santarcangelo di romagna entroterra riminese

In moto alla scoperta dei borghi della Signoria dei Malatesta, l’entroterra riminese

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Federico Belloni Professional Travel Blogger

L’entroterra riminese è un fantastico territorio collinare racchiuso da due bellissimi valli: la Valconca e la Valmarecchia, le antiche terre domini della famiglia Malatesta, che ha plasmato gli splendidi borghi con costruzioni e fortificazioni di grande interesse storico e culturale, tutti da scoprire 

Quando parliamo di Rimini le prime cose che ci vengono in mente sono generalmente “sole”, “mare”, “spiaggia”; ma questa è solo una parte della realtà.

L’altra parte è una città con un ricco patrimonio storico e culturale di origine romano e lo stupendo entroterra riminese fatto di dolci colline, che in primavera alternano le diverse tonalità del verde dei prati con le altrettante diverse tonalità del grigio dei promontori rocciosi che le punteggiano qua e la, nelle quali si possono vivere esperienze a stretto contatto con la natura e con gli aspetti tradizionali, prima tra tutte quelle legate alla gastronomia di qualità e alla scoperta degli antichi mestieri.

È il territorio delle colline della Valconca e della Valmarecchia, che prendono appunto il nome dai fiumi Conca e Marecchia, le due arterie principali.

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Le colline della Signoria dei Malatesta, l’entroterra riminese | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

In Romagna le terre dell’entroterra riminese è conosciuto come “Signoria dei Malatesta”, perchè in un lontano passato che ci porta fino al Secolo XII, è stato sotto il dominio di questa importante famiglia nobiliare, che nel corso dei successivi secoli ha lasciato un’eredità storica di grande importanza.

Piccoli e tranquilli borghi con rocche, castelli, porte fortificate, mura di cinta al cui interno ci sono centri storici di rara bellezza, con una storia che abbraccia il Medioevo e il Rinascimento, e che con il trascorrere del tempo hanno mantenuto intatto tutto il loro fascino, senza quasi essere scalfiti dalle caratteristiche che caratterizzano i moderni centri urbani.

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Il territorio collinare dell’entroterra della Provincia di Rimini | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Di borghi da visitare nell’entroterra riminese ce ne sono addirittura quindici, ma quelli che vi consiglio sono sei, tutti tra loro molto vicini, per cui si possono vedere in una sola giornata, anche se è molto meglio prendersi almeno un paio di giorni. Io ho fatto proprio così, e li ho visti in moto, anche se ovviamente si possono visitare anche in macchina.

Sono partito da Rimini e ho fatto un percorso circolare, ma ovviamente è possibile cominciare e finire il percorso in uno qualsiasi dei borghi, anche perchè tutti offrono ottime soluzioni di pernottamento, soprattutto negli eleganti Bed & Breakfast o locande, molte delle quali con una bellissima visuale delle colline circostanti.

Se decidete di fare questo giro potete anche allungarlo un pò per visitare la Città di San Marino, arroccata sul Monte Titano, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

È la parte più storica della piccola Repubblica di San Marino, che nell’antichità era in perenne conflitto con la famiglia Malatesta. Nel corso dei secoli ha annesso al suo territorio proprio una parte dei domini dei Malatesta, che sono confinanti con i borghi di cui vi sto per parlare.

Santarcangelo di Romagna

Santarcangelo di Romagna è stata la prima tappa del mio giro alla scoperta dell’entroterra riminese. La cosa che mi ha lasciato a bocca aperta è sicuramente il bellissimo borgo fortificato, con la conformazione tipica dell’architettura romana, che si adagia sul di un’altura chiamata Colle di Giove.

Bellissime e assolutamente da visitare sono: la Rocca Malatestiana, la Torre del Campanone e le grotte tufacee, un fitto dedalo di cunicoli che costituiscono una vera e propria città sotterranea, davvero molto misteriosa e affascinante, che si dice fosse stata voluta dai Malatesta come rifugio per le persone ma anche per nascondere le provviste in caso di attacco dei nemici.

Pare che ci siano addirittura passaggi segreti che, in caso di necessità, permettevano ai Signori di lasciare velocemente la città in assoluta sicurezza.

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Vista aerea del borgo di Santarcangelo di Romagna | Fonte: Archivio Fotografico della Provincia di Rimini
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Alcuni edifici storici del borgo di Santarcangelo di Romagna | Fonte: Archivio Fotografico della Provincia di Rimini
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L’affascinante Piazza Garganelli a Santarcangelo di Romagna | Fonte: Archivio Fotografico della Provincia di Rimini
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L’Arco Garganelli, la porta d’ingresso al centro storico di Santarcangelo di Romagna | Fonte: Archivio Fotografico della Provincia di Rimini

Il centro storico è davvero affascinante. Vi consiglio di fare un giro per curiosare tra le viette partendo da Piazza Garganelli. È facile riconoscerla perchè è quella più grande e per la presenza dello stupendo Arco, che ha lo stesso nome.

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Il prezioso patrimonio sotterraneo di Santarcangelo di Romagna | Fonte: Archivio Fotografico della Provincia di Rimini
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Le grotte tufacee a Santarcangelo di Romagna | Fonte: Archivio Fotografico della Provincia di Rimini

Se avete un pò di tempo vi consiglio anche di visitare due interessanti musei, entrambi davvero molto curiosi, che si trovano uno vicinissimo all’altro, in via della Costa, una delle vie che si dirigono verso il Campanone, nella parte più alta della città.

Sto parlando del Museo “Nel Mondo di Tonino Guerra”, dedicato al celebre poeta, scrittore e sceneggiatore, dove sono conservate molte delle sue opere, tra cui le sue celebri stufe decorate, alcune delle quali si possono vedere anche nei locali del Ristorante La Sangiovesa, a pochissima distanza da qui.

L’altro Museo è molto particolare: sto parlando del Museo del Bottone, al quale tempo fa ho già dedicato un lungo articolo. Rimarrete impressionati da quello che vi aspetta in questo micro-mondo abitato da migliaia di bottoni.

Verucchio

Il borgo storico di Verucchio sorge su un’altura, e già da lontano spicca il suggestivo sperone di roccia sul quale si erge la stupenda Rocca Malatestiana, che come è facile immaginare aveva funzione di difesa sul territorio circostante.

È una piccola bomboniera dell’entroterra riminese: case ospitate in edifici storici perfettamente conservati e strettissime viuzze ciotolate che creano un piccolo labirinto posizionate a diversi livelli per creare un armonioso saliscendi.

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La Rocca Malatestiana nel centro storico di Verucchio | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Un’altra prospettiva della Rocca Malatestiana di Verucchio | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Una splendida sala della Rocca Malatestiana a Verucchio | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Il centro storico di Verucchio | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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I resti della Torre di Difesa nel centro storico di Verucchio | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Appena raggiunto il borgo in modo, il percorso obbligato mi ha fatto entrare in Piazza Malatesta, la piazza principale, che è anche sede del palazzo comunale, e da qui ho incominciato la passeggiata per il centro storico (in una mezzora l’ho percorso tutto).

A pochi passi da qui, prendendo la strada in discesa, sono arrivato all’interessante Museo Civico Archeologico, che è una importanza testimonianza delle antiche origini della città, poi ho percorso un’atra strada, questa volta in salita, e sono arrivato alla Rocca Malatestiana, dove ho visitato le sue bellissime stanze perfettamente conservate, e la cappella, all’esterno.

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Gli esterni del Museo Civico Archeologico di Verucchio | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Una sala del Museo Civico Archeologico di Verucchio | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Al Museo Civico Archeologico ci ho passato un paio d’ore perchè è un luogo davvero molto istruttivo. E davvero non è da me, perchè generalmente i musei tradizionali mi annoiano. Infatti nella mia vita di viaggiatore ho visitato solo un’altro museo archeologico, il Museo d’Archeologia d’Alta Montagna MAAM nel centro storico della bellissima città di Salta, nel Nord dell’Argentina.

Non solo è interessante per i reperti in esso custoditi, ma è bellissimo anche il palazzo storico che lo ospita, e la vista che si ha del territorio.

Da ogni punto del borgo, dovunque si gira lo sguardo, quello che vi regalano i vostri occhi è lo stupendo panorama delle colline circostanti. Avrete visuale totalmente a 360 gradi. E questo è in assoluto il motivo più importante per il quale non ci si può perdere una visita a Verucchio.

San Leo

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La bellissima Rocca Malatestiana sulla sperone di roccia di San Leo | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

San Leo è una vera perla. Per me è in assoluto il più bello e il più suggestivo tra i borghi storici dell’entroterra riminese, nel cuore della Valconca. Geograficamente non fa formalmente parte della Signoria dei Malatesta, ma al contrario appartiene al territorio degli antichi domini dei Montefeltro, nobile famiglia marchigiana.

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Il borgo storico di San Leo | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Come per Verucchio, anche San Leo è collocato su di un grandissimo e suggestivo sperone di roccia, sul quale domina il Forte difensivo, che gli conferisce una personalità affascinante ma anche austera, soprattutto quando il cielo è plumbeo.

Mi sono fermato un paio d’ore: una passeggiata per le viuzze del centro storico dopo aver attraverso la porta principale di ingresso, una visita al Forte, e poi di nuovo in sella, questa volta in direzione di Pennabilli.

Pennabilli

il borgo di pennabilli
Il borgo di Pennabilli visto dall’alto | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Pennabilli è davvero molto particolare, e mi ha emozionato tantissimo. È un borgo molto aperto e arioso, con un centro storico molto curato che si sviluppa in verticale fino ad uno sperone di roccia che domina il territorio collinare circostante, dove sono presenti delle campane tibetane, testimonianza di un gemellaggio con il Tibet, tanto che diversi anni fa è stato visitato dal Dalai Lama in persona.

Pennabilli è conosciuto anche come il paese delle meridiane. Sono splendide, ognuna realizzata da un artista diverso, e si trovano sparse qua e la sui muri delle piccole case del borgo.

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Lo sperone di roccia visto dalla sommità di Pennabilli | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

A Pennabilli ha lasciato un segno indelebile Tonino Guerra, che lo ha plasmato con le sue opere. Veri e propri musei a cielo aperto con nomi molto particolari. Tra gli altri troviamo il “Santuario dei Pensieri”, l'”Orto dei frutti dimenicati”, e il “Rifugio delle Madonne abbandonate”.

Voglio assolutamente tornarci per vederlo con più calma. Un vero must per una visita nell’entroterra riminese, soprattutto se siete turisti che come me amate il ritmo lento e le esperienze eco-sostenibili.

Saludecio

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Il borgo di Santarcangelo di Romagna nell’entroterra riminese | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Che dire di Saludecio? Beh, che è un altro borgo che sicuramente vale la pena visitare durante un giro nell’entroterra riminese, anche se forse è il meno caratteristico tra quelli che vi sto raccontando.

La conformazione del borgo è molto semplice: due belle porte, una principale d’entrata, e una più piccola di uscita, pochissime viette con ai lati gli edifici storici che sono rimasti intatti nelle loro caratteristiche originali. E un’atmosfera tranquilla, quasi surreale, ideale per rilassarsi qualche ora.

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La porta di ingresso del borgo storico di Saludecio | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Mondaino

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La porta del Castello di Mondaino | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Nella sua semplicità, Mondaino è davvero affascinante. Varcata la porta di accesso al borgo, l’antica entrata del castello della quale si è mantenuta la struttura di ponte levatoio, la sensazione è quella di entrare in un piccolo mondo isolato, che per questo è rimasto nel tempo proprio così com’era secoli fa.

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La piazza principale nel cuore del borgo storico di Mondaino | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Ho notato che il borgo è praticamente disabitato, a differenza degli altri che ho visitato nell’entroterra riminese, e questo aspetto gli conferisce un’atmosfera che ho percepito come strana, davvero inusuale.

Le poche persone che ho visto per strada erano radunate nella piazza principale, con la configurazione a semicerchio, e decisamente sproporzionata rispetto al complesso nel quale si colloca.

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Eredità romana a Mondaino | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Mondaino è sicuramente da visitare in Agosto, durante il Palio del Daino, una bellissima e suggestiva rievocazione storica che proietta il borgo indietro di alcuni secoli.

Montegridolfo

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Vista aerea dello splendido borgo di Montegridolfo | Fonte: Archivio Fotografico della Provincia di Rimini

Quando sono arrivato a Montegridolfo non credevo ai miei occhi: è così perfetto che sembra quasi finto.

Tutto è davvero curato nei minimi dettagli: gli edifici storici del borgo sono perfettamente ristrutturati, le vie sono davvero perfette e molto curate, e qua e la si trovano negozi che sembrano piccole opere d’arte, e i pochi ristoranti sono bellissimi.

Anche questo borgo dell’entroterra riminese penso che sia praticamente disabitato. Gli unici abitanti sono i turisti. Ma vale davvero la pena visitarlo, anche se in un’oretta si può già ripartire.

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Il bellissimo Castello di Montegridolfo | Fonte: Archivio Fotografico della Provincia di Rimini
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Le graziose vie del borgo storico di Montegridolfo | Fonte: Archivio Fotografico della Provincia di Rimini

Il territorio dell’entroterra riminese è molto vicino ad un’altra area che sicuramente vi piacerà, fatta di suggestivi borghi da visitare in moto: il Parco Regionale del Monte Conero, nella Provincia di Ancona, che vi considero di considerare per una delle vostre prossime uscite sulle due ruote.

 

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