elvas forte de graca

Elvas, la più bella città fortificata del Portogallo al confine con la Spagna

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Federico Belloni Professional Travel Blogger

Elvas è la più importante città fortificata del Portogallo e una delle più importanti del mondo, e per questo Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Una stupenda località fuori dai circuiti del turismo di massa, con un centro storico che regala un’impressionante ricchezza monumentale e culturale in grado di emozionare i visitatori e catapultarli indietro nel tempo

La bellissima città di Elvas, nella regione dell’Alentejo, è stata l’ultima tappa del mio appassionante viaggio in moto alla scoperta del Portogallo, prima di rientrare in Spagna dalla confinante regione dell’Extremadura, per dirigermi prima a Badajoz e poi ritornare a Sevilla, la stupenda capitale dell’Andalucía da dove è cominciata e dove è terminata la mia avventura. Si trova a soli undici chilometri di distanza dalla strada che da Lisbona conduce a Madrid.

La cosa più impressionante di Elvas, e che la caratterizzano, sono le mura che circondano completamente il centro storico della città con un perimetro totale di più di 10 chilometri, e che ne fanno la fortezza più grande del Portogallo, parte delle quali risalgono al tempo della dominazione islamica.

Sono rimasto a bocca aperta, non riuscivo a credere ai miei occhi. E proprio per avere le migliori e meglio conservate fortificazioni di tutto il mondo, la città è stata iscritta dall’UNESCO nella lista del Patrimonio dell’Umanità nel 2012.

Questo complesso sistema di fortificazioni, insieme ai più di cento edifici militari, aveva lo scopo di difendere l’antica città dai nemici provenienti dal territorio spagnolo.

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Visione aerea del Forte da Graça | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Edificio centrale del Forte da Graça | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Visione aerea del Forte de Santa Luiza | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Il Forte de Santa Luiza | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il perimetro è irregolare ed è fatto da bastioni a stella, fossati e numerose porte che immettono nella zona abitata, che è una vera e propria bomboniera bianca, il colore di tutte le case.

Dal basso è difficile capirne la maestosità, ma se si guardano dai due forti sulle colline esterne al centro abitato, studiati per proteggere la città: il Forte de Santa Luiza (Forte di Santa Luisa) a est e il Forte de Nossa Senhora da Graça (Forte di Nostra Signora di Grazia), a Nord, entrambi con un lungo perimetro di mura.

Il Forte de Santa Luiza, che si trova nei confini cittadini, accoglie il Museo Militar (Museo Militare), dove è esposta un’interessante collezione di armi che percorrono la storia militare per periodo storico molto lungo: dal Medioevo fino al Secolo XIX, oltre a sale dedicate alle più importanti battaglie che hanno interessato il territorio portoghese per l’indipendenza dalla Spagna.

Il Forte de Nossa Senhora da Graça si trova invece su un monte a qualche chilometro della città, che è il più alto della regione, e sicuramente quello con maggiore importanza strategica, perchè da qui la visuale è davvero molto ampia.

Si dice che nelle giornate con il cielo terso si arriva a vedere Badajóz. Il forte ha tre linee di difesa e al suo interno si trovano anche delle dipendenze, tra gli altri: la casa del governatore, una cappella e una grande cisterna per l’approvvigionamento dell’acqua.

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Le mura del Castello di Elvas | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Le antiche mura del castello sulla sommità del centro storico di Elvas | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Il centro storico della città vista dal castello | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Quando sono arrivato, prima di visitare i forti, sono salito direttamente al Castello, che è situato nella zona più alta e più antica della città, e da qui sono sceso attraversando un dedalo di vicoli strettissimi collegati tra loro a zig-zag, con i muri delle case bordati di colore ocra ombreggiati nella parte bassa, mentre luminosi nella parte alta, dove sono colpiti dai raggi del sole, che d’estate sono davvero molto intensi. Qui e la si trovano piazzette davvero graziose.

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Un grazioso vicolo nel centro storico della città | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Un arco nel cuore del centro storico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Una graziosa piazzetta nel centro storico della città | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Muri delle case del centro storico di Elvas adornati con piante e fiori | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Igreja de Nossa senhora da Assunção nella Praça da República | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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La Praça da República | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Camminando verso la Praça da República (Piazza della Repubblica), dove si trova la Igreja de Nossa Senhora da Assunção (Chiesa di Nostra Signora dell’ Assunzione), che è l’antica Cattedrale della città, ho trovato anche una chiesa molto particolare per la sua pianta ottagonale: l’ Igreja das Domínicas (Chiesa delle Dominicane), oltre alla  Torre Fernandina (Torre Fernandina).

Bellissimo è il pavimento della Praça da República, perchè il particolare accostamento delle pietre di colore diverso regala un particolarissimo effetto ottico.

In queste strade strette si notano con molta chiarezza gli archi che segnano le antiche entrate alla città vecchia. Ma queste sono solo alcune tra chiese e altri monumenti storici che si trovano in questa stupenda città: non è un’esagerazione dirvi che in ogni angolo si trova una testimonianza del passato. Pare che siano presenti più di cento tra chiese, monumenti e musei.

Nella parte più bassa della città c’è il bellissimo Acueducto de Amoreira (Acquedotto di Amoreira), che è davvero molto imponente: é alto fino a 31 metri e lungo 8,5 chilometri con un totale di 843 archi.

Queste misure ne fanno il più grande di tutta la Penisola Iberica. Davvero un’opera maestosa, che mi ha impressionato molto. È stato disegnato dall’architetto Francisco de Arruda, lo stesso che ha progettato la Torre di Belén a Lisbona, un’altra opera davvero stupenda. Non si può non notarlo anche perchè per entrare in città si deve inevitabilmente passare sotto una delle sue arcate.

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Le arcate del Acueducto da Amoreira | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Una prospettiva del Acueducto da Amoreira | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Che dire ancora di Elvas? Che sicuramente è una cittadina che sono stato contentissimo di conoscere, un’ottima ultima tappa del mio viaggio alla scoperta del Portogallo.

Proprio la ciliegina sulla torta!!! Penso che se decidiate di visitare questo stupendo paese dovete includere Elvas nel vostro itinerario. E sicuramente non ve ne pentirete!!!

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