una panoramica della città vecchia di Cartagena de Indias

Cartagena de Indias: l’incantevole perla del caribe colombiano, tra tradizione coloniale e isole paradisiache

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Federico Belloni Professional Travel Blogger

Cartagena de Indias, nel cuore del caribe colombiano, è la più bella e ben conservata città coloniale della Colombia, e in assoluto una delle più belle del Sud America. Anche se è una città ormai molto turistica, nel tempo ha mantenuto intatto il carattere autentico della sua Città Vecchia, che vanta una mastodontica cinta muraria di oltre 13 chilometri dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Proprio nella Città Vecchia si concentrano i monumenti e gli attrattivi culturalmente più importanti, e che ti lasceranno davvero a bocca aperta. Bellissimo è anche il mare antistante, dove si trovano diverse minuscole isole paradisiache con spiagge di sabbia bianca e fine, ideali per rilassarsi e per lo snorkelling alla scoperta della ricchissima fauna marina

È davvero difficile trovare le parole per farti capire cos’è davvero Cartagena de Indias, conosciuta semplicemente come Cartagena. Capitale del dipartimento di Bolívar, è indubbiamente l’autentica perla del caribe colombiano.

Se mi chiedi di spiegartelo posso provarci dicendoti che è una città fiabesca, dall’atmosfera romantica, la cui bellezza originaria è rimasta assolutamente intatta all’interno dell’imponente cinta muraria di 13 chilometri risalente al periodo coloniale.

Qui troverai tutto quello che puoi cercare: una deliziosa cucina, un patrimonio storico-culturale di immensa importanza e, per non farti mancare davvero niente, anche una vita notturna davvero frizzante.

Tanto bella e particolare che si contende con la città di Ouro Preto in Brasile e di Cusco in Perù il primato di città coloniale più suggestiva e meglio conservata di tutto il continente.

E poi da Cartagena puoi arrivare velocemente e direttamente alla fantastica isola di San Andrés, nel mare antistante a circa 700 chilometri.

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Cosa fare e vedere a Cartagena de Indias

Per visitare Cartagena de Indias devi mettere da parte i soliti schemi di viaggio, e anziché passare in rassegna tutti i diversi punti di interesse, ti consiglio di dedicare il tempo necessario per passeggiare senza meta per la Città Vecchia, sia durante il giorno che di notte, lasciandoti guidare dal caso.

Se arrivi alla Città Vecchia dall’ingresso principale sarai accolto dal Monumento a la India Catalina, una bella scultura in bronzo che rende omaggio alla popolazione del caribe che abitava questa regione prima della conquista spagnola. La leggenda narra che Catalina era una bellissima donna del Caribe che, all’arrivo degli spagnoli, fece da interprete con Pedro de Heredia.

Anche se le maggiori attrazioni della città si trovano proprio qui, troverai delle piacevoli sorprese anche fuori dal suo perimetro, nel quartiere Getsemaní, che pur essendo di minore importanza architettonica e meno curato, ti regalerà un’atmosfera molto autentica e interessante.

A Getsemaní si concentrano i bar, i ristoranti e i locali, ed è quindi il fulcro della movida cittadina, che è davvero molto vivace. Ma te ne accorgerai da solo…

1. Perdersi per la Città Vecchia di Cartagena de Indias

Lo avrai capito da solo: la Città Vecchia è l’attrattivo più importante di Cartagena de Indias. Soprattutto la città interna racchiusa da Las Murallas, le massicce mura erette per difendere la città dalle invasioni nemiche, che è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

La costruzione de Las Murallas iniziò verso la fine del Secolo XVI, e ci vollero ben due secoli per completare l’opera, a causa dei danni causati dalle tempeste e dalle scorrerie dei pirati. Furono portate a termine nel 1796, solo 25 anni prima dalla definitiva cacciata degli spagnoli.

La Città Vecchia di Cartagena è un intricato dedalo di viuzze acciottolate, balconi fioriti in bougainvillee e tante chiese imponenti che proiettano le ombre delle loro facciate sulle piazze verdeggianti.

Ma soprattutto è un concentrato di luoghi ed edifici coloniali perfettamente conservati: monasteri, palazzi, piazze e case signorili con balconi e cortili interni ben ombreggiati e decorati con moltissimi fiori.

– Plaza de Bolívar e Plaza de la Aduana

Un ottimo punto per incominciare la visita della Città Vecchia di Cartagena de Indias è la Plaza de Bolívar, chiamata in precedenza Plaza de Inquisición, che praticamente si trova al suo centro.

È una bella piazza verde e ombreggiata, circondata da alcuni degli edifici coloniali più belli ed eleganti della città, con i loro tipici balconi ornamentali. Al centro della piazza c’è la statua di Simón Bolívar, come sicuramente avevi già immaginato.

A Nord della Plaza de Bolívar, in corrispondenza tra l’incrocio tra la Calle 34 e la Calle de los Santos de Piedra c’è la Catedral de Santa Catalina de Alejandría, una imponente chiesa finita di costruire nel 1612 dopo che, ancora in fase di costruzione, venne pesantemente danneggiata dai cannoni delle navi di Francisco Drake.

Plaza de Bolívar, anche se è senza dubbio la più emblematica, non è ne la più grande ne la più antica di Cartagena. Questo primato è detenuto dalla Plaza de la Aduana, nella quale ha sede il Palazzo della Dogana Reale, che ospita il Museo de Arte Moderno, e al centro la statua in omaggio a Cristoforo Colombo.

– Museo del Oro Zenú

Si può dire che il Museo del Oro Zenú, situato sul lato orientale della Plaza Simón Bolívar, è una rappresentazione in miniatura del Museo del oro di Bogotá, e per certi versi abbastanza simile al Museo de Oro del Perù y Armas del Mundo che si trova a Lima.

Ma, secondo me, anche se più piccolo di quello di Bogotà è altrettanto bello e importante, perchè presenta una collezione davvero completa di bellissimi oggetti in oro di diverso tipo forgiati dal popolo zenú (che prima della conquista viveva nel territorio degli attuali dipartimenti di Bolívar, Sucre, Antioquia e Córdoba), insieme a molte ceramiche.

Tariffe: gratis. Orari: mar-sab 9-17, dom 10-15.

– Il Palacio de la Inquisición

Il Palacio de la Inquisición, che è senza ombra di dubbio l’edificio più bello della città, era originariamente la sede dello spietato tribunale incaricato di estirpare le eresie dalla colonia di Cartagena de Indias.

Situato in corrispondenza del lato occidentale della Plaza de Bolívar, è un bellissimo esempio di architettura tardo-coloniale. E l’elemento che più lo caratterizza è lo splendido portale barocco sormontato dallo stemma spagnolo. Ma sono bellissime anche le lunghe balconate che si sviluppano sulla facciata.

Oggi il Palacio de la Inquisición ospita un interessante museo nel quale sono esposti gli inquietanti strumenti di tortura usati durante il periodo dell’inquisizione, alcuni dei quali mettono davvero i brividi solo a guardarli.

Ma non sono gli unici pezzi presenti. Infatti espone interessanti ceramiche precolombiane e cimeli storici del periodo coloniale e delle lotte per l’indipendenza, tra i quali armi, dipinti e mobili.

Sulla parete laterale c’è una piccola finestra con sopra una croce. Era qui che in forma anonima venivano denunciati gli eretici contro i quali poi procedeva il Sant’Uffizio, che spesso e volentieri infliggeva la pena di morte dopo processi farsa. I crimini più gravi erano la blasfemia, la magia e la stregoneria.

Nel museo puoi vedere anche una nutrita collezione di carte geografiche del Nuevo Reino de Granada di varie epoche, e un interessante plastico che rappresenta Cartagena de Indias all’inizio del Secolo XIX.

Tariffe adulto/bambino: $COP 19.000/16.000. Orari: lun-dom 9-18. Tariffe gruppo: adulto/bambino: $COP 19.000/16.000 fino a 5 persone. Audioguide (anche in inglese) $COP 40.000.

– Convento e Iglesia de San Pedro Claver

Il Convento de San Pedro Claver fu fondato dall’ordine dei Gesuiti nella prima metà del Secolo XVII con il nome di Convento di San Ignacio de Loyola. Solo in seguito fu intitolato al monaco spagnolo Pedro Claver come riconoscimento per il suo impegno all’assistenza degli schiavi neri deportati dall’Africa.

Situato a Sud della Plaza de Bolívar, é un immenso edificio di 3 piani con al centro un grazioso cortile alberato oggi quasi completamente adibito a museo, nel quale è esposta una interessante collezione permanente di ceramiche di origine precolombiana e di opere d’arte sacra. Una parte del museo è dedicata all’esposizione di opere d’arte afro-caraibiche, tra le quali bellissime maschere africane e dipinti haitiani.

Accanto al convento c’è la Iglesia de San Pedro Claver, che ha un’imponente facciata in pietra, bellissime vetrate e soprattutto una grande altare in marmo italiano sulla quale, in una teca, sono esposte le spoglie del monaco.

Tariffe adulto/bambino: $COP 12.000/8.000. Orari: lun-dom 8-20. Audioguide (anche in inglese) $COP 35.000.

– Iglesia de Santo Toribio de Mogrovejo

Anche la Iglesia de Santo Toribio de Mogrovejo è davvero magnifica, e merita senza ombra di dubbio anche la tua visita.

Se quando entri rivolgi lo sguardo all’insù vedrai i bellissimi soffitti rivestiti in pannelli stile mudejár, mentre guardano verso il fondo vedrai il magnifico altare barocco colorato di nero e rosa, che è l’unico del genere a Cartagena de Indias.

C’è un’interessante curiosità legata a questa chiesa. Durante un attacco sferrato nel 1741 una palla di cannone sfondò una vetrata proprio quando si stava celebrando una messa, me miracolosamente tutti i presenti rimasero illesi. La palla è ancora presente nella chiesa, collocata in una teca di vetro sulla parete sinistra.

Tariffe: gratis. Orari: lun-dom 10-22.

– Altri luoghi da conoscere nella Città Vecchia di Cartagena de Indias

Come ti ho già detto la Città Vecchia di Cartagena de Indias é un concentrato di edifici e luoghi di interesse storico-culturale che raccontano il glorioso passato della città, prima e dopo la conquista spagnola.

Oltre a quelli dei quali ti ho già parlato, che sono per me i più belli e importanti, ce ne sono moltissimi altri degni di essere visitati.

Tra questi la Iglesia de Santo Domingo, considerata in assoluto la più antica della città e la Puerta del Reloj, principale punto di accesso alla città interna fortificata e collegata a Getsemaní attraverso un ponte levatoio che sormontava il fossato.

Dietro la Puerta del Reloj c’è un’atra piazza davvero molto carina: la Plaza de los Coches, circondata da antiche case sulle quali si affacciano antiche case coloniali, nella quale in passato avveniva il mercato degli schiavi. Bellissimo è il porticato che la circonda, chiamato El Portal. Al centro della piazza c’è la statua di Pedro de Heredia, fondatore della città.

Bellissima è anche la Casa Museo di Rafael Núñez, compositore dei versi dell’inno nazionale colombiano e uno degli autori della costituzione rimasta in vigore fino al 1991. Resterai incantato soprattutto dalla sala da pranzo all’aperto (ma coperta), e dalla grande balconata esterna.

2. Fare un giro fuori dalla Città Vecchia

A Cartagena ci sono luoghi molti interessanti da visitare anche fuori del perimetro della Città Vecchia. Quindi prendili in considerazione, ma fai un po più di attenzione, perchè i turisti sono molti meno e il rischio di scippi aumenta. Usa il taxi per arrivarci, e tieni sempre gli occhi ben aperti.

Il primo luogo che ti consiglio di visitare è Mercado Bazurto, il labirintico mercato centrale di Cartagena de Indias, dove potrai trovare tutto quello che è vendibile, inclusi succulenti piatti di comida corriente in uno dei tanti piccoli ristoranti a gestione famigliare.

Poi c’è il Castillo de San Felipe de Barajas, in assoluto la fortezza più imponente mai costruita dagli spagnoli nelle colonie del Sud America, che è ancora oggi in ottimo stato di conservazione.

Una delle sue particolarità è l’ingegnoso sistema di gallerie che collegava tutti i punti strategici della fortezza, utilizzato per la distribuzione delle provviste e facilitare la fuga in caso di attacchi nemici. Alcuni tunnel sono illuminati e aperti al pubblico. Ti assicuro che la visita è davvero suggestiva.

Tariffe adulto/bambino: $COP 25.000/10.500. Orari: lun-dom 8-18. Audioguide $COP 10.000.

E se vuoi avere una bella panoramica della città, sali sul punto più alto di Cartagena de Indias fino al Convento de la Popa, all’interno del quale troverai l’effige della Virgen de la Candelaria, patrona della città.

Troverai anche una statua che mette i brividi. È quella che raffigura Padre Alonso García de Paredes, sacerdote trafitto da una lancia insieme a cinque soldati spagnoli per aver cercato di convertire gli indigeni al cristianesimo.

Tariffe adulto/bambino: $COP 11.000/8.000. Orari: lun-dom 8-18.

Le escursioni nei dintorni di Cartagena de Indias

Una volta che hai visitato la Città Vecchia di Cartagena ti consiglio di non andare subito via, ma di prenderti il tempo per fare un paio di escursioni che secondo me meritano davvero.

1. Islas de Rosario

La prima escursione che ti consiglio di fare è quella alle Islas de Rosario, un arcipelago formato da 27 piccole isole coralline che si trovano a Sud-Ovest di Cartagena de Indias, attorno alle quali il mare assume bellissime sfumature color turchese.

Per la sua importanza naturalistica l’intera zona è dichiarata Parque Nacional Natural Corales del Rosario y San Bernardo, ed è bellissimo fare snorkeling per vedere la barriera corallina che le circonda.

Hai due opzioni: o le visiti in giornata con un’escursione che in barca, oppure se vuoi apprezzarle con calma nel loro splendore, puoi fermarti a dormire una o due notti sull’Isla Grande e sull’Isla del Rosario.

Non avendo molto tempo a disposizione, io ci sono andato prendendo uno dei tours giornalieri che partono dal Muelle Turístico de la Bodeguita di Cartagena de Indias. Il biglietto l’ho comprato direttamente all’ufficio del molo, ma ci sono anche altri operatori che spesso fanno pagare un pò meno, anche se la differenza di prezzo è di qualche euro.

Tanto più che la rotta delle diverse escursioni è praticamente sempre la stessa. Tutte passano per la Bahía de Cartagena e vanno in mare aperto attraverso lo stretto di Bocachica, passando tra la Batería de San José e il Fuerte de San Fernando, sul lato opposto.

Le barche navigano tra le isole facendo tappa sulla piccola Isla de San Martín de Pajarales, dove visiterai l’acquario e potrai fare il bagno. Infine fanno rotta verso Playa Blanca, pranzerai sulla Isla de Barú, dove avrai anche a disposizione un paio d’ore di tempo libero.

Tariffe: $COP 60.000. Orari: lun-dom partenza 8/9, ritorno 16/18

2. Playa Blanca

Come ti ho già detto, puoi visitare questa spiaggia all’interno di un’escursione alle Islas del Rosario perchè si trova sulla Isla de Barú, oppure puoi scegliere di andarci con gli autobus del trasporto pubblico urbano, o prendendo un mototaxi.

Oppure con un’escursione organizzata, anche se io penso sia molto meglio andarci da solo. La Playa Blanca solo 20 chilometri dalla Città Vecchia.

Immagino che intuisci perchè si chiama Playa Blanca, ossia Spiaggia Bianca. Non è difficile, vero? Infatti è fatta di sabbia bianca come lo zucchero, che la rende per me la più bella di quelle nei dintorni di Cartagena de Indias.

Ed è ideale se ti piace fare snorkeling, visto che la barriera corallina inizia poco più avanti.

Vacci durante la settimana, evita il sabato e la domenica perchè è davvero molto affollata. E giá che sei qui prova la cocada, il tipico dolce a base di cocco che potrai assaggiare in vari gusti.

Tariffe autobus per “Pasocaballo”, fermata molo traghetti $COP 1.500. Tariffe imbarcazioni: $COP 25.000 lun-dom 7,30-9,30. Tariffe mototaxi $COP 15.000

Trasporti da/per Cartagena de Indias

Essendo una città molto turistica, è anche molto facile arrivare a Cartagena dalle altre città della Colombia, sia con un volo aereo sia via terra in autobus.

– In aereo

Tutte le principali compagnie aeree colombiane (in particolare Avianca e Copa) hanno voli da/per l’Aeropuerto Internacional Rafael Núñez, dalle più importanti località, tra le quali, solo per citarne alcune: Bogotá, Cali, San Andrés e Medellin.

L’aeroporto si trova nel quartiere di Crespo all’estremo Nord di Cartagena, a circa 5 chilometri dalla Città Vecchia.

Il modo più comodo ed economico per andarci è con gli autobus locali, che hanno una frequenza molto elevata dalla Città Vecchia, oppure con i colectivos (COP$ 2.000), oppure ancora con i Metro-Car, che partono dal Monumento a la India Catalina (COP$ 2.000).

All’aeroporto puoi ovviamente andarci anche in taxi, pagando un supplemento. Al contrario, dall’aeroporto alla Città Vecchia i taxi applicano tariffe fisse che dipendono dall’ora del giorno.

Tariffe taxi Aeroporto – Città Vecchia: fissa COP$ 10.000-15.000, Città Vecchia – Aeroporto: fissa + supplemento COP$ 5.000

– In autobus

Oltre che in aereo, Cartagena de Indias è molto ben collegata alle altre città della Colombia anche attraverso gli autobus. Anche se il tempo degli spostamenti si dilata notevolmente, e un grande risparmio non è sempre garantito.

I collegamenti tra Santa Marta e Barranquilla avvengono attraverso il Berlinastur Terminal, che si raggiunge velocemente in taxi dalla Città Vecchia.

Da questa stazione partono anche dei minibus con aria condizionata con corse ogni 20 minuti dalle 5 alle 20, e fermate a Barranquilla e Santa Marta.

Tariffe autobus Cartagena – Barranquilla / Santa Marta: 2 ore, COP$ 20.000, 4 ore / 40.000

Per raggiungere direttamente Santa Marta, tagliando fuori Barranquilla, ti suggerisco di optare per l’autobus MarSol, che ti viene a prendere in qualunque hotel o ostello di Cartagena de Indias e ti lascia in qualunque albergo o ostello di Santa Marta. Ci sono diverse corse al giorno, ma devi prenotare almeno il giorno prima.

Tariffe autobus Cartagena – Santa Marta con MarSol: 3 ore, COP$ 48.000

Gli autobus per le altre destinazioni, e quelli più economici per Barranquilla e Santa Marta partono invece dal Terminal de Transporte de Cartagena, che si trova nella periferia orientale della città, decisamente lontano dal centro, per cui bisogna mettere in conto almeno 1 ora solo per arrivarci.

Principali destinazioni nazionali, tempi e tariffe: Barranquilla (2,5 ore, $COP 15.000), Bogotà (18 ore, $COP 90.000), Medellin (12 ore, $COP 50.000), Mompós (6 ore, $COP 65.000), Rioacha (8 ore, $COP 40.000), Santa Marta (4 ore, $COP 18.000), Tolú (3 ore, $COP 35.000).

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