fontana del nettuno centro storico di bologna

Il centro storico di Bologna: dove storia e tradizione si fondono con un marcato fascino moderno e cosmopolita

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

Nel centro storico di Bologna in Emilia Romagna si fonde un importante patrimonio storico e culturale e il marcato fascino moderno e cosmopolita di città universitaria internazionale, che saprà sicuramente conquistarvi. Scoprite insieme a me sei luoghi emblematici che non dovete assolutamente perdere durante una visita

Se qualcuno mi chiedesse dove mi piacerebbe vivere non avrei nessun dubbio; la mia risposta sarebbe sicuramente Bologna, capoluogo della bellissima Emilia Romagna. Il perchè è presto spiegato. Ha le dimensioni di una città, ma l’atmosfera è quella del paese.

Il mezzo migliore per spostarsi è la bicicletta, infatti è normale vedere persone di qualsiasi età già al mattino presto sulle due ruote, spesso vecchie e sgangherate, che sfrecciano rapidissime e agilissime sulle strade del centro lastricate da sampietrini, anche per andare al lavoro.

E poi la gente, che è genuina, socievole e cordiale, non perde mai l’occasione per fare quattro chiacchiere, nemmeno quando è di fretta, ed è un piacere sentire l’inflessione dialettale tipica di qui, che strappa sempre qualche sorriso.

Se poi si accorgono che sei un turista non resistono alla tentazione prendere l’iniziativa per suggerirti cosa vedere, e i loro posti preferiti dove andare a mangiare.

Insomma, chi che già stato non farà fatica ad accorgersi che negli abitanti si riconosce il carattere tipico dei romagnoli, anche se geograficamente la città si trova in territorio emiliano.

centro storico di bologna via indipendenza
Via dell’Indipendenza a Bologna | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
biciclette nel centro storico di bologna
Le biciclette sono uno dei simboli di Bologna | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Visita al centro storico di Bologna

Quello che però lascia immediatamente tutti a bocca aperta è l’aspetto storico, soprattutto dal punto di vista architettonico, che testimonia un passato fiero, elegante e glorioso, che oggi si fonde con il contesto sociale moderno e cosmopolita, influenzato anche dalle presenza di migliaia di studenti provenienti da tutto il mondo che qui vivono per frequentare la storica università.

E che animano la città a tutte le ore del giorno e della notte, rendendola giovane, dinamica e frizzante. Quindi è sicuramente d’obbligo una visita al centro storico di Bologna.

Se arrivate arrivate a Bologna in treno come ci sono arrivato io, con una gradevole passeggiata di meno di venti minuti percorrendo via Dell’Indipendenza, arriverete direttamente in Piazza Maggiore, il luogo più emblematico e cuore del centro storico di Bologna, attorno alla quale sorgono i più importanti edifici medioevali.

Questa passeggiata di avvicinamento al centro è anche un’ottima occasione per prendere i primi contatti con il patrimonio storico, e per incominciare una visita culturale di Bologna. Io ne ho subito approfittato per visitare il magnifico Palazzo Fava, di origine medioevale, oggi diventato grande complesso espositivo che ospita importanti mostre di carattere nazionale e internazionale.

E che, insieme ad altri palazzi storici convertiti in musei e spazi espositivi, fa parte del Genus Bononiae, un percorso culturale, artistico e museale che si snoda nel centro storico di Bologna.

Poco più avanti mi sono imbattuto nella Cattedrale di San Pietro, che ha un campanile alto ben 70 metri alla cui sommità, nella torre campanaria, c’è la campana detta “la nonna”, che ha un peso di ben 33 quintali.

cattedrale centro storico di bologna
Cattedrale di San Pietro ai bordi del Centro Storico di Bologna | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
cattedrale centro storico di bologna
Il magnifico altare della Cattedrale di San Pietro | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Prima di entrare nella Piazza Maggiore ho visitato un luogo che quando ho raccolto informazioni sul centro storico di Bologna prima della visita, mi aveva molto incuriosito.

Sto parlando di Salaborsa, che è uno spazio culturale multimediale inaugurato da pochissimo tempo all’interno di Palazzo d’Accursio, antica sede storica del comune che si affaccia su Piazza Maggiore.

All’interno di Palazzo d’Accursio si possono visitare una serie di sale e di cappelle, oltre al museo civico Collezioni Comunali d’Arte situato all’ultimo piano.

palazzo accursio centro storico di bologna
Lo stupendo Palazzo d’Accursio | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Salaborsa è un vero e proprio spazio sociale, pensato soprattutto per i cittadini di Bologna. Ma interessante da visitare anche per noi turisti, soprattutto nella porzione che ha pavimenti in vetro che mettono in bella mostra le testimonianze archeologiche sottostanti di origine romana, medioevale e rinascimentale.

piazza maggiore centro storico di bologna
Piazza Maggiore l’ombelico del Centro Storico di Bologna | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Davanti a Palazzo d’Accursio c’è un altro bellissimo palazzo che marca l’identità del centro storico di Bologna, Palazzo del Podestà, sede del governo cittadino esercitato appunto dal Podestà, dai suoi giudici ed ufficiali.

Peccato che non sono potuto entrare perchè è visitabile solo quando si svolgono mostre o manifestazioni. E questa è un’ottima scusa per ritornare presto a Bologna.

Tra i due palazzi c’è la Fontana del Nettuno, forse il simbolo più emblematico del centro storico di Bologna, che rappresenta il potere papale.

Come Nettuno domina le acque così il Papa domina il mondo. Ai piedi del Dio sono infatti quattro putti, che rappresentano Gange, Nilo, Rio delle Amazzoni e Danubio, cioè i fiumi dei continenti conosciuti nel XVI Secolo, quando la fontana fu costruita.

fontana del nettuno centro storico di bologna
La Fontana del Nettuno simbolo della Piazza Maggiore | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il Palazzo del Podestà non è l’unico costruito nel centro storico di Bologna per svolgere funzioni pubbliche: insieme a questo c’è anche il Palazzo di Re Enzo e il Palazzo del Capitano del Popolo, tutti e tre del 1200.

Si affaccia sulla piazza anche la bellissima Basilica di San Petronio, che è la più grande e importante chiesa bolognese, e che ha una curiosa particolarità: al suo interno c’è l’organo più vecchio al mondo ancora in uso. È infatti datato 1470. Sembra davvero impossibile che dopo tanti secoli possa ancora funzionare.

Piazza Maggiore

Piazza Maggiore è un pò l’ombelico del centro storico di Bologna, un continuo vai e vieni di persone che passeggiano sotto gli splendidi portici, ragazzi e meno giovani che si raggruppano per fare le chiacchiere sorseggiando un drink in uno dei tanti bar, o che si fermano al centro con il naso all’insù per ammirare gli splendidi edifici che la circondano.

Devo dire che regala un’atmosfera davvero molto frizzante e dinamica. Io ci sono stato di sabato, ed ho trovato diversi artisti di strada che si esibivano ad ogni angolo: giocolieri, piccole band, artisti con il violino. Mi sembrava di non essere a Bologna ma a Ferrara, durante il suo Buskers Festival. Semplicemente fantastico!!! È davvero bello vedere il centro storico di Bologna così animato.

street art centro storico di bologna
Street art in Piazza Maggiore | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
artisti di strada centro storico di bologna
Street art in Piazza Maggiore | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Quello che ho notato in Bologna e che non mi capita di percepire spesso nelle città italiane è una convivenza molto equlibrata tra i diversi strati sociali degli abitanti. Un connubbio di persone differenti che non stona, ma che al contrario si completa.

Si vedono persone molto signorili ed eleganti e ragazzi in stile “centro sociale”, l’uno vicino all’altro, quasi che si completassero in un contesto stilistico dove nessuno sembrava fuori luogo.

Ma questo dipende anche dalla storia di Bologna. Non dimentichiamoci che è proprio qui che sono nati e si sono sviluppati i più importanti movimenti della sinistra italiana.

Il Quadrilatero di Bologna

Al margine di Piazza Maggiore c’è via dell’Archiginnasio, uno dei lati del così detto Quadrilatero nel cuore del centro storico di Bologna, i cui tre altri lati sono costituiti da una porzione delle vie Rizzoli, Farini, Castiglione e da Piazza della Mercanzia.

In questo dedalo di viette, nel Medioevo, sorgevano le sedi delle principali corporazioni di mestiere della città di Bologna: la Società dei Pittori, l’Arte dei Salaroli, degli Orefici, dei Beccai, dei Pescatori, dei Pellicciai e dei Barbieri.

Zona che era l’antico mercato, ma che non ha mai smesso di svolgere la sua funzione ed è arrivato praticamente intatto fino ai giorni nostri, incluso l’approccio chiassoso che i commercianti già da allora usavano per richiamare l’attenzione dei passanti che attraversavano il centro storico di Bologna.

Passeggiando ho avuto il piacere di scoprire moltissime piccole attività artigianali e commerciali, botteghenelle come le chiamano qui a Bologna, che le famiglie dei proprietari si sono tramandati di generazione in generazione, e che spesso mantengono anche l’architettura e l’arredo tipico del tempo. Insomma, dei veri e propri tesori che mi sono sembrati perfettamente conservati.

Ci sono le farmacie storiche, che mantengono ancora la fisionomia tipica delle antiche spezierie, i panifici, i banchi di frutta e verdura, le macellerie, i negozi di gastronomia tipica, che si affiancano a gioiellerie di lusso. Queste ultime, devo dire la verità, un pò stonano nel contesto.

Le Torri di Bologna

Già da lontano si scorgono due dei simboli più emblematici del centro storico di Bologna: la Torre degli Asinelli e la Torre Garisenda, che si trovano ai margini del Quadrilatero, in corrispodenza dell’incrocio tra Piazza della Mercanzia e via Rizzoli.

Sono due delle circa venti torri che nei secoli sono soppravvissute agli incendi, alle guerre e alle devastazioni subite della città. Pare che alla fine del XII Secolo a Bologna ce ne fossero circa cento.

Se avete le gambe un pò allenate e avete abbastanza fiato potete cimentarvi nella loro scalata, ma vi avviso che per me non è stato per nulla facile salire i quasi cinquecento gradini della Torre degli Asinelli e nemmeno tutti quelli della stretta scala a chiocciola della Garisenda, anche se sinceramente non ho proprio idea di quanti sono.

torri del centro storico di bologna
Un dettaglio della Torre degli Asinelli e delle Torre Garisenda | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
torre asinelli garisenda centro storico di bologna
La Torre degli Asinelli e la Torre Garisenda in tutta la loro imponenza | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
 Il ghetto Ebraico

Allontanandomi dalle due torri, a poche centinaia di metri sempre nel cuore centro storico di Bologna, sono entrato nel suggestivo Ghetto Ebraico che, con le sue viuzze sulle quali si affacciano le finestrelle delle case nei palazzi appartenute ai ricchi mercanti e banchieri, mantiene ancora la sua struttura originaria.

Qui sono presenti ancora oggi, e perfettamente conservate, le antiche botteghe artigiane, molte delle quali ancora in piena attività. Entrandoci ho avuto una sensazione strana, un certo disagio, quasi come se questo luogo ancora oggi volesse raccontare le sofferenze della popolazione ebrea perseguitata per tanto tempo, e poi espulsa per oltre due secoli dalla città.

Esattamente la stessa sensazione che ho avuto quando ho visitato il quartiere ebraico di Kazimierz, ai margini del bellissimo centro storico di Cracovia.

L’Università di Bologna

Visto che Bologna ha una delle più antiche università del mondo, l’Alma Mater Studiorum, non potevo non andare a visitare la sua sede originaria, che è in via Zamboni. Davvero affascinante.

È incredibile immaginare la moltitudine di studenti che si sono laureati qui nelle più diverse facoltà a partire a partire dal 1.088, che pare essere l’anno della sua fondazione, anche se probabilmente al tempo non si chiamava così.

I mercati di Bologna

Se come me amate i mercati, quelli veri intendo, fatti di bancarelle e di venditori che gridano per vendere le loro mercanzie, dovete assolutamente visitare Bologna il venerdì o il sabato per non perdervi il mercato de La Piazzola, che occupa per tutto il giorno lo spazio del Parco della Montagnola, uno dei polmoni verdi della città, molto vicino alla Stazione Centrale, e ai margini del centro storico di Bologna.

Ho sentito dire che ci sono più di 400 bancarelle, dove potete trovare veramente di tutto, un pò come accade tutte le domeniche all’irriverente Mercado de El Rastro, a Madrid.

Una volta entrati al mercato de La Piazzola non potete decidere quale percorso seguire, perchè è impossibile opporsi al flusso di gente che accorre per cercare occasioni oppure semplicemente per curiosare.

Qui non manca mai il contatto umano, la battuta scherzosa, insomma, è un ottimo modo per conoscere la filosofia di vita dei commercianti da strada. Ovviamente, come avviene in tutti gli altri mercati, ai venditori locali con il tempo si sono affiancate bancarelle di oggetti etnici e di chincaglierie cinesi.

Solo un consiglio: se avete uno zaino tenetelo davanti, e se invece avete una borsa, chiudetela bene e teneteci sopra il braccio, per evitare che qualcuno, con la scusa di uno spintone, vi sfili il portafoglio.

A parte la possibilità di piccoli scippi, durante il mercato il Parco della Montagnola è assolutamente sicuro, diversamente da quando fa buio. Lì si che bisogna evitare di andarci, soprattutto se siete donne o se siete da soli. Potreste fare degli incontri poco rassicuranti.

la montagnola centro storico di bologna
Il parco de La Montagnola | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
la montagnola centro storico di bologna
La Montagnola è uno dei polmoni verdi della città | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
la piazzola centro storico di bologna
Il Mercato de La Piazzola vista dalla sommità de La Montagnola | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Un altro mercato che mi ha lasciato a bocca aperta, anche se completamente differente di quello de La Piazzola sia per genere che per dimensione, è il Mercato Antiquario Città di Bologna, che si tiene ogni secondo sabato e domenica del mese nella piazzetta antistante la Basilica di Santo Stefano e nelle sue vie laterali, nel cuore del centro storico di Bologna.

mercato antiquario centro storico di bologna
Il Mercato Antiquario Città di Bologna | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
bancarelle centro storico di bologna
Bancarelle del Mercato Antiquario Città di Bologna | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
bancarelle centro storico di bologna
Oggetti stravaganti sulle bancarelle del Mercato Antiquario Città di Bologna | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Se siete amanti del genere, questo è un appuntamento davvero imperdibile.

A parte per gli oggetti che si possono trovare, dalle bambole in stoffa, ai bastoni da passeggio, passando per cartoline, monete, francobolli, collane, braccialetti, vecchi lampadari e merletti, la maggior parte in stile vintage, è l’intero scenario nel suo insieme che è davvero stupefacente.

Come il mio solito ho attaccato bottone con alcuni dei venditori, che sono stati contentissimi di raccontarmi la vita del mercato, come si vive a Bologna, e di spiegarmi la provenienza di molti degli oggetti che vendono.

Non so voi, ma per me questo è il vero turismo. Fermarmi a parlare con le persone che vivono e lavorano nel posto che sto visitando, e che per questo possono trasmettermi la vera essenza del luogo, la sua cultura, le sue tradizioni, e le curiosità che lo caratterizzano.

State aggiornati su tutti gli eventi e le manifestazioni che si svolgono in città.

 

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