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Cadiz (Cadice): la punta dell’Andalucia dove il mare abbraccia la terra

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Federico Belloni Professional Travel Blogger

Se guardiamo Cadiz (Cadice) da una cartina geografica vediamo una specie di punta dove sembra che il mare abbraccia letteralmente la terra. Se invece passeggiamo per le sue strade troviamo un centro storico di rara bellezza lambito dalle brillanti acque blu cobalto del mare, caratterizzato dall’architettura tipica dell’Andalucía di origine moresca, con case basse bianche senza tetto, perchè da queste parti la pioggia è una rarità. E se guardiamo in direzione del mare, ai nostri occhi apparirà una piccola penisola sulla quale sorge un’antica fortificazione, che sembra galleggiare dolcemente sull’acqua

Arrivare nel Casco Antiguo (centro storico) di Cadiz (Cadice) mi è sembrato come visitare uno dei piccoli e incantevoli borghi della Liguria.

Strade strette e ombrose come i carrugi che finiscono sullo splendido mare cristallino e mosso con le onde che battono sugli scogli e il buon profumo dello iodio che mi riporta all’infanzia delle estati passate con i miei nonni.

Piccole case di un piano, massimo due, che hanno mantenuto la struttura originale, dipinte dai tipici colori pastello di quelle zone, soprattutto ocra, che però qui non hanno tetti, perchè se la pioggia è rara la neve non si vede praticamente mai.

Rispetto alla vicinissima Jerez de la Frontera (che ho visitato per qualche giorno prima di arrivare qui per conoscere il suo Alcazar, la sua tradizione flamenca, la sua tradizione equestre, la produzione di vino Sherry e il suo importante Museo de la Atalaya, ospitato nel magnifico Palacio del Tiempo) mi è sembrata molto meno elegante.

Però sicuramente più “vera” e tipica, più vicina al carattere “gitano” tipico dell’Andalucia, che si riflette anche dai molti segni sparsi qua e la che testimoniano l’antica dominazione araba, che proprio in queste zone ha vissuto il suo massimo splendore.

Vista dalla mappa, Cadiz (Cadice) sembra proprio una punta dell’Andalucía abbracciata dal mare, e se guardiamo un pò meglio e usiamo la fantasia, assomiglia alla lingua della Spagna che esce salla sua bocca aperta, come se ci volesse fare la linguaccia 🙂

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Il bellissimo palazzo sede della municipalità | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Atterrato all’aeroporto di Sevilla da Barcelona, sono arrivato qui in autobus da Jerez de la Frontera, passando sopra uno dei due lunghi ponti nuovissimi che la congiungono all’area continentale, e ho cominciato la mia passeggiata da Plaza de Sevilla, dove mi ha lasciato l’autobus, che è proprio al lato del molo da cui partono i traghetti per le Isole Canarie e per il Marocco, che in linea d’aria dista pochissime miglia.

Percorrendo Calle Plocia sono arrivato in Plaza San Juan de Díos, che è la piazza dove si trova il bellissimo palazzo comunale (Ayuntamiento), davvero molto carina, dove si trovano molti bar e ristoranti, quasi tutti con tavolini e gazebo all’aperto, per la verità un pò troppo turistici, anche nei prezzi, per cui a meno che non stiate morendo dalla sete o dalla stanchezza, vi consiglio di cercare altri luoghi, un pò più decentrati.

centro di cadiz
Plaza San Juan de Dios, il baricentro della città | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Nella piazza, proprio davanti al comune ci sono delle belle fontanelle, e di solito montano anche delle tendo strutture, credo per creare un pò d’ombra, molto ma molto utile nei giorni di sole, dove qui si raggiungono temperature molto alte, praticamente insopportabili.

Ed è per questo che vi consiglio di visitare Cadiz (Cadice), e più in generale l’Andalucía, fuori dalla stagione estiva, soprattutto in primavera e in autunno, quando il tempo è ancora bellissimo ma le temperature sono decisamente più accettabili.

Da qui ho preso la Calle Pelota, che si imbocca al lato del palazzo comunale, e che mi ha fatto sbucare direttamente nella bellissima Plaza de la Catedral (Piazza della Cattedrale), che ovviamente ospita la bellissima Catedral de Cadiz (Cattedrale di Cadice), con una facciata a dir poco stupenda. Secondo me molto più bella e particolare dell’interno, che mi è risultato un pò anonimo.

Nella stessa piazza mi è piaciuta moltissimo anche la Iglesia de Santiago, che si trova a destra della Cattedrale, rivolgendo lo sguardo verso di essa.

La cosa che mi ha colpito di più della Cattedrale sono le quattro torri, due più alte direttamente ai lati della porta di ingresso, una grande cupola centrale dorata (chiamata Torre de Poniente), e una cupola più piccola e più bassa posteriore. Dall’insieme degli stili architettonici si vede chiaramente che la Cattedrale è stata costruita in epoca diverse, e il risultato non davvero niente male.

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La bellissima Iglesia de Santiago | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Mi piace osservarla soprattutto da dietro, passeggiando per la Avenida Campo del Sur, che in pratica è il lungomare di Cadiz (Cadice) nella parte meridionale, con sullo sfondo il suo splendido mare blu.

Il punto da cui si ha la vista migliore è secondo me in corrispondenza della curva che il lungomare fa nei pressi dell’intersezione con la Calle Garaicoechea, che è lo stesso punto dal quale ho scattato la foto che metto qui sotto, e dove non è inusuale vedere gabbiani appollaiati a riposare.

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La passeggiata che circonda il centro storico si affaccia sul mare | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Un gabbiano prende il sole nei pressi del Molecon de Defensa | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Da qui avete due possibilità: o proseguite con la passeggiata sul mare o, come ho fatto io, imboccate e percorrete la Calle Garaicoechea, poi la Calle Libertad costeggiando il lato Mercado Central de Abastos per arrivare nella piazza dove trovate l’entrata principale. Io sono un fanatico dei mercati, soprattutto quelli coperti.

E quindi non resisto ad entrare quando ne trovo uno, soprattutto in Spagna, perchè qui secondo me sono stupendi, e questo di Cadiz (Cadice) non fa proprio eccezione.

Passeggiando per le strade mi sono piaciuti moltissimo i molti simboli religiosi presenti sulle facciate delle case, soprattutto le piccole e incantevoli cappelle votive, nell’inconfondibile stile andaluso, che completano le bellissime decorazioni, e che danno agli edifici semplici un aspetto decisamente aristocratico.

Il Mercado Central de Abastos è fondamentalmente un mercato del pesce, ma si trova anche una zona con piccoli bar dove vi consiglio di fermarvi per bere qualche “cañas” de cerveza (bicchieri di birra) accompagnata dalle tradizionali “tapas”,  che qui sono soprattutto di pesce. Attenzione a non farvi prendere la mano, altrimenti proseguire la visita diventa problematico.

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Gamberoni rossi freschissimi al mercato del pesce de Abastos | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Una cosa che non ci si deve perdere per nessun motivo è la magia di vedere Cadiz (Cadice) dall’alto, e non c’è nessun posto migliore per godersi di il panorama stupendo della città se non la splendida Torre Tavira, dai cui lo sguardo può arrivare al fantastico Castillo de San Sebastián, fortezza completamente circondata dal mare, e raggiungibile solo con uno stretto camminamento.

La Torre Tavira si trova a pochi metri dal Mercado Central de Abastos, nel cuore del centro storico. Beh, difficile farvi capire a parole le sensazioni che ho avuto ammirando la città da questo inusuale punto di vista. È meglio che lascio parlare le fotografie che ho fatto dalla sua sommità.

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Il centro storico di Cádiz visto dalla sommità della Torre Tavira | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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L’architettura tradizionale del centro storico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

All’interno della Torre Tavira ho fatto un’altra incredibile esperienza: visitare virtualmente il centro storico di Cadiz (Cadice) grazie alla Cámara Obscura (Camera Oscura), “magia” resa possibile da un sistema di lenti che proietta su una superficie curva interna la luce proveniente dall’esterno, permettendo di cambiare inquadratura grazie ad un meccanismo gestibile manualmente. Vi rimando alla pagina Internet dove è spiegato il meccanismo.

Si possono addirittura vedere dall’alto le persone camminare per le strade, così come le macchine, ma soprattutto il dettaglio degli edifici e dei monumenti. Insomma, un’esperienza che vi consiglio di provare assolutamente, perchè da sola vale una visita a questa splendida città.

Dalla Torre Tavira, proseguendo verso sud-ovest attraverso il centro storico dove si possono ammirare bellissimi patii andaluces decorati con gli splendide piastrelle chiamate Azulejos, sono arrivato fino al punto di congiunzione tra la Avenida Campo del Sur e la Avenida Duque de Najera dove, una volta attraversata una splendida porta, inizia il Paseo Fernando Quiñones, che è il camminamento attraverso il mare che conduce al fantastico Castillo de San Sebastián, altra cosa che non vi potete assolutamente perdere.

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Vista del Castillo de San Sebastian dalla Torre Tavira | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Punto di vista inusuale sul Castillo de San Sebastian | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Un altro luogo che mi è piaciuto davvero molto, e che vi consiglio di visitare, è il Monumento a la Constitución del 1812, in Plaza de España. Una specie di semicerchio gigante con bellissime statue.

Lo sapevate che Cádiz è stata la città Natale del famoso compositore e musicista Manuel de Falla? Io ho visitato la casa nella quale ha trascorso gli ultimi anni della sua vita ad Alta Gracia, in Provincia di Córdoba, Argentina, oggi trasformata in un museo in sua memoria.

Io ho visitato Cadiz (Cadice) in una giornata. E penso che sia un tempo sufficiente per assaggiare il suo splendore, ovviamente se volete dedicarle un’altro giorno, sarà sicuramente ben investito. E non ve ne pentirete. Io ci voglio ritornare presto, e penso che sia una di quelle città che non mi stuferà mai. Viva, viva, viva Cadiz.

 

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