una panoramica della città vecchia di Cartagena de Indias

Cartagena de Indias: l’incantevole perla del caribe colombiano, tra tradizione coloniale e isole paradisiache

Federico Belloni

Cartagena de Indias, nel cuore del caribe colombiano, è la più bella e ben conservata città coloniale della Colombia, e in assoluto una delle più belle del Sud America. Anche se è una città ormai molto turistica, nel tempo ha mantenuto intatto il carattere autentico della sua Città Vecchia, che vanta una mastodontica cinta muraria di oltre 13 chilometri dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Proprio nella Città Vecchia si concentrano i monumenti e le attrattive culturalmente più importanti che ti lasceranno davvero a bocca aperta. Bellissimo è anche il mare antistante, dove trovi l’Arcipelago del Rosario, formato da ben 27 minuscole isole paradisiache con spiagge di sabbia bianca e fine, ideali per rilassarsi e per lo snorkelling alla scoperta della ricchissima fauna e flora marina

È davvero difficile trovare le parole per farti capire cos’è realmente Cartagena de Indias, conosciuta semplicemente come Cartagena. Capitale del dipartimento di Bolívar, è indubbiamente l’autentica perla del caribe colombiano.

Se mi chiedi di spiegartelo posso provarci dicendoti che il centro ne fa una città fiabesca, dall’atmosfera romantica, la cui bellezza originaria è rimasta assolutamente intatta all’interno dell’imponente cinta muraria di 13 chilometri risalente al periodo coloniale.

Cartagena de Indias è tanto bella e particolare che si contende, con la città di Ouro Preto in Brasile e di Cusco in Perù , il primato di città coloniale più suggestiva e meglio conservata di tutto il continente.

Il dubbio che viene è di essere addirittura “troppo” perfetta per essere vera. Ma è bella così! Salta all’occhio, accanto alla tradizionale architettura coloniale, la presenza di negozi che si possono trovare in qualsiasi altra città del mondo; inoltre, le viette del centro sono letteralmente invase da venditori che propongono qualsiasi tipo di cosa.

A Cartagena troverai tutto quello che puoi cercare: una deliziosa cucina, un patrimonio storico-culturale di immensa importanza e, per non farti mancare proprio niente, anche una vita notturna davvero frizzante, che si concentra soprattutto nel quartiere di Getsemaní, appena fuori dalla Città Vecchia.

Da Cartagena puoi arrivare velocemente e direttamente alla fantastiche isole di San Andrés y Providenzia, nel mare antistante, a circa 700 chilometri di distanza. Ma anche le spiagge di Cartagena non sono affatto male!

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Oppure ti puoi dirigere verso Ovest, per ammirare il bellissimo Parque Nacional Natural Tayrona, dove la vegetazione lussurreggiante abbraccia le bellissime spiagge di sabbia bianchissima, e per fare un’escursione nella celebre Ciudad Perdida, nel cuore della Sierra Nevada de Santa Marta.

Cosa fare e vedere a Cartagena de Indias

Per visitare Cartagena de Indias devi mettere da parte i soliti schemi di viaggio e, anziché passare in rassegna tutti i diversi punti di interesse, ti consiglio di dedicare il tempo necessario per passeggiare senza meta per la Città Vecchia, sia durante il giorno che di notte, lasciandoti guidare dall’istinto.

  • la torre del reloj di cartagena de Indias
  • la old town di cartagena de indias

Se arrivi alla Città Vecchia dalla grande Avenida Venezuela, che è una delle arterie principali che conducono al centro, troverai sulla tua sinistra il Monumento a la India Catalina, una bella scultura in bronzo che rende omaggio alla popolazione del caribe che abitava questa regione prima della conquista spagnola.

La leggenda narra che Catalina era una bellissima donna del caribe che, all’arrivo degli spagnoli, fece da interprete con Pedro de Heredia, fondatore della città.

Ci sono edifici davvero stupendi, alcuni dei quali molto colorati, che non potrai non notare.

Anche se le maggiori attrazioni della città si trovano proprio qui, troverai delle piacevoli sorprese anche fuori dal suo perimetro, tra le viette del quartiere Getsemaní, di grande importanza architettonica coloniale, che ti regaleranno un’atmosfera autentica.

A Getsemaní si concentrano i bar più caratteristici, molti ristoranti rinomati e i locali più alla moda e creativi di Cartagena, ed è quindi il fulcro della movida cittadina, che è effettivamente molto vivace.

Ma di questo te ne accorgerai da solo, anche semplicemente guardando le facciate dei locali, molte delle quali abbellite con bellissimi graffiti e murales, che li caratterizzano con moltissimo gusto.

Anche i muri di molte delle vie sono abbelliti con queste opere d’arte, che non si possono non fotografare.

1. Perdersi per la Città Vecchia di Cartagena de Indias

Lo avrai capito da solo: la Città Vecchia è l’attrattiva più importante di Cartagena de Indias, la città interna racchiusa da Las Murallas, le massicce mura, dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, erette per difendere la città dalle invasioni nemiche.

La costruzione de Las Murallas iniziò verso la fine del Secolo XVI, e ci vollero ben due secoli per completare l’opera a causa dei danni causati dalle tempeste e dalle scorrerie dei pirati. Furono portate a termine nel 1796, solo 25 anni prima dalla definitiva cacciata degli spagnoli.

Il principale punto di accesso alla Città Vecchia è la bellissima e scenografica Torre del Reloj, dove sicuramente farai qualche fotografia. Attraversando la porta sottostante, entrerai nella Plaza de los Coches, che è sempre affollata.

Il porticato colorato delle antiche case coloniali, di fronte alla Torre del Reloj, racchiude molta dolcezza: infatti qui, in una sorta di mercato, si concentrano i venditori di dolciumi che espongono caramelle e altre delizie tipiche in grandi vasi di vetro. Proprio per questo motivo, il porticato è conosciuto come Portal de los dulces.

La Città Vecchia di Cartagena è un intricato dedalo di viuzze acciottolate, balconi fioriti in bougainvillee e tante chiese imponenti che proiettano le ombre delle loro facciate sulle piazze verdeggianti.

Ma, soprattutto, è un concentrato di luoghi ed edifici coloniali perfettamente conservati: monasteri, palazzi, piazze e case signorili con balconi e cortili interni ben ombreggiati e decorati con moltissimi fiori.

– Plaza de Bolívar e Plaza de la Aduana

Poco distante dalla Plaza de los Coches, troverai due stupende piazze molto diverse tra loro, Plaza de la Aduana e Plaza Bolivar: ognuna detiene un primato a Cartagena. Ma andiamo con ordine.

Plaza de la Aduana è la più grande della città e anche la più antica e, secondo me, in assoluto la più elegante.

Qui trovi il Palazzo della Dogana Reale, uno degli edifici storici più importanti per la funzione economica e sociale che svolgeva in passato. Io lo reputo il più bello di Cartagena, pur nella sua semplicità.

Occupa la totalità di un lato, ed è molto importante anche perchè ci visse Don Pedro de Heredia, il fondatore di Cartagena. Oggi è sede del Museo de Arte Moderno, uno dei più importanti della Colombia per questa tematica.

Al centro della Plaza de la Aduana sorge la statua in marmo di Cristoforo Colombo rappresentato insieme ad una donna indigena. Giace su un piedistallo decorato con altorilievi delle tre caravelle: la Niña, la Pinta e la Santamaría.

La più emblematica di Cartagena è senza ombra di dubbio Plaza de Bolívar, al centro della quale sorge (come potrai immaginare) la statua in bronzo di Simón Bolívar, rappresentato a cavallo. In passato era chiamata Plaza de la Inquisición proprio perchè su un lato sorge il bellissimo Palacio de la Inquisición.

Come puoi vedere dalle fotografie che ho fatto, è una bella piazza molto verde e ombreggiata, circondata da alcuni degli edifici coloniali più belli ed eleganti della città, con i loro tipici balconi ornamentali colorati e abbelliti con piante e fiori.

Se hai voglia di fare una pausa, questo è il posto giusto per rilassarti e per “raffreddarti” dal calore e dall’umidità di Cartagena.

Dalla Plaza de Bolívar puoi visitare quattro delle attrazioni più importanti di Cartagena, ognuna posizionata in un punto cardinale: il bellissimo Palacio della Inquisición, che sorge sul lato occidentale e il Museo del Oro Zenú, che invece sorge sul lato opposto. A Nord si trova la Catedral de Santa Catalina de Alejandra, mentre a Sud il bellissimo Convento de San Pedro Claver.

– Il Palacio de la Inquisición

Il Palacio de la Inquisición, stupendo esempio di architettura coloniale, è sicuramente l’edificio più bello della città. L’elemento che lo caratterizza è lo splendido portale barocco sormontato dallo stemma spagnolo. Ma quello che a me piace di più in assoluto sono le ampie balconate che percorrono la facciata.

E questo è solo l’inizio! Se lo visiti all’interno troverai un bellissimo patio circondato da imponenti colonne che sorreggono i piani superiori, nei quali si sviluppano enormi stanze dai soffitti altissimi abbelliti da grandi travi di legno a vista.

Come dice il nome, era originariamente la sede dello spietato Tribunal del Santo Oficio de la Inquisición, che per 211 anni (dal 1610 al 1821) ebbe il compito di estirpare le eresie dalla colonia di Cartagena de Indias attraverso persecuzioni, penitenze e condanne comminate dopo processi farsa. Pensa che in questo periodo furono processate più di 800 persone.

Oggi è un museo che racconta quel periodo storico grazie ad un’esposizione permanente veramente molto interessante.

Potrai vedere gli inquietanti strumenti di tortura usati durante il periodo dell’inquisizione, alcuni dei quali mettono i brividi al solo guardarli.

Ma non sono gli unici pezzi presenti: infatti, espone interessanti ceramiche precolombiane e cimeli storici del periodo coloniale, testimonianze della lotta per l’indipendenza, tra i quali armi, dipinti e mobili.

Sulla parete laterale esterna c’è una piccola finestra con sopra una croce: era qui che in forma anonima venivano denunciati gli eretici contro i quali poi procedeva il Sant’Uffizio, che spesso e volentieri infliggeva la pena di morte dopo processi sommari. I crimini più gravi erano la blasfemia, la magia e la stregoneria.

Nel museo puoi vedere anche una nutrita collezione di carte geografiche del Nuevo Reino de Granada di varie epoche, e un interessante plastico che rappresenta Cartagena de Indias all’inizio del Secolo XIX.

Tariffe adulto/bambino: $COP 23.000/16.000. Orari: lun-dom 9-18. Tariffe gruppo: adulto/bambino: $COP 19.000/16.000 fino a 5 persone. Audioguide (anche in inglese) $COP 40.000.

– Museo del Oro Zenú

Si può dire che il Museo del Oro Zenú, situato sul lato orientale della Plaza Simón Bolívar, è una rappresentazione in miniatura del Museo del Oro di Bogotá, e per certi versi abbastanza simile al Museo Oro del Perù y Armas del Mundo che si trova a Lima.

Ti potrebbero interessare anche gli articoli: 1) Museo Oro del Perú y Armas del Mundo, 2) Lima: un succulento assaggio di quello che la capitale del Perú può regalarti

Secondo me, anche se più piccolo di quello di Bogotà, è altrettanto bello e importante, perchè presenta una collezione completa di bellissimi oggetti in oro di diverso tipo forgiati dal popolo zenú (che prima della conquista viveva nel territorio degli attuali dipartimenti di Bolívar, Sucre, Antioquia e Córdoba), insieme a molte ceramiche.

Tariffe: gratis. Orari: mar-sab 9-17, dom 10-15.

– La Catedral de Santa Catalina de Alejandría, la Casa del Cabildo e la Plaza de la Proclamación

A Nord della Plaza de Bolívar, in corrispondenza dell’incrocio tra la Calle 34 e la Calle de los Santos de Piedra, ti consiglio di visitare la Catedral de Santa Catalina de Alejandría, conosciuta anche come Catedral de Cartagena.

È un’imponente chiesa finita di costruire nel 1612 dopo che, ancora in fase di costruzione, venne pesantemente danneggiata dai cannoni delle navi di Francisco Drake.

La parte laterale della chiesa occupa un intero lato della bellissima Plaza de la Proclamación, sulla quale si affaccia anche la Casa del Cabildo. Questa piazza fu testimone di molti importanti eventi religiosi che ebbero luogo nella cattedrale a partire dalla sua fondazione.

Si chiama così perchè l’11 Novembre 1811 il popolo qui riunito accettò El Acta de Independencia, ovvero l’atto di indipendenza della città dal Regno di Spagna. Oggi questa piazza è teatro di tantissime attività culturali di ogni tipo.

A me piace moltissimo per la sua semplicità ed eleganza, che gli viene conferita soprattutto dalla lineare e imponente parete della Cattedrale e dalla sinuosità delle colonne e degli archi del porticato della Casa del Cabildo.

– Convento e Iglesia de San Pedro Claver

Il Convento de San Pedro Claver fu fondato dall’ordine dei Gesuiti nella prima metà del Secolo XVII con il nome di Convento di San Ignacio de Loyola. Solo in seguito fu intitolato al monaco spagnolo Pedro Claver come riconoscimento per il suo impegno all’assistenza degli schiavi neri deportati dall’Africa.

Situato a Sud della Plaza de Bolívar, é un immenso edificio di 3 piani con al centro un grazioso cortile alberato oggi quasi completamente adibito a museo, nel quale è esposta un’interessante collezione permanente di ceramiche di origine precolombiana e di opere d’arte sacra.

Una parte del museo è dedicata all’esposizione di opere d’arte afro-caraibiche, tra le quali bellissime maschere africane e dipinti haitiani.

Accanto al convento c’è la Iglesia de San Pedro Claver, che ha un’imponente facciata in pietra, bellissime vetrate e soprattutto un grande altare in marmo italiano sulla quale, in una teca, sono esposte le spoglie del monaco.

Tariffe adulto/bambino: $COP 12.000/8.000. Orari: lun-dom 8-20. Audioguide (anche in inglese) $COP 35.000.

2. Fare un giro fuori dalla Città Vecchia

A Cartagena ci sono luoghi molti interessanti da visitare anche fuori del perimetro della Città Vecchia.

Da non perdere assolutamente è il Castillo de San Felipe de Barajas, la fortezza più imponente mai costruita dagli spagnoli nelle colonie del Sud America, che è ancora oggi in ottimo stato di conservazione. Inoltre, puoi godere di una bellissima visuale della città.

Dalla Città Vecchia ci puoi andare anche a piedi percorrendo la Avenida Venezuela, oppure in colectivo (taxi condivisi), in taxi o in moto taxi dal Monumento a la India Catalina. Ci vogliono giusto 5 minuti.

Una delle sue particolarità è l’ingegnoso sistema di gallerie sotterranee che collegava tutti i punti strategici della fortezza, utilizzato per la distribuzione delle provviste e per facilitare la fuga in caso di attacchi nemici. Alcuni tunnel sono illuminati e aperti al pubblico. Ti assicuro che la visita è davvero suggestiva.

Tariffe adulto/bambino: $COP 25.000/10.500. Orari: lun-dom 8-18. Audioguide $COP 10.000.

A me è piaciuto veramente tanto anche il Mercado Bazurto, il labirintico mercato centrale di Cartagena de Indias, dove potrai trovare tutto quello che è vendibile, inclusi gustosi piatti di comida rápida in uno dei tanti piccoli ristoranti a gestione familiare.

E se vuoi avere una bella panoramica della città, sali sul punto più alto di Cartagena de Indias fino al Convento de la Popa, all’interno del quale troverai l’effige della Virgen de la Candelaria, patrona della città.

Qui è presente una statua che mette i brividi: è quella che raffigura Padre Alonso García de Paredes, sacerdote trafitto da una lancia insieme a cinque soldati spagnoli per aver cercato di convertire gli indigeni al cristianesimo.

Tariffe adulto/bambino: $COP 11.000/8.000. Orari: lun-dom 8-18.

Le Islas del Rosario

Una volta che hai visitato Cartagena, ti consiglio di non andare subito via, ma di prenderti il tempo per fare un’escursione alla scoperta del bellissimo arcipelago delle Islas del Rosario, formato da 27 piccole isole attorno alle quali il mare assume numerose tonalità di color turchese, per la precisione 7: è per questo motivo che lo chiamano Mar de los 7 colores.

Qui il fondale è corallino e ospita un’incredibile biodiversità tanto che, per la sua importanza naturalistica, l’intera zona è dichiarata Parque Nacional Natural Corales del Rosario y San Bernardo. Se ti piace lo snorkelling, è il posto ideale per te perché, dopo aver affittato maschera, pinne e boccaglio, potrai scoprire le tantissime specie di flora e di fauna che ci vivono.

La spiaggia più bella è sicuramente la Playa Blanca, che si chiama così perchè ha sabbia bianca e fine come lo zucchero.

Hai due opzioni. O le visiti in giornata con un’escursione in lancia che parte alle 9,00 del mattina e ritorna verso le 17,00 la sera, oppure, se vuoi apprezzarle con calma in tutto il loro splendore, puoi decidere di fermarti a dormire in hotel o ostelli presenti sulle seguenti isole: la Isla Grande, la Isla de Rosario o la Isla de Barú.

Puoi acquistare le escursioni e i pernottamenti in una delle tante agenzie nella Città Vecchia anche se le più economiche sono le agenzie più piccole con la biglietteria direttamente sul Muelle Turístico de la Bodeguita, che ti chiedono tutte praticamente la stessa cifra, davvero molto modica. Io ho fatto esattamente così.

Tutte le escursioni seguono lo stesso itinerario, ovvero passano per Bahía de Cartagena e vanno in mare aperto attraverso lo stretto di Bocachica, passando tra la Batería de San José e il bellissimo Fuerte de San Fernando, che è la seconda fortificazione spagnola in città, sul lato opposto.

Se vuoi un consiglio, e se ovviamente ti è possibile, vacci durante la settimana, ed evita il sabato e la domenica perchè le lance sono piene zeppe. E giá che ci sei, durante le escursioni prova la cocada, il tipico dolce a base di cocco che potrai assaggiare in vari gusti.

Tariffe escursioni giornaliere: $COP 60.000. Orari: lun-dom partenza 9, ritorno 16-18

Dove dormire a Cartagena de Indias: i migliori alberghi e ostelli

Se hai deciso di visitare la bellissima Cartagena e devi trovare una sistemazione dove dormire, puoi cercarla nei dintorni di Plaza Bolívar o nel quartiere di Getsemaní, per essere vicino alle più importanti attrazioni della città. Non ti sarà difficile immaginare che qui si concentra la maggior parte degli alberghi e ostelli, che però spesso sono davvero molto cari.

Oppure puoi fare come me e sceglierla fuori dal centro, in qualche quartiere meno turistico, in modo tale da risparmiare e allo stesso tempo avere l’opportunità di vedere un’altra parte della città. Io ho trovato un ostello molto confortevole nel quartiere di Torices, non lontano dal Castillo de San Felipe de Barajas, e devo dire che mi sono trovato davvero molto bene. Sto parlando del Monasterio Hostel, che offre graziose camere matrimoniali con bagni privati e dormitori a tariffe decisamente più basse della media. E una cucina attrezzata nella quale puoi prepararti qualcosa da mangiare.

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La struttura è molto semplice, ma carina e ben tenuta anche negli spazi comuni, incluso un delizioso patio in stile coloniale e una terrazza molto ampia. Il proprietario si chiama Ivan, ed è un tipo simpaticissimo che ha un amore sfegatato per l’Italia e per gli italiani. Quindi, sono sicuro che ti troverai sicuramente a tuo agio come mi sono trovato io.

Al di là di questo ostello che ho provato personalmente, ho raccolto le opinioni di molti altri viaggiatori che ho incontrato durante il mio viaggio in Colombia e ho stilato una lista dei 5 alberghi e dei 5 ostelli di Cartagena che mi hanno suggerito più spesso, tra i quali, sicuramente, troverai quello che fa per te.

Altrimenti cercalo direttamente utilizzando la mappa qui sotto. Ti basta indicare le date del soggiorno, il numero di ospiti, e il gioco è fatto!

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Trasporti da/per Cartagena de Indias

Essendo una città molto turistica, è molto facile arrivare a Cartagena dalle altre città della Colombia, sia con un volo aereo sia via terra in autobus.

– In aereo

Tutte le principali compagnie aeree colombiane (in particolare Avianca e Copa) hanno voli da/per l’Aeropuerto Internacional Rafael Núñez, dalle più importanti località, tra le quali, solo per citarne alcune: Bogotá, Cali, San Andrés e Medellin.

Da/per Medellín o Bogotá si possono ad esempio trovare ottime tariffe anche sotto data con LATAM o con Viva Colombia, mentre Avianca risulta un pò più cara, ma comunque niente di impossibile. Vale sempre la pena rispetto all’autobus che ha praticamente lo stesso prezzo ma impiega moltissime ore.

L’aeroporto si trova nel quartiere di Crespo all’estremo Nord di Cartagena, a circa 5 chilometri dalla Città Vecchia. E vicino al quartiere popolare di Torices, dove per alcune notti ho alloggiato io.

Il modo più comodo ed economico per andarci è con gli autobus locali che hanno una frequenza molto elevata dalla Città Vecchia, oppure con i colectivos (COP$ 2.000), o anche con i Metro-Car, che partono dal Monumento a la India Catalina (COP$ 2.000).

All’aeroporto puoi ovviamente andarci anche in taxi, pagando un supplemento. Al contrario, dall’aeroporto alla Città Vecchia i taxi applicano tariffe fisse che dipendono dall’ora del giorno.

Tariffe taxi Aeroporto – Città Vecchia: fissa COP$ 10.000-15.000, Città Vecchia – Aeroporto: fissa + supplemento COP$ 5.000

– In autobus

Oltre che in aereo, Cartagena de Indias è molto ben collegata alle altre città della Colombia anche attraverso gli autobus. Anche se, come ti ho già detto, il tempo degli spostamenti si allunga notevolmente, e un grande risparmio non è sempre garantito.

Da qui partono anche dei minibus, con aria condizionata e corse ogni 20 minuti dalle 5 alle 20, che fermano a Barranquilla e Santa Marta.

Tariffe autobus Cartagena – Barranquilla / Santa Marta: 2 ore COP$ 20.000, 4 ore COP$ 40.000

Per raggiungere direttamente Santa Marta, tagliando fuori Barranquilla, ti suggerisco di optare per l’autobus MarSol, che ti viene a prendere in qualunque hotel o ostello di Cartagena de Indias e ti lascia in qualunque albergo o ostello di Santa Marta. Ci sono diverse corse al giorno, ma devi prenotare almeno il giorno prima.

Tariffe autobus Cartagena – Santa Marta con MarSol: 3 ore, COP$ 48.000

Gli autobus per le altre destinazioni, e quelli più economici per Barranquilla e Santa Marta, partono invece dal Terminal de Transporte de Cartagena, che si trova nella periferia orientale della città, decisamente lontano dal centro, per cui bisogna mettere in conto almeno 1 ora solo per arrivarci, e un costo fisso di COP$ 20.000.

Principali destinazioni nazionali, tempi e tariffe: Barranquilla (2,5 ore, $COP 15.000), Bogotà (18 ore, $COP 90.000), Medellin (12 ore, $COP 50.000), Mompós (6 ore, $COP 65.000), Rioacha (8 ore, $COP 40.000), Santa Marta (4 ore, $COP 18.000), Tolú (3 ore, $COP 35.000).

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2 comments

  1. Wow…. che foto e che città mitica….

    Non sono mai stata in Centro e Sud America, anche se uno delle prossime grandi mete in programma è il Cile, ma la Colombia mi affascina tantissimo….
    La metterei allo stesso livello dell’Argentina, appunto appena sotto al Cile…. così, a sensazione….

    Ho letto il tuo articolo e mi hai fatto venire voglia subito di capire quando andarci e quanto starci……e come arrivarci, ovviamente!

    In che tipo di itinerario inserirla, in quale periodo dell’anno…..
    Insomma, mi hai fatto scattare quel certo non so chè che precede la voglia di partire alla scoperta di un luogo…..

    Ora devo informarmi bene, non posso più stare senza visitare la Colombia, non trovi???

    Un abbraccio,
    Elena

    1. Ciao,
      Io invece conosco abbastanza bene il Sud America, Cile Compreso, e tutti i paesi, anche se molto diversi tra loro, sono davvero affascinanti.
      Tra questi anche il Cile è davvero molto bello, soprattutto la parte della Patagonia Cilena: ti consiglio assolutamente di visitare Il Parque Nacional Torres del Paine, che fa parte della Ruta de los Parques Nacionales. Così come bellissima è anche la cittadina di Punta Arenas e la Isla Magdalena, sulla quale vivono migliaia di pinguini.
      Per quanto riguarda la Colombia è davvero fantastica: al di la dei bellissimi posti che ti faranno restare letteralmente a bocca aperta, stupenda è soprattutto la gente.
      Per qualsiasi consiglio o suggerimento sai dove trovarmi… 🙂

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