le barche ormeggiate sul canale di Comacchio la Piccola Venezia

Comacchio: la Piccola Venezia nell’incantevole Parco Naturale del Delta del Po

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

Comacchio, conosciuta anche come la Piccola Venezia, è un’incantevole cittadina della Provincia di Ferrara situata ai margini dello stupendo Parco del Delta del Po. Il suo centro storico è unico, perché è attraversato da una fitta rete di canali intervallati qua a la da ponti in mattoni che collegano le due rive, sulle quali potrai trovare gli eleganti palazzi storici e le case, basse e tutte rigorosamente color pastello. Anche la sua tradizione gastronomica a base di anguilla è unica, e questo speciale tipo di pesce ha modellato nel tempo anche contesto sociale, economico e il patrimonio architettonico locale. Scopri il perché…

Se ti piacciono le piccole città a misura d’uomo, ricche di storia, con elementi tipici che trovi solo là, e inserite in un importante contesto naturale non puoi non prenderti anche solo una giornata per visitare Comacchio, conosciuta anche come la Piccola Venezia.

le barche ormeggiate sul canale di Comacchio la Piccola Venezia
Due bellissime barche ormeggiate sul canale di Comacchio | © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Comacchio è il più originale e affascinante centro storico a ridosso del bellissimo Parco Delta del Po (zona di grande importanza naturale e Patrimonio dell’Umanità UNESCO) dell’Emilia Romagna.

E, in effetti, come Venezia è una città lagunare attraversata da una fitta rete di canali sormontati da ponti in mattone che collegano le due sponde, sulle quali si alternano i palazzi antichi e le case a uno o due piani, tutte rigorosamente color pastello.

Comacchio non è molto lontano da Venezia (114 chilometri) ma anche da Chioggia (66 chilometri), un’altra bellissima città attraversata dai canali, che le contende proprio il titolo di Piccola Venezia.

un canale di Comacchio la Piccola Venezia
Un canale di Comacchio in tutta la sua bellezza | © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
Un canale di Comacchio la Piccola Venezia con la tipiche case color pastello
Un canale di Comacchio con la tipiche case color pastello | © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Ma ancora più vicino c’è la stupenda Ferrara (la capitale estense, che dista solo 50 chilometri), con la quale condivide la Provincia, che di solito si visita immediatamente prima o dopo. E Ravenna, la Capitale del Mosaico, che si trova a soli 37 chilometri

I ponti più importanti di Comacchio, la Piccola Venezia

Il ponte più importante, che è anche il monumento più rappresentativo della città, è sicuramente il Ponte Trepponti del XVII Secolo.

Come dice la parola non è un semplice ponte, ma un vero complesso architettonico formato da tre ponti che si uniscono in un rialzo in pietra d’Istria sulla sommità di cinque ampie scalinate in laterizio.

I Trepponti: il monumento più rappresentativo di Comacchio Piccola Venezia
I Trepponti: il monumento più rappresentativo di Comacchio | © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

È il punto di ingresso nella Piccola Venezia del canale navigabile Pallotta, che proprio li si divide nei quattro canali che attraversano il centro storico: Salara, Sant’Agostino, Borgo e San Pietro.

E anticamente era la porta fortificata d’ingresso alla città, come testimoniano le due torrette di guardia in corrispondenza delle due scalinate posteriori. Perché come a Venezia, anche a Comacchio, anticamente si poteva giungere solo via acqua, dall’Adriatico.

Le antiche torrette difensive sui Trepponti a Comacchio la Piccola Venezia
Le antiche torrette difensive sui Trepponti | © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Giunto sulla sommità troverai due targhe in pietra che riportano i versi di due importanti poeti italiani: Ariosto e Tasso, nei quali si parla ovviamente della Piccola Venezia. Non te li svelo, per non toglierti la curiosità.

Vicino ai Trepponti c’è un altro ponte molto bello, conosciuto come Ponte degli Sbirri, proprio per la vicinanza alle antiche carceri cittadine.

Vista di Comacchio la Piccola Venezia dai Trepponti
Vista di Comacchio dai Trepponti | © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Un’escursione in batana è il modo migliore per visitare la Piccola Venezia

Se posso darti un consiglio, visita il centro storico di Comacchio su una batana.

Le batane sono piccole imbarcazioni a chiglia piatta destinate alla pesca nelle acque basse (come le zone lagunari) tipiche del rovignese (in Croazia), dove c’è un bellissimo museo a loro dedicato.

Ma sono presenti anche in altre zone d’Italia e d’Europa, che fino a qualche decennio fa costituivano il normale mezzo di trasporto per gli abitanti.

i canali di Comacchio la Piccola Venezia
Un bellissimo angolo di Comacchio, dove di solito sono ormeggiate le batane | © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Le potrai trovare ormeggiate in diversi punti del centro storico, anche vicinissimo ai Trepponti. E l’escursione costa davvero poco.

I luoghi di interesse storico culturale e i musei da visitare a Comacchio

Il Duomo di San Cassiano e la Torre Campanaria

Lungo le rive dei canali potrai scoprire molti luoghi di interesse storico e culturale, primo tra tutti l’imponente Duomo di San Cassiano, o più semplicemente “Il Duomo”, con a fianco la Torre Campanaria.

Nella sua estrema semplicità è davvero affascinante. La facciata è interamente in mattoni, fatta eccezione per alcuni elementi tra i quali gli zoccoli dei piedistalli e del cornicione mediano, che sono in pietra d’istria.

E al suo interno ci sono diversi “tesori”, tra i quali diverse bellissime tele di artisti della Scuola Bolognese (gli stessi che hanno decorato molti dei luoghi del Genus Bononiae), come Biagio Bovi, il crocifisso ligneo dello scultore ferrarese Germano Cignani, oltre alla scultura di Santa Lucia, di scuola veneziana.

il Duomo di San Cassiano e la Torre Campanaria di Comacchio la Piccola Venezia
Il Duomo di San Cassiano e la torre campanaria a Comacchio | Fonte: Il Blog di Rinaldo Porcarelli e Silvia Dancali

Strepitoso è l’abside, che è decorato con altare settecentesco davvero scenografico in marmo, con angeli alati e la statua lignea del patrono San Cassiano. Intorno all’abside corre un coro ligneo in un doppio ordine di stalli. Infine, proprio sopra al portale d’ingresso c’è l’organo, costruito a Modena nel XVIII Secolo.

Purtroppo per le sue dimensioni, e per la sua collocazione, è difficilissimo da fotografare, infatti le fotografie che ho fatto non sono degne di essere messe, e ve le risparmio prima che per lo spavento chiudete la pagina 🙂

Palazzo Bellini

Mattoni e pietra d’Istria sono anche gli elementi della facciata del sontuoso Palazzo Bellini, dal nome del suo proprietario, l’imprenditore locale Luigi Bellini, che lo eresse nel luogo nel quale prima sorgeva il Bargello.

Salta all’occhio per la sobria eleganza e per l’imponenza della sua larghezza che si sviluppa simmetrica all’entrata, innalzandosi per due piani ai quali corrispondono due file di grandi finestre incorniciate dal marmo a forma angoli a tutto sesto in quelle del piano terra, e triangolari in quelle del piano superiore.

Palazzo Bellini a Comacchio la Piccola Venezia
L’affascinante Palazzo Bellini che si specchia nel canale | © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
Gli interni sono divisi in numerose sale che attualmente ospitano la sede della Biblioteca Civica L.A. Muratori e la sede dell’Archivio Storico Comunale, molte delle quali hanno i soffitti decorati dal pittore bolognese Ferdinando Torchi. E spesso diventa anche Galleria d’Arte, per ospitare mostre anche molto prestigiose.

Il Museo Delta Antico

Il Museo Delta Antico è ospitato nell’edificio di origine neoclassica del settecentesco Ospedale degli Infermi, uno dei più significativi del centro storico di Comacchio, la Piccola Venezia.

Attraverso quasi duemila reperti archeologici provenienti dal territorio nelle diverse epoche (dall’Età del Bronzo a quella Tardomedioevale) e suggestive ricostruzioni, l’esposizione narra la storia dell’antica foce del Po, che nei secoli è stata un importante snodo di commerci e di civiltà che collegava il Mediterraneo e l’Europa continentale.

Il Museo del Delta Antico a Comacchio Piccola Venezia
Il bellissimo palazzo che ospita il Museo del Delta Antico | © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
Fino al XII Secolo, quando il corso principale del Po si allontana a nord e Comacchio cessa la sua funzione commerciale, diventando un centro quasi esclusivamente votato all’economia della valle e del pesce sotto il dominio di potenze esterne.
Davvero molto interessante è la sezione dedicata alla città etrusca di Spina, con gli oggetti provenienti dall’abitato e i ricchi corredi delle tombe.
Nel museo è stato anche trasferito il prezioso carico di una nave commerciale romana naufragata intorno al I Secolo a.C. nelle vicinanze di Comacchio, e ritrovata nel 1981.
Il carico trasportato, che è stato ritrovato praticamente intatto, comprende gli strumenti di governo e di manutenzione della nave, gli oggetti di uso personale appartenuti all’equipaggio e un immenso patrimonio di lingotti, anfore, ceramiche e balsamari, per un valore davvero inestimabile.

Il Santuario di Santa Maria in Aula Regia

Seguendo il lunghissimo porticato di 142 arcate nella parte occidentale della città, dopo aver superato l’entrata della Manifattura dei Marinati, arriverai al Santuario di Santa Maria in Aula Regia, la cui presenza viene attestata nel X Secolo.

il porticato del convento dei cappuccini a Comacchio la Piccola Venezia
Il lunghissimo porticato dell’antico convento dei cappuccini a Comacchio © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
il porticato dell'antico convento dei cappuccini a Comacchio la Piccola Venezia
Un dettaglio del porticato dell’antico convento dei cappuccini a Comacchio © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Poco si sa dell’edificio originario prima dell’arrivo dei cappuccini nel XVI Secolo, voluti dal duca Alfonso II d’Este, mentre l’edificio come lo conosciamo oggi risale al 1665, anche se la faccia neoclassica fu fatta costruire nel 1888.

Come puoi vedere dalla foto che ho fatto l’interno ha un’unica navata, ed è coperto con volte a crociera mentre l’abside, a forma rettangolare a volta, comprende l’ancora in legno dipinto che ospita la statua chiamata Madonna del Popolo, opera tardorinascimentale dell’arte ferrarese.

il Santuario di Santa Maria in Aula Regia a Comacchio la Piccola Venezia
Il Santuario di Santa Maria in Aula Regia a Comacchio © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Di fianco al santuario si trova il Museo Mariano di Arte Contemporanea, fondato nel 1978 per documentare la presenza del “sacro” nell’arte contemporanea, nel quale si trovano stampe antiche e opere di Remo Brindisi, Aldo Bergonzoni e di Arnaldo Pomodoro.

gli interni del santuario di Santa Maria in Aula Regia a Comacchio la Piccola Venezia
L’interno del Santuario di Santa Maria in Aula Regia a Comacchio | © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

La tradizione Gastronomica della Piccola Venezia è legata all’anguilla

Uno degli elementi che caratterizza la zona delle Valli di Comacchio è sicuramente la sua tradizione culinaria legata all’anguilla e alla sua lavorazione.

Ci sono ben quarantotto differenti piatti a base di anguilla, tutti davvero deliziosi. Si va dal delicatissimo risotto fino all’anguilla alla griglia, sulla quale sprigiona tutto il suo intenso aroma.

Famosissima e deliziosa è anche “l’Anguilla marinata delle valli di Comacchio“, che si vende inscatolata in salamoia, e che è prodotta dalla Manifattura dei Marinati (nel centro della città) secondo un antico e rigido metodo di lavorazione regolato da un disciplinare della produzione, rimasto immutato dal 1818.

scatole di acciughe e anguilla marinate prodotte dalla Manifattura dei Marinati di Comacchio la Piccola Venezia
Scatole di acciughe e di anguilla marinata prodotte alla Manifattura dei Marinati di Comacchio | © Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Tanto importante che l’Anguilla Marinata è addirittura riconosciuta come Presidio Slow Food, un progetto operativo per la salvaguardia della biodiversità alimentare.

Parlare di anguilla solo dal punto di vista gastronomico è molto riduttivo, perché per questa zona è soprattutto un importante elemento culturale e sociale. Ma come ti dirò tra qualche riga anche architettonico, e motivo di sviluppo di antiche tecniche di pesca utilizzate ancora oggi.

Nelle valli di Comacchio le anguille trovano il suo habitat naturale, che consente loro di vivere e di svilupparsi, fino a quando l’influsso delle maree le spinge a iniziare un lungo viaggio verso il Mare dei Sargassi per riprodursi.

È questo il momento ideale per pescarle, utilizzando un metodo in uso da secoli, il semplice ma allo stesso tempo geniale Lavoriero.

il lavoriero per le anguille nelle valli di Comacchio la Piccola Venezia
Il lavoriero per le anguille nelle valli di Comacchio | Fonte: Travel Emilia Romagna

Il Lavoriero è un’opera architettonica formato da un intricato sistema di sbarramenti a griglie mobili a forma di freccia, posto nelle immediate prossimità dell’imbocco che collegano i canali al mare. Quando le anguille cercano di passare per raggiungere il mare si trovano naturalmente intrappolate, e vengono catturate.

un bilancione per la pesca nelle valli di Comacchio la Piccola Venezia
Un bilancione per la pesca nelle Valli di Comacchio | Fonte: A ruota libera

Oltre ai lavorieri ci sono altre architetture usate per la pesca tipiche di questa zona che devi assolutamente conoscere: i celebri casoni, e i bilancieri, che si presentano come palafitte con una grande rete nella parte anteriore che si alza e si abbassa per intrappolare e sollevare il pescato.

I vecchi casoni sono stati recuperati ed allestiti per ritornare ad essere com’erano un tempo, e li puoi raggiungere da Comacchio in diversi modi: con un’escursione in motonave, oppure in bicicletta, magari abbinandoci il birdwatching.

Un casone per la pesca nelle valli di Comacchio la Piccola Venezia
Un casone per la pesca nelle valli di Comacchio | Fonte: Sagra dell’anguilla

Io, visto che come sai sono un viaggiatore sostenibile e responsabile, ti consiglio di fare una salutare escursione in bicicletta.

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