cordoba sala delle preghiere

Córdoba e la sua splendida architettura dell’epoca romana, cristiana e musulmana

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

Visitare Córdoba significa avere la possibilità di conoscere l’eredità lasciata dalla dominazione cristiana, romana e musulmana attraverso le testimonianze architettoniche, che sono a dir poco magnifiche. Dalla Moschea-Cattedrale al Alcazar de los Reyes Cristianos, passando per la Torre de la Calahorra, i Baños Arabese e molto altro, un patrimonio monumentale di inestimabile valore concentrato nel piccolo centro storico

Córdoba è una delle poche città dell’Andalucía che ancora non conoscevo, così per visitarla ho approfittato del passaggio da Sevilla) verso l’Algarve in Portogallo, da dove ho cominciato un bel viaggio di quindici giorni in moto dal sud al nord del Paese.

Erano molti anni che volevo andarci, soprattutto perchè ho sentito molto parlare della bellezza della sua Moschea (Mezquita Central) e più in generale delle testimonianze che la dominazione musulmana ha lasciato sull’architettura della città. 

La città è molto piccola ma racchiude un centro storico davvero bello, che è un vero e proprio dedalo di vie strettissime, piazze e cortili con edifici bassi dai muri imbiancati semplicemente a calce, e rigorosamente bianchi, che con il sole accecante tipico di questa regione della Spagna risplendono letteralmente.

Un vero labirinto, soprattutto fuori dalla zona monumentale, tanto che al ritorno ci ho messo quasi un’ora a ritrovare la strada per raggiungere il parcheggio dove ho lasciato la moto.

cordoba centro storico
Un dettaglio del centro storico di Córdoba | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

La gente mi ha dato l’impressione di essere molto fiera ed orgogliosa, ma allo stesso tempo molto socievole e disponibile. Per esempio, ogni volta che chiedevo un’informazione, questa diventava la scusa per una bella chiacchierata. Impressione che è tipica della gente dell’Andalucía, infatti è la stessa che ho trovato anche nelle altre città, come ad esempio a Cádiz e nella bellissima Jerez de la Frontera.

cordoba tempio romano
I resti del Tempio Romano nel cuore del centro storico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Ma la cosa che più di tutte mi ha impressionato è il numero incredibile di monumenti, musei, patii, chiese, fontane, edifici che sono la testimonianza concreta delle diverse culture che si sono susseguite attraverso le epoche della sua storia, dall’ origine romana (che si nota molto chiaramente ad esempio dai resti del tempio romano unito all’edificio che ospita il comune) a quella cristiana, passando per la dominazione musulmana.

Ragione per la quale nel 1994 una grande porzione del suo centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

cordoba fontana alcazar
Una delle bellissime fontane del Alcazar | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
cordoba mura del alcazar
Dettaglio delle splendide mura del Alcázar de los Reyes Cristianos | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

L’edificio che sicuramente mi ha colpito più di tutti è il magnifico Alcázar de los Reyes Cristianos, il palazzo e fortezza reale di origine romana che durante la dominazione araba ha fatto parte dell’antico Califfato, e che nel tempo è stato anche residenza dei diversi governatori della città.

Al di la della bellezza architettonica dell’edificio dove si notano molto chiaramente le influenze dei diversi stili architettonici, quello che davvero mi ha colpito sono stati gli immensi giardini con le grandi piscine con le fontane, che sono utilizzate anche per emozionanti spettacoli di suoni e musica. Delle fontane danzanti insomma, come “las Fuentes Mágicas” che si trovano a Barcelona.

Essendo stata dominata dai musulmani per molti anni, molte città dell’Andalucía hanno un alcázar.

cordoba giardini alcazar
I curatissimi giardini interni del Alcázar de los Reyes Cristianos | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
cordoba fontana alcazar
Una fontana nei giardini del Alcazar de los Reyes Cristianos | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
cordoba statue alcazar
Le statue dei Reyes Cristianos nei giardini del Alcázar | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
cordoba patio alcazar
Uno dei patii del Alcazar de los Reyes Cristianos | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Lateralmente a queste ci sono altri giardini che hanno una vegetazione molto rigogliosa e decisamente molto ben curata, al centro di ognuno dei quali c’è sempre una piccola fontana.

cordoba ponte romano
Il mastodontico e affascinante ponte romano | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

A poca distanza dall’Alcázar de los Reyes Cristianos e dal bellissimo ponte romano del I Secolo a.C. c’è il monumento simbolo di Córdoba, la Mezquita-Catedral (Moschea-Cattedrale), che è senza ombra di dubbio il monumento più importante di tutto l’Occidente islamico, ma anche uno dei più impressionanti al mondo.

La vera particolarità di questo edificio mastodontico è che in principio la sua costruzione fu usata contemporaneamente per la celebrazione del culto cristiano e del culto musulmano (ovviamente in zone separate), fino a quando la popolazione musulmana di Córdoba non crebbe molto più di quella cristiana.

In questo momento fu acquisita da Abderraman I, primo emiro indipendente di Córdoba, che la distrusse per costruire la prima Moschea Alhama, la principale della città.

La Moschea si divide in due parti differenti. Il patio esterno e la sala delle preghiere all’interno, che ha la particolarità di essere costituito da un numerose colonne e arcate bicolori disposte geometricamente alla stessa distanza l’una dall’altra.

Sono rimasto a bocca aperta nel vedere il gioco di forme che creano, e che le fa sembrare infinite nella proiezione spaziale della stanza, ma anche dal suggestivo effetto cromatico che crea la loro superficie con la penombra nella quale sono immerse.

cordoba interni moschea cattedrale
L’interno della Moschea Cattedrale | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
cordoba sala delle preghiere
L’effetto di infinito della Sala delle Preghiere della Mezquita-Catedral | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
cordoba interni moschea cattedrale
La Sala delle Preghiere all’interno della Moschea Cattedrale | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
cordoba soffitto moschea cattedrale
La preziosa decorazione del soffitto della Moschea Cattedrale | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
cordoba profilo in oro moschea
Profilo dorato all’interno della Moschea Cattedrale | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

A proposito di ponte romano mi è piaciuta moltissimo la Torre de la Calahorra, situata all’estremità sud, che è stato punto di controllo e di difesa dell’ingresso della città già dall’antichità. L’arco a forma di ferro di cavallo funzionava come porta annessa al ponte, ai bordi della zona monumentale.

Ho scoperto quasi casualmente camminando per la città che Córdoba ha anche una Sinagoga, situata nel quartiere della judería, che è l’unica in Andalucía e a quanto pare la terza meglio conservata di tutta la Spagna, e che è servita da tempio fino all’espulsione dalla città degli ebrei nel 1492. Nel Secolo XIX è stata dichiarata Monumento Nazionale.

cordoba bagni arabi
Bagni arabi Campo Santo de los Mártires | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
cordoba bagni arabi santa maria
Bagni arabi Santa Maria | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Sempre nella zona della Judería, e nello specifico nel Campo Santo de los Mártires (che si chiama così perchè si pensa che è il luogo dove venissero sepolti i martiri uccisi dai romani), meritano sicuramente una visita a los baños arabes (bagni arabi), luogo molto importanti per i musulmani, perchè per i fedeli di questa religione la pulizia del corpo rappresentava (così come rappresenta oggi) non solo un bisogno naturale, ma un vero e proprio obbligo regolato dalla dottrina religiosa.

A Córdoba sono stati scoperti anche gli antichi bagni arabi (di Santa María), che oggi appartengono a una casa privata, e che non sono liberamente visitabili senza l’acquisto di un biglietto d’entrata. Devo dire la verità: più che di visitare bagni arabi mi sembrava di visitare un patio tipico delle case dell’Andalucía, infatti questi (più piccoli degli altri) rappresentano un eccezionale esempio di architettura ispano-musulmana.

Ovviamente questo è solo un assaggio di quello che ho visto a Córdoba. Ma sicuramente sufficiente per farvi venire voglia di visitare questa stupenda città. Anche se mi raccomando, assolutamente non in estate, perchè il caldo è davvero massacrante, e a poco serve stare all’ombra o bere acqua fredda. Trovare più di 40 gradi ad agosto è la normalità, quindi meglio andarci in primavera o in autunno.

Ah, un’ultima cosa, mi stavo proprio dimenticando: se prevedete una visita a Córdoba valutate di farla nel mese di maggio, così non vi perderete la Fiesta de los patios de Córdoba (Festa dei patii di Córdoba).

 

Rispondi