genus bononiae san giorgio in poggiale

Il Genus Bononiae: uno splendido percorso culturale nel centro storico di Bologna

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Federico Belloni Professional Travel Blogger

Il Genus Bononiae è un suggestivo ed emozionante percorso nel cuore del centro di Bologna alla scoperta dei suoi edifici storici più emblematici: Palazzo Fava, San Giorgio in Poggiale, San Colombano, Complesso Monumentale di Santa Maria della Vita, Palazzo Piepoli, Chiesa di Santa Cristina, Casa Saraceni, Complesso di San Michele in Bosco 

Un ottimo spunto per fare una visita culturale al centro storico di Bologna è quello di scoprire e toccare con mano le tracce della sua identità e della sua storia seguendo un percorso attraverso gli 8  edifici storici più emblematici, restaurati e riaperti al pubblico come musei, per ospitare incontri, mostre ed esposizioni. Le vie e le piazze del centro storico che li separano, e che devono essere percorse per raggiungerli, diventano così una parte integrante dei luoghi e dell’esperienza, fondendosi idealmente con essi, come in una specie di grande museo diffuso.

Un percorso urbano quello del Genus Bononiae che mostra e che racconta la vita e i sogni della gente che a Bologna ci vive, e il contesto economico e sociale della città, oltre che, ovviamente, la sua splendida storia e il suo carattere culturale.

Palazzo Fava | Palazzo delle esposizioni

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La facciata di Palazzo Fava | Fonte: Genus Bononiae

Io ho iniziato la mia visita culturale di Bologna seguendo il percorso del Genus Bononiae da Palazzo Fava, che si trova in via Manzoni, una traversa di via Dell’Indipendenza. Le sue origini risalgono all’epoca medioevale, anche se la struttura attuale ha preso forma nel Rinascimento, dopo i restauri voluti dalla Famiglia Fava, i cui esponenti ricoprirono ruoli di primo piano nella società bolognese.

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Le sale espositive di Palazzo Fava | Fonte: Genus Bononiae

Palazzo Fava è oggi il Palazzo delle Esposizioni della città di Bologna, centro vibrante del suo patrimonio culturale, e durante tutto l’anno ospita molte importanti mostre di respiro nazionale e internazionale. Quando l’ho visitato io era in corso la mostra “La Ragazza con l’orecchino di perla”.

San Giorgio in Poggiale | Biblioteca d’Arte e di Storia

La mia visita culturale a Bologna alla scoperta del Genus Bononiae è proseguita in via Nazario Sauro, dove si trova un altro gioiello del patrimonio storico bolognese: San Pietro in Poggiale.

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Una delle sale espositive di San Giorgio in Poggiale | Fonte: Genus Bononiae

Quando sono entrato nella Biblioteca d’Arte e di Storia di San Pietro in Poggiale, ospitata nell’omonima chiesa di origine cinquecentesca, sono rimasto letteralmente a bocca aperta, e non solo per la bellezza e la ricercatezza dei suoi esterni e dei suoi ambienti interni. Quello che davvero mi ha lasciato senza parole è la quantità di libri che custodisce: la collezione è infatti costituita da 100 mila pezzi, la quasi totalità legati alla storia e alla storia delle arti locali.

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Gli interni di San Giorgio in Poggiale | Fonte: Genus Bononiae

Oltre ai libri c’è anche un immenso archivio fotografico costituito da più di 60 mila fototipi, e una emeroteca che annovera titoli e testate dalla fine del XVIII secolo ad oggi…tra i quali la “Gazzetta di Bologna” del Settecento e il “Caffè di Petronio” dell’Ottocento, fianco a finco con un grande numero di titoli degli anni Trenta e Quaranta, fino ad arrivare a testate e quotidiani nazionali di oggi.

San Colombano | Biblioteca Oscar Mischiati e Collezione Tagliavini

A quattro passi da San Giorgio in Poggiale, imboccando via Parigi, la mia visita culturale di Bologna sui passi del Genus Bononiae mi ha portato fino all’affascinante Complesso di San Colombano, costituito da una serie di edifici aggregati nel tempo, pare a partire dal VII secolo.

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La collezione di strumenti musicali | Fonte: Genus Bononiae

Qui ho trovato un museo a mio avviso molto curioso: la collezione di circa 90 strumenti musicali antichi, quasi tutti funzionanti, donati dal celebre organista e musicologo bolognese Ferdinando Tagliavini: pianoforti, organi, clavicembali, arpicordi, spinette, clavicordi, oltre a molti strumenti a fiato e strumenti automatici.

Penso che questo palazzo possa essere chiamato palazzo della musica perchè, oltre alla collezione di strumenti musicali c’è anche una collezione di oltre 15 mila pezzi tra testi specializzati sull’arte organica, monografiche, musicassette, dischi in vinile e programmi di concerti. Tutti questi pezzi sono stati donati dagli eredi di un altro celebre musicologo bolognese: Oscar Mischiati.

Complesso Monumentale di Santa Maria della Vita

Dopo aver attraversato Piazza Maggiore, cuore del centro storico di Bologna e baricentro della città, la mia visita culturale a Bologna è proseguita in via Clavature, dove ho visitato il Complesso Monumentale di Santa Maria della Vita, il quarto gioiello che fa parte del percorso Genus Bononiae. Il pezzo forte del complesso è la cupola disegnata dal Bibiena, che è il più importante esemplare del Barocco bolognese.

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I bellissimi interni del Complesso monumentale di Santa Maria della Vita | Fonte: Genus Bononiae

Palazzo Piepoli | Museo della Storia

A 200 metri dal Complesso Monumentale di Santa Maria della Vita, in via Castiglione, ho visitato il quinto museo del percorso del Genus Bononiae: Palazzo Peppoli, un’altra tappa obbligata per una visita culturale di Bologna, che ospita il Museo di Storia, un percorso museale innovativo, interattivo, sensoriale e multimediale dedicato alla storia, alla cultura e alle diverse trasformazioni della città di Bologna nel corso degli ultimi 2500 anni.

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Le installazioni multimediali a Palazzo Piepoli | Fonte: Genus Bononiae

A parte il Museo, vale la pena visitare il palazzo anche per ammirare la splendida “Torre del Tempo”, una struttura di vetro e acciaio che inonda il palazzo della luce naturale proveniente dall’alto, che senza esagerare mi è sembrata proprio una lanterna magica.

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Lo spazio espositivo di Palazzo Piepoli | Fonte: Genus Boloniae

Chiesa di Santa Cristina | Il Palazzo dei Concerti 

All’ascolto della musica d’autore è invece dedicata la Chiesa di Santa Cristina, che ho raggiungo in via Fondazza, a non più di 10 minuti da Palazzo Pepoli, anche questa nel cuore del centro storico di Bologna, che rappresenta un altro importante punto del percorso del Genus Bononiae.

Ogni anno da ottobre a maggio ospita rassegne musicali dal carattere unico. Voglio proprio tornare per poter assistere ad almeno un’opera, anche perchè la location è veramente suggestiva. Oltre tutto la chiesa ospita le uniche due testimonianze scultoree del pittore barocco Guido Reni, che raffigurano i Santi Pietro e Paolo.

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Un concerto nella Chiesa di Santa Cristina | Fonte: Genus Bononiae

Casa Saraceni | Sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna

Dopo aver visitato la Chiesa di Santa Cristina, la mia visita culturale a Bologna è proseguita con una bella passeggiata di poco più di un chilometro fino ad arrivare a Casa Saraceni, sesta perla del Genus Bononiae. Costruito verso la fine del XV Secolo, e storica residenza della ricca famiglia Saraceni, è considerato all’unanimità una delle più importanti testimonianze del Rinascimento bolognese, ed è proprio per questo motivo che è diventato sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, e importante spazio espositivo che accoglie mostre di rilievo nazionale e internazionale.

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Gli stupendi esterni di Casa Saraceni | Fonte: Genus Bononiae

Complesso di San Michele in Bosco 

Il Genus Bononiae comprende un ultimo monumento, che però è completamente disgiunto dagli altri, perchè fuori dal percorso urbano del centro storico di Bologna. Si tratta del Complesso di San Michele in Bosco che, proprio per il suo posizionamento fuori dal centro della città, sui colli bolognesi, e per questo motivo non può essere raggiunto a piedi. Io ci sono andato in taxi.

E nonostante il conto salato pagato al taxista per l’andata e il ritorno, sono stato davvero contento di non essermelo perso, perchè sorge su uno dei punti più panoramici, e il suo sagrato costituisce davvero uno splendido balcone sulle città e sulla pianura, ed è un’altra tappa imperdibile per una visita culturale di Bologna che si rispetti.

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Lo splendido complesso di San Michele in Bosco | Fonte: Genus Bononiae

 

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