacciata sulla riva settentrionale troverai la bellissima stazione termale di Überlingen, dove potrai camminare lungo la passeggiata più lunga del Lago di Costanza, e ammirare la città vecchia, davvero suggestiva e importante dal punto di vista storico e culturale. Magari dopo una sauna tonificante alle Bodensee-Therme Überlingen, per cui Überlingen è così famosa in Germania.

Un’altra chicca di questa parte del lago è Meersburg, che ti accoglierà nella sua splendida città vecchia, con stradine e vicoletti davvero romantici. Il posto ideale se hai voglia di farti una bella passeggiata al tramonto con il tuo lui o con la tua lei. Purtroppo io l’ho fatto da solo, ma è stato comunque bellissimo! 🙂

Stupenda è anche Friedrichshafen, con uno stupendo lungolago dal quale si possono ammirare i panorami naturali delle Alpi, che da li ti sembrerà di poter toccare con un dito.

Questa città è anche molto importante per altri motivi, ma te ne parlerò in un altro articolo, nel quale ti descriverò nel dettaglio tutto quello che c’è di bello da vedere nella porzione tedesca del Lago di Costanza.

– La porzione austriaca del Lago di Costanza

Bellissima la parte tedesca del Lago di Costanza, imperdibile quella austriaca, che si affaccia sul territorio della regione Vorarlberg.

Devi assolutamente conoscere la sua capitale Bregenz, un incredibile connubio di arte e modernità inseriti in un bellissimo contesto naturale del monte Pfänder, e famosa soprattutto per il ricchissimo calendario di proposte artistiche e culturali, che hanno il loro apice all’interno del famosissimo Festival di Bregenz.

Se mi chiedi di definirla, posso dirti che è una città fatta di incontri. Infatti, le strade del centro ti invitano a sostare nei tanti ristoranti e caffè, ognuno con una personalità differente. E ogni sosta diventa un’esperienza. Il cuore della città è la Kornmarktplatz, epicentro della frizzante vita sociale. E’ uno spazio urbano davvero molto particolare, perchè progettato con forme moderne e perfettamente inserito nella architettura del paesaggio contemporaneo.

Dopo Bregenz mi sono fatto qualche decina di chilometri all’interno e sono arrivato a Dornbirn, una graziosa città-giardino. Ci sono venuto soprattutto per visitare il Museo Rolls-Royce, ma già che c’ero ne ho approfittato per fare una visita al Museo della città di Dornbirn, ospitato in un edificio patrizio di oltre 200 anni che si affaccia sulla bellissima piazza del mercato, e per dare un’occhiata al museo dei presepi, ospitato in una vecchia stalla per cavalli costruita oltre 150 anni fa all’interno della quale troverai oltre 200 presepi provenienti da tutto il mondo, in particolare da Italia, Spagna, Africa, Cina e Polonia.

– La porzione svizzera del Lago di Costanza

La porzione svizzera del Lago di Costanza era quella che ero in assoluto più curioso di vedere. E, proprio come quella tedesca e austriaca, nemmeno questa zona ha disatteso le mie aspettative.

Il lungolago svizzero si estende per 69 chilometri, tra Altenrhein (dove c’è l’aeroporto) e Stein am Rhein. Ci ho trovato minuscole cittadine davvero affascinanti alternate a minuscoli villaggi di pescatori, che geograficamente appartengono a tre diverse regioni: San Gallo, Sciaffusa e Thurgau.

– La regione di Thurgau

La regione del Thurgau è la porta di ingresso alla porzione svizzera del Lago di Costanza, e si caratterizza per un paesaggio dolcemente collinare che separa le acque del lago dalle montagne che sorgono alle sue spalle.

È una zona decisamente rurale, però moderna e innovativa, che regala pace e serenità, e ti consentirà di fare diversi percorsi di esplorazione in mezzo alla natura, a piedi o in bicicletta. Io ti consiglio di addentrarti nei seguendo i percorsi tra i meleti, che secondo me sono in assoluto i più romantici e suggestivi. Informati sulle Via delle Mele di Altnau.

La Via delle Mele di Altnau

La “Via delle Mele” di Altnau è un itinerario che mi è piaciuto davvero moltissimo perchè, oltre a regalarmi qualche ora di camminata in mezzo alla natura mi ha permesso di conoscere l’importanza della frutticoltura per questa località.

Mi sono divertito davvero tanto a seguire i 24 cartelli con indovinelli, battute e quiz sparsi tra i meleti sulle diverse varietà di questo frutto tipico della zona. Purtroppo sono solo in tedesco, ma io sono stato fortunato perchè ho camminato con un ragazzo conosciuto proprio li che sapeva anche l’italiano e me li ha potuti tradurre.

I percorsi tematici partono tra la stazione e il centro storico, e ti consiglio di farli soprattutto se visiti la zona a maggio, quando i meli sono in fiore, o a fine estate, quando si svolge la Settimana della Mela di Altnau, che culmina nel Mercato d’Autunno l’ultimo giorno.

Con tutte queste mele, ad Altnau non può mancare una ricca tradiziona gastronomica che ha proprio questo frutto alla base. Mi è piaciuta soprattutto la Öpfelchüechli, un dolce a base di mele fritte davvero delizioso, anche se un pò difficile da digerire.

Se “Thurgau” ti dice qualcosa probabilmente è perchè lo associ al vino che porta lo stesso nome. Infatti è il cantone di origine del vitigno del Müller-Thurgau, che qui viene servito nelle accoglienti “Buure Beizen” dei contadini, così come nei 20 ristoranti della regione insigniti del riconoscimento gastronomico Gault Millau.

– La regione di San Gallo

La regione di San Gallo si sviluppa lungo le pendici prealpine, davanti alla maestosa pendice del massiccio dell’Alpstein, ed è davvero ideale se vuoi fare sport acquatici, trekking e ciclismo. Ma anche se vuoi fare una esperienza culturale davvero arricchente, grazie all’importantissimo patrimonio museale. Sempre con uno sguardo al Lago di Costanze e alle montagne che la circondano.

San Gallo: il centro più vivace della Svizzera orientale

San Gallo è bella, ma davvero bella. Un ottimo mix tra vivacità e cultura nelle sue più diverse espressioni. Molti musei che ospitano esposizioni permanenti e temporanee di grande importanza, un teatro con una ricchissima programmazione annuale, che insieme a festival e cabaret l’hanno fatta diventare una vera e propria metropoli della Svizzera orientale.

Il centro storico di San Gallo

Il centro storico della città, raffinato, moderno e storico allo stesso tempo, è quasi interamente occupato dal complesso monumentale formato dalla storica Abbazia di San Gallo (annoverata come uno dei più importanti centri spirituali dell’Occidente) con la magnifica cattedrale barocca e la famosa biblioteca collegiale, che hanno ottenuto dall’UNESCO il prestigioso riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità già nel 1983.

la cattedrale, con le sue torri gemelle alte 68 metri, gli stucchi e gli altari rococò, costruita dal 1755 al 1766 dai migliori progettisti del tempo, è un monumento che devi assolutamente visitare. Ti assicuro che rimarrai a bocca aperta.

La biblioteca del monastero che risale alla metà del Secolo XVIII è una delle più antiche e sicuramente delle più belle biblioteche conventuali al mondo. Nella sala rococò, con le sue gallerie in legno e stucchi preziosi, sono conservati oltre 150000 comuni, tra i quali il prezioso Psalterium Aureum, scritto ed illustrato in oro nell’anno 860.

Se sei un amante della musica e del teatro e visiti San Gallo d’estate non devi perderti per nessun motivo i St.Galler Festspiele, con il suo calendario di opere sotto le stelle, proprio nella corte della collegiata.

La città vecchia è costituita da viette tortuose sulle quali si affacciano molte case tipiche con le emblematiche finestre a bovindo, insieme ai tradizionali Erststockbeizen di San Gallo, che sono i tipici ristoranti con i pannelli in legno situati negli ombrosi piani terra delle case, famosi per offrire una ricca proposta di specialità dell’alta cucina nazionale e regionale. Tra queste il famoso St. Galler Bratwurst.

San Gallo città del tessile

Hai mai sentito parlare dei pizzi di San Gallo? Immagino di sì. Questi sono un importante elemento che rende famosa la città nel mondo, e che con il tempo le hanno dato l’appellativo di città del tessile.

A raccontare la storia dei pizzi e dell’arte della loro tessitura c’è il Museo del Tessile, che mostra interessanti esposizioni di merletti e ricami storici, oltre alla presentazione di arte tessile contemporanea.

La raccolta che forma l’esposizione permanente è costituita da circa 30000 oggetti, tra i quali: tessuti di reperti archeologici funerari dell’Antico Egitto, ricami delle diverse epoche a partire dal Secolo XIV insieme a merletti lavorati a mano in importanti città europeee, tessuti etnografici, tessuti e costumi storici. Ma anche utensili per il lavoro manuale e oggetti dell’arte tessile contemporanea. 

San Gallo balcone sul Lago di Costanza

E se sei in cerca di una visuale unica sulla città e sul Lago di Costanza ti consiglio di andare ai Drei Weieren ( i Tre Laghetti), che sono una vera oasi di pace nella parte meridionale della città, che d’estate si trasformano in una piscina all’aperto dove rinfrescarsi e rilassarsi, mentre in inverno in una pista di pattinaggio sul ghiaccio. Bellissime sono anche le loro terme in stile liberty.

– La regione di Sciaffusa

La regione di Sciaffusa è davvero un piccolo paradiso, che sicuramente ti incanterà. Dopo aver oltrepassato la porzione austriaca del Lago di Costanza ci sono entrato costeggiando il lago in direzione di Costanza, ovviamente lasciandomi la città a Nord.

La prima mia prima tappa in questa regione è stata il Castello napoleonico di Arenenberg, scelto nel 1816 da Ortensia de Beauharnais, figliastra di Napoleone I, come sua residenza durante l’esilio. Al di la della curiosità di scoprire questa importante testimonianza storica, ci sono andato perchè si trova in uno dei punti panoramici più belli del Bodensee.

Stein am Rhein: un pittoresco borgo medioevale

Stein am Rhein è una bellissima cittadina medioevale costituita da stradine davvero molto pittoresche, che ti suggestioneranno e ti inviteranno a scoprire la storia di questa fantastica città.

Una delle caratteristiche che mi ha incuriosito di più è ricchezza dei dipinti sulle facciate delle case attorno alla piazza del municipio, che hanno raffigurazioni con significati ben precisi, anche se per conoscerli dovresti essere accompagnato da una guida. Io sono arrivato quando l’ufficio del turismo era chiuso e non sono riuscito a prenotare una visita guidata. ma mi è dispiaciuto molto perchè mi sono reso conto di essermi perso un aspetto davvero importante della visita.

Se hai tempo prenditene un pò per visitare il Museo Lindwurm, che ti permetterà di scoprire il modo di vivere e di lavorare intorno al 1850. La cosa che mi ha stupito di più è che le stanze del museo che si sono arredate come se i loro abitanti le avessero appena lasciate. La visita a questo museo è un’esperienza indimenticabile soprattutto per i bambini, che si divertiranno tantissimo a travestirsi nella camera dei giochi e a distendersi sui sacchi di fieno.

Sciaffusa e le sue magnifiche cascate

La città più importante e più bella della regione è proprio Sciaffusa, che ha un incantevole borgo medievale con incantevoli casette tradizionali che complessivamente hanno ben 171 finestre a bovindo. Numero che le fa stabilire il record assoluto tra le città svizzere.

Ti consiglio di passeggiare nella parte vecchia dopo il tramonto, per lasciarti ipnotizzare dalla fantastica atmosfera che ha saputo incantare anche me. Un intricato dedalo di viette e piccole piazze totalmente pedonali, dove troverai tanti bar e ristoranti ma anche eleganti boutique delle griffe più prestigiose.

Mentre passeggi e ti rilassi ti suggerisco di non perderti una visita alla Cattedrale di Tutti i Santi, che vanta il chiostro più grande di tutta la Svizzera. L’ex convento di Tutti i Santi, ospitato nello stesso perimetro della Cattedrale proprio in centro, ospita il Museo di Sciaffusa, che fa parte dei musei universali più grandi e completi di tutta la Svizzera. Sotto lo stesso tetto troverai archeologia, storia, arte e natura.

A Sciaffusa sono venuto soprattutto per visitare le Cascate di Sciaffusa, che sono quelle più grandi e spettacolari d’Europa. Per renderti conto dello spettacolo imperdibile al quale potrai assistere ti basta pensare che davanti a te avrai una massa impressionante di 700 metri cubi d’acqua che precipita ogni secondo per 23 metri d’altezza, in un’ampiezza di ben 150 metri. Roba da restare assolutamente sbigottiti.

Anche se devo essere sincero: nulla di nemmeno lontanamente paragonabile alle celebri Cataratas del Iguazú, che ho visitato diversi anni fa durante un lungo viaggio che ho fatto nel Nord dell’Argentina.

Dove dormire sul Lago di Costanza

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