cammino inca sulla isla del sol

La Isla del Sol, nel versante boliviano del Lago Titicaca, dove la cultura Inca ebbe inizio

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

La Isla del Sol (Isola del Sole) è un’incantevole isola sul lato boliviano del Lago Titicaca raggiungibile dalla graziosa località di Copacabana. Secondo il mito è proprio dalla Isla del Sol che provengono i due inca Manco Cápac e Mama Ocllo che su ordine di Inti (Dio del Sole) hanno fondato Cusco, la città che sarebbe poi diventata la Capitale dell’Impero. È bellissima da visitare a piedi, in un percorso emozionante a stretto contatto con la natura, durante il quale puoi conoscere la cultura incaica, le tradizioni dei locali discendenti delle etnie Aymana e Quechua, e godere degli splendidi panorami del lago. Ma anche assistere a tramonti e albe mozzafiato. Il tutto a oltre tremila e cinquecento metri sul livello del mare

La Bolivia è un paese incredibile, davvero molto autentico, e con tanti luoghi unici sulla Terra che vale la pena vedere almeno una volta nella vita.

E il turismo anche se si sviluppa ogni anno sempre di più, continua ad essere abbastanza limitato, soprattutto se comparato con altri paesi dell’America Latina.

E questo significa prezzi davvero molto bassi e luoghi e persone che hanno mantenuto intatta la loro essenza e la loro cultura originaria.

frontiera di kasani per arrivare alla isla del sol
La frontiera di Kasani, confine tra Bolivia e Perù a pochi chilometri dalla città di Copacabana | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Io ci sono stato qualche anno fa, durante un lungo viaggio nel quale ho visitato anche il Perù. Sono arrivato in Bolivia dalla frontiera di Kasani, dopo essere stato a Puno per vedere le isole galleggianti degli Uros, nel Lago Titicaca. Anche se come vi dico nell’articolo non è stata un’esperienza molto positiva.

Il Lago Titicaca, che è il lago navigabile più alto del mondo, è infatti diviso quasi esattamente in due. Una parte è in territorio peruviano, e l’altra in quello boliviano.  Che a me è sembrato decisamente più bello, almeno per quello che ho potuto vedere.

Non avevo previsto di arrivare alla Bolivia, infatti la mia intenzione era di raggiungere direttamente la città di Arequipa, per poi andare a Nazca. Ma durante il viaggio ho trovato un sacco di persone che mi hanno suggerito di non perdermi almeno “un assaggio” di questo paese, così ci sono andato.

lago titicaca e isla del sol
Una panoramica del Lago Titicaca e della Isla del Sol | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

In particolare mi hanno consigliato di vedere tre cose: la mitica Isla del Sol, la capitale La Paz, e il Salar de Uyuni, l’immenso deserto di sale.

Copacabana, punto di partenza per l’escursione alla Isla del Sol

La Isla del Sol si raggiunge (ovviamente) in barca dalla bella cittadina di Copacabana, che è a soli 15 chilometri dalla frontiera di Kasani. E se c’è turismo in questa cittadina, che è la più grande sul versante boliviano del Lago Titicaca, è perché c’è la Isla del Sol. Altrimenti, con ogni probabilità, non si vedrebbe nemmeno uno straniero.

Ma è comunque carina e tranquilla, un luogo ideale per rilassarsi soprattutto se si è affrontato un lungo viaggio in autobus per arrivare fino a qui. Cosa che probabilmente succederà anche a te.

copacabana punto di partenza per la isla del sol
Vista di Copacabana dal Cerro | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Ti consiglio di prenderti una mezza giornata prima o dopo aver visitato la Isla del Sol, per conoscerla un pò meglio, e per provare la gastronomia tipica, ovviamente a base di pesce. Provate la trota ripiena alla griglia con patate, una vera delizia.

Ci sono moltissimi ristoranti, tutti concentrati nella via principale, nei quali mangia davvero divinamente spendendo una sciocchezza.

Puoi approfittarne per visitare la Basilica de Nuestra Señora de la Candelaria, del Secolo XVI, che è uno dei santuari più antichi del continente. È davvero molto importante perché ospita l’immagine della Virgen de la Candelaria (nota anche come Virgen de Copacabana o Virgen negra), venerata in tutto il Sud America.

E se hai voglia di camminare un pò ti consiglio di salire al Cerro Calvario, una delle due alture che sovrastano la cittadina, dalla cui sommità avrai una splendida vista del lago e della Isla del Sol.

copacabana da dove si parte per la isla del sol
La Basilica de Nuestra Señora de Copacabana | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Adesso ti racconto una curiosità. Il celebre quartiere di Copacabana, a Rio de Janeiro, che è famoso in tutto il mondo per la sua spiaggia, prende il nome proprio da questa cittadina boliviana.

Questo perché a metà del Secolo XVIII, nella località brasiliana di Sacopenapã, è stata costruita una cappella contenente una copia della Virgen de Copacabana. Da allora la località cambiò il suo nome in Copacabana proprio in onore dell’immagine sacra.

L’escursione alla Isla del Sol

Arrivare alla Isla del Sol da Copacabana è facilissimo. Basta acquistare un’escursione da una delle tante agenzie nelle vie principali di Copacabana, o direttamente dal porto.

Anche in questo caso tutte vendono lo stesso identico servizio allo stesso identico prezzo, per cui non state a perdere tempo a cercare quella più conveniente, anche perché se c’è una differenza questa si riduce a pochissimi Bolivianos, irrilevante al cambio con l’Euro.

Il viaggio in barca dura circa due ore e mezza, ed è tutt’altro che noioso, perché ti permette di ammirare lo splendido panorama del lago, che nelle giornate di sole è qualcosa di davvero spettacolare.

barche per la isla del sol
Il piccolo porto di Copacabana | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

La Isla del Sol ha due porti: uno a nord e uno a sud, per cui devi decidere in quale scendere, e non tutte le barche attraccano in entrambi.

Il mio consiglio è quello di fermarti in quello nord e di percorrere l’isola a piedi per ritornare da quello a sud (che è quello dal quale partono ultime barche di sera), meglio se accompagnato da una guida locale che puoi ingaggiare direttamente al porto, come ho fatto io.

Perché è davvero una bellissima passeggiata, e la guida ti spiega tantissime cose interessanti. Alla fine l’isola è piccola (solo 12 chilometri quadrati), e per attraversarla completamente ci vuole poco più di mezza giornata, se non ci si ferma troppe volte.

indigeni sulla isla del sol
Indigeni camminano sulla Isla del Sol | Fonte: Turisti per Caso

Sto comunque parlando di una camminata di dieci chilometri a 3.500 di altitudine, mica uno scherzo se uno non è allenato.

Puoi anche decidere di fermarti a dormire una notte sull’isola. All’arrivo al porto ci sono molti locali (appartenenti alle etnie aymana e quechua) che ti propongono una stanza nelle loro case, anche in questo caso a dei prezzi davvero ottimi.

È anche vero che di sera non c’è nulla da fare, ma è una buona opzione per goderti uno splendido tramonto, e un’altrettanto splendida alba.

L’isola è collinosa e caratterizzata dalla presenza di terrazzamenti costruiti dagli Inca che l’abitavano anticamente, ma che sono utilizzati per la coltivazione anche dalla popolazione odierna.

indigena sulla isla del sol
Indigena vende artigianato ai turisti | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

L’isola ha una grande importanza importanza nella cultura incaica. La leggenda racconta che dal lago, in prossimità di dove sorge l’isola, uscirono Manco Cápac e Mama Ocllo per fondare la città di Cusco, la capitale dell’Impero Inca.

Sbarcato al porto nord, contratto la guida e cominciamo insieme il cammino verso sud.

Per prima cosa entriamo al Museo de Oro de la Ciudad Sumergida Marka Pampa y Ruinas Chinkana (Museo dell’Oro e della Città Sommersa di Pampa e Rovine), che di per sè non ha niente di interessante, ma serve per prendere il sentiero che conduce alle rovine, oltre al cammino Willa Thaki, conosiuto come Strada Sacra dell’Eternità del Sole.

Cammino un’ora fino alle rovine godendomi la bellezza del paesaggio mentre la guida mi racconta la storia degli Inca. Ho percorso il loro lato nord fino alla Pietra Sacra, luogo nel quale la leggenda dice che nacque Inti, il Dio del Sole, che diede origine alla civiltà Inca.

La guida mi mostrò anche il punto del lago dove si trova la Città Sommersa (scoperta durante un’esplorazione del lago qualche anno fa), e mi disse che pare che ci siano altre città sommerse nel lago, ma la mancanza di finanziamenti per le esplorazioni non ha ancora permesso di trovarle.

pissole sculture di pietra sulla isla del sol
Sculture sulla Isla del Sol | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Si dice (non so se è la verità) che anticamente l’isola era circondata dai ghiacciai e che, quando si sono sciolti, hanno sommerso le città che nel frattempo erano sorte. Da li si è formato il lago.

Pare che sull’isola ci sia anche un magnetismo molto particolare, in grado di dare molta energia, fatto sta che ho camminato per ore senza sentire la minima fatica, anzi, una strana sensazione di grande benessere.

Forse il merito non è stato del magnetismo ma dalla bellezza dell’isola e del panorama che da li si vede.

E pensare che il percorso è davvero molto tortuoso, tra salite ripide salite sulla sommità di diverse alture e altrettanto ripide discese, complicate dal terreno molto irregolare.

Giunto quasi al porto Sud dell’isola da cui avevo in programma di tornare, ho cambiato idea e ho affittato una stanza per passare la notte. Per vedere il bellissimo tramonto, che mi ricorderò per tutta la vita.

cucina tradizionale della isla del sol
Trota con patate al forno e riso, un piatto tradizionale boliviano | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

La Isla de la Luna, la sorellina minore della Isla del Sol

Navigando il Lago Titicaca per arrivare alla Isla del Sol vedrai un’altra isola, decisamente più piccola. La Isla de la Luna, chiamata Isla Koati, di soli 105 ettari di estensione.

Durante l’epoca incaica ospitava un tempio chiamato Iñac Uyo (o Palazzo delle Vergini del Sole), nel quale abitavano le giovani donne appartenenti alle famiglie nobili, molte delle quali venivano sacrificate al Dio Inti. E nell’isola poteva entrare solo il Qhapaq Inca, il sovrano dell’impero Inca.

Attualmente è abitata da poche famiglie di indigeni di origine quechua e aymara, dedite ad agricoltura, pastorizia e vendita del loro artigianato ai turisti.

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