i tetti di genova

Genova, una città autentica, con un’anima accogliente, schietta e sincera

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

Visitare Genova significa scoprire una città ricca di sfaccettature e di contraddizioni, ma assolutamente accogliente e cosmopolita, nella quale la modernità ottenuta dalla riconversione dell’area del Porto Antico si scontra con l’autenticità del quartiere popolare Prè, il cuore del centro storico. I suoi carrugi ombrosi e le incantevoli piazzette conducono alla parte alta del Castelletto, decisamente più aristocratica ed elegante. E che regala uno skyline davvero inusuale, da ammirare al tramonto, quando la calda luce del sole colora i tetti delle case, che ti potrà sembrare di sfiorare con la mano

Da Genova ci sono passato (non esagero) centinaia di volte. Ma sempre per lavoro, o per arrivare agli incantevoli borghi marinari che la circondano, come ad esempio la stupenda Camogli.

Ma fino a settimana scorsa non le ho mai dedicato tre giorni interi, per viverla e scoprirla nelle sue tante sfaccettature, con calma, facendomi guidare più dall’istinto che dai percorsi suggeriti dalla cartina.

skyline di genova dal porto antico
Suggestivo skyline dal Porto Antico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

E non ci è voluto molto per capire che dietro all’imponente estensione di grande città, c’è un cuore autentico, un’anima accogliente, schietta e sincera, come si trova in molte altre città portuali e industriali, nelle quali il baricentro sono i quartieri popolari, dove la vita è tutta un sacrificio.

Luoghi che più degli altri plasmano il carattere delle persone, indurendole ma rendendole nobili allo stesso tempo, percezione che ho avuto anche quando ho visitato il quartiere de La Perla, a San Juan de Puerto Rico.

Il centro storico di Genova

La parte più popolare di Genova è il quartiere Prè, il cuore del centro storico, che lambisce una buona porzione dell’area portuale più antica.

Il cuore del quartiere è la zona di via Prè e di via del Campo (cantata anche dal cantautore Fabrizio de Andrè in una canzone omonima), un vero e proprio intrico di vicoli strettissimi (carrugi, come li chiamano qui in Liguria) che hanno il nome delle attività artigiane e delle antiche corporazioni (come ad esempio via degli Orefici o Vico del Ferro).

un carrugio nel centro storico di genova
Uno dei tanti carrugi ombrosi del centro storico di Genova | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
le case popolari di genova
Le case popolari di Genova nel centro storico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
centro storico di genova
Un pò di creatività nelle strade del centro storico di Genova | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

E che sbucano in piccole e incantevoli piazzette, quasi sempre con altrettanto piccole chiese.

Qui gli edifici popolari quasi si toccano tra loro, e per questo il sole non ci entra mai. E se sollevi lo sguardo agli incroci apprezzerai le magnifiche edicole votive che venivano donate dalle antiche corporazioni per illuminare le strade di notte.

Nei carrugi, seminascosti, si trovano un’infinità di negozi minuscoli, di tutti i tipi. Pescherie, negozi di frutta e verdura, calzolai, negozi di restauro mobili, e così via, molti dei quali ti domani come facciano a stare aperti.

Ma soprattutto moltissimi forni che continuano a fare la focaccia genovese secondo la ricetta della tradizione, molto croccante, unta e salata, come deve essere. Che ti avvolgono nella carta alimentare, per essere gustata passeggiando. Io la preferisco bollente, appena sfornata, ma ti assicuro che anche fredda è una vera delizia.

la focaccia tipica di genova
La focaccia alla genovese | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Ma anche negozi di alimentari che preparano l’autentico pesto alla genovese, un’altra prelibatezza tipica di questa zona. Che non è semplicemente una salsa a base di basilico, pinoli e olio extra vergine di oliva, ma piuttosto un vero elemento culturale, tanto che è candidato ad essere riconosciuto dall’UNESCO.

Le botteghe storiche aperte da più di settant’anni sono centinaia, e rappresentano un inestimabile patrimonio culturale, non solo immobiliare, ma soprattutto legato ai saperi artigiani e alla memoria storica.

una vecchia drogheria a genova
Una vecchia drogheria nel centro storico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
pescheria nei carrugi di genova
Una vecchia pescheria nel cuore del centro storico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
una calzoleria storica di genova
Una calzoleria storica nel cuore del centro storico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Ed proprio per le opportunità di protezione e di fuga che offriva grazie a queste sue caratteristiche che, nel secondo dopoguerra, questa zona divenne emblema dell’attività della piccola criminalità, dedita soprattutto al contrabbando di sigarette, alla prostituzione e alla ricettazione. Queste ultime due secondo me ancora molto sviluppate.

Oggi è la zona che più di tutte le altre unisce la sua autenticità storica con un’impronta decisamente multietnica, dove stranieri asiatici e africani convivono in modo pacifico e assolutamente integrato con i genovesi.

Dove ormai si mischiano in modo spontaneo odori, sapori, lingue e culture diverse. Segno inequivocabile di un processo di tollerante integrazione che si è sviluppato positivamente nel corso degli ultimi decenni.

street art a genova
Street art per le vie del centro storico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

A monte di questa zona corre la via Balbi con i suoi palazzi patrizi. Mentre nella parte della collina di Castelletto ci sono gli edifici più signorili e gli antichi nuclei popolari, come il borgo del Carmine.

Ti consiglio di prendere l’ascensore di Castelletto (uno dei tanti impianti che collegano il centro storico con la parte alta della città) per raggiungere la Spianata di Castelletto, dalla quale si domina tutta la parte bassa, con le gru e gli elementi dell’architettura industriale, e le grandi navi da crociera attraccate al porto sullo sfondo, a disegnare l’inusuale skyline.

la spianata di castelletto a genova
Il bellissimo panorama dalla Spianata di Castelletto | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Uno dei luoghi più emblematici del centro storico è Piazza de Ferrari, che si sviluppa attorno alla bellissima monumentale fontana di bronzo, un’imponente opera dell’architetto Giuseppe Costa di Vergagni del 1912.

Uno dei più importanti simboli della città insieme alla Lanterna, che con i suoi 76 metri è il faro più alto del Mediterraneo e il secondo d’Europa. Se pensi che si sviluppa su una roccia alta 40 metri, la sua altezza totale è di 116 metri.

Oggi anche importante polo museale e location adibita ad ospitare eventi di ogni tipo, soprattutto durante l’estate.

piazza de ferrari a genova
La Piazza de Ferrari | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
il teatro carlo felice di genova
La bellissima facciata del teatro Carlo Felice nel centro storico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Da sempre in Piazza de Ferrari si svolgono tutti i principali eventi e manifestazioni. Ad esempio, è proprio qui che nel 2001 ci sono state le proteste contro il G8, e che sono proseguite con le azioni di Polizia alla scuola Diaz.

E all’interno del suo perimetro sorgono gli edifici più emblematici della città, tra i quali il bellissimo Teatro Carlo Felice, il Palazzo Ducale, la Chiesa del Gesù, il Museo dell’Accademia Linguistica di Belle Arti, il Palazzo della Regione Liguria e il Palazzo della Nuova Borsa, riconosciuto come uno dei massimi esempi di stile liberty genovese, del 1920.

Dopo esserti perso per i carrugi del centro storico ti suggerisco di dirigerti verso il Porto Antico, nel passato zona industriale, che a seguito di un’opera di profonda ristrutturazione e riqualificazione funzionale è diventata una location multi funzionale, con spazi dedicati allo shopping, alla cultura, al relax e alla vita notturna.

il porto antico di genova
Il Porto Antico di Genova | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il Cimitero Monumentale di Staglieno

Un’altro luogo che ti suggerisco di visitare è il Cimitero Monumentale di Staglieno che è uno dei cimiteri monumentali più importanti d’Europa.

Per la vastità e bellezza dei suoi imponenti monumenti funebri, e per i diversi stili adottati, è considerato un vero e proprio museo a cielo aperto.

cimitero di staglieno a genova
Monumento commemorativo ai caduti dell’Aeronautica | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Sono infatti moltissime le statue funerarie e le cappelle, quasi tutte pensate e realizzate da scultori genovesi. Ricorda molto da vicino il Cementerio de La Recoleta, a Buenos Aires, Argentina.

Ma è molto importante importante anche per le figure che vi sono sepolte, tra quali Giuseppe Mazzini, il compositore della musica dell’inno d’Italia Michele Novaro, numerosi garibaldini molti dei quali parteciparono anche alla Spedizione dei Mille, che riposano in un campo a loro dedicato, e numerosi artisti, tra i quali non possono non menzionare il celebre Fabrizio De André.

cimitero di staglieno a genova
La tomba di Fabrizio de André al Cimitero Monumentale di Staglieno | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

L’acquedotto Storico di Genova

Se sei in macchina ti consiglio di dare un’occhiata anche all’Acquedotto Storico, situato nella val Bisagno, che ha garantito per secoli l’approvvigionamento idrico del comune di Genova e del suo porto.

Ha inizio in collina, nei dintorni di Genova, e per la precisione nel comune di Bargagli, in località “La Presa”, e attraversa per interno molti dei quartieri della città: Struppa, Molassana, Staglieno e la circonvallazione a monte, che attraversa il quartiere di Castelletto.

acquedotto storico di genova
L’acquedotto storico di Genova | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Cessata la sua funzione originaria, oggi si configura come percorso pedonale escursionistico lungo circa ventotto chilometri, in uno scenario molto rilevante da diversi punti di vista.

Potrai vedere le architetture civili e monumentali, gli interessanti luoghi dell’archeologia industriale, e fare delle bellissime passeggiate nella natura, scoprendo come l’acquedotto si è trasformato e mimetizzato man mano che si avvicina al centro cittadino.

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