10 e più cose da vedere a Buenos Aires, la gloriosa capitale dell’Argentina

Buenos Aires, capitale dell’Argentina, è una città con un passato davvero glorioso testimoniato soprattutto dalla sua architettura, che con il tempo è diventata una capitale molto moderna, cosmopolita ed emozionante, che però ha saputo mantenere un forte legame con la sua autenticità culturale. indipendentemente da quella che è la meta finale del tuo viaggio in Argentina, non puoi non dedicare almeno un paio di giorni per conoscere la bellezza del suo centro, la nuova zona di Puerto Madero e Caminito, il suo quartiere più autentico e dove è nato il tango

guida Lonely Planet Argentina

Buenos Aires, capitale della gigantesca Argentina, è una delle città che ho sempre voluto visitare, soprattutto per la sua connessione con il tango, che amo tantissimo (anche se non lo ballo), perchè lo ritengo il ballo per eccellenza, quello con la “B” maiuscola, se così posso dire.

E poi Buenos Aires è stata il punto di partenza e di arrivo del mio lungo viaggio nell’Argentina del Nord, e non ha per nulla tradito le mie aspettative.

A me è piaciuto davvero tantissimo, e sono sicuro che le sue tante attrattive stregheranno anche te, al punto che farai molta fatica ad andartene, e quando lo farai sarà per tornarci il prima possibile.

L’affascinante centro di Buenos Aires

Il centro della città, soprattutto l’area attorno all’Obelisco, che è uno dei simboli di Buenos Aires, è la parte che mi è piaciuta di più, perchè è proprio qui che si concentrano gli edifici più storici ed emblematici, molti dei quali ospitano i tanti teatri nei quali potrai vedere spettacoli molto interessanti.

Ogni giorno ce ne sono 4 o 5 soltanto qui, infatti è impressionante vedere già nel primo pomeriggio le lunghissime code di persone che si accalcano per comprare i biglietti.

E poi è qui che si concentrano anche i migliori ristoranti della città, ma devi informarti bene prima di prendere delle fregature che, essendo la zona più turistica, sono molto frequenti.

Essendo l’area più turistica, è sempre piena zeppa di persone e il traffico è incredibile, a ogni ora del giorno e della sera, fino a notte fonda.

La prima impressione che mi sono fatto della città, soprattutto visitando il suo centro e osservando i suoi palazzi e le sue vie, è che la città ha vissuto un passato davvero glorioso (come del resto conferma la storia). E che oggi stia vivendo un presente di “affascinante decadimento”, che la rende unica, davvero seducente soprattutto di notte, quando le luci soffuse dei lampioni creano una bellissima atmosfera romantica.

Puerto Madero: la zona cool di Buenos Aires

Solo un pò più distante da qui c’è un’altra zona centrale della città che devi assolutamente visitare, di giorno ma soprattutto di sera.

Parlo di Puerto Madero, ex zona portuale industriale che è stata completamente riqualificata, mantenendo però l’aspetto originario.

Gli ex magazzini industriali sono strati trasformati in eleganti bar e ristoranti di ottimo livello, ma hanno mantenuto la struttura originale e le facciate con i mattoni a vista, e sono ancora presenti su entrambe le sponde le gru che veniva usate per il lavoro portuale, di fabbricazione rigorosamente italiana.

A Puerto Madero, devi sicuramente visitare la stupenda barca-museo “Fragata Sarmiento”, attraccata su una delle due sponde, che ci racconta una storia davvero gloriosa. Quale? Sta a te scoprirla…

Anche qui, come in molte altre parti del mondo, l’architetto Santiago Calatrava ha lasciato la sua impronta, realizzando un ponte pedonale con il suo inconfondibile stile, battezzato Puente de la Mujer (Ponte della Donna), che ha due caratteristiche distintive.

La prima è che è l’unica opera di questo architetto in tutta l’America Latina, e la seconda, sicuramente più interessante, è che è la rappresentazione stilizzata di una coppia mentre balla un tango. Anche se questo particolare, sinceramente, non si nota a colpo d’occhio… 🙂

La Casa Rosada, sede della presidenza della Repubblica Argentina

Non lontano da Puerto Madero, nella storica Plaza de Mayo, c’è la splendida Casa Rosada, sede della presidenza della Repubblica Argentina, che devi assolutamente visitare per conoscere le sue splendide stanze e i bellissimi spazi esterni, che sono davvero impressionanti. E che raccontano la storia della Repubblica.

La Casa Rosada ospita (tra i tanti elementi di interesse) il Museo de la Casa de Gobierno, un’esposizione storica di oggetti appartenuti ai diversi presidenti che si sono succeduti alla guida dell’Argentina, mentre nel Salone dei Busti si trovano le loro effigi.

Il più bello secondo me è il Salón de los Pueblos Originarios, che contiene oggetti, quadri e raffigurazioni dedicati ai popoli originari dell’America Latina, e che è stato inaugurato solo nel 2014.

Al primo piano, nell’Ala Nord, a cui si accede attraverso 2 grandi scalinate d’onore chiamate Francia e Italia c’è il bellissimo Salón Blanco, utilizzato per gli incontri e i ricevimenti ufficiali, e per le cerimonie presidenziali.

Quest’ala della Casa Rosada si struttura attorno ad un bellissimo patio, chiamato Patio de las Palmeras (Patio delle Palme), nome che prende dalle quattro grandi palme ai suoi 4 angoli, che rappresentano la fauna autoctona dell’America Latina.

Se lo chiedi ti accompagneranno anche sul celebre balcone dal quale l’amatissima First Lady Eva Perón (meglio conosciuta come Evita) era solita parlare al “suo popolo”, da cui era venerata, e potrai addirittura entrare nell’ufficio del Presidente. Un’esperienza davvero emozionante, perchè come avrai capito la Casa Rosada racconta la storia dell’Argentina. E non solo.

Ti sei chiesto perchè hanno scelto il colore Rosa per dipingere la Casa Rosada? Le ipotesi sono varie, ma la più veritiera sembra essere questa: durante il XIX Secolo il colore rosa era molto usato per dipingere gli edifici in Argentina perchè era facile da ottenere.

Si trattava di calcina alla quale veniva aggiunto sangue di bovino per aumentarne l’impermeabilità all’acqua…da qui il colore rosa. Non è molto “nobile” come spiegazione, ma sembra essere proprio quella vera.

La Catedral Metropolitana: la chiesta più importante della città

A poche centinaia di metri dalla Casa Rosada, sulla Avenida Rivadavia, sorge la Catedral Metropolitana (Cattedrale Metropolitana) che, oltre ad essere la Chiesa più importante di Buenos Aires, è anche il luogo dove Papa Francisco Bergoglio fu nominato Arcivescovo nel febbraio del 1998, carica che ricoprì fino al 2001 quando fu nominato Cardinale dall’allora Papa Giovanni Paolo II.

La Calle Defensa: la via più emblematica di Buenos Aires

Una via di Buenos Aires che sarebbe un peccato perderti è la Calle Defensa, che inizia proprio non lontano dalla Cattedrale e dalla Casa Rosada. E questo per almeno tre ragioni.

La prima è che è una delle vie più caratteristiche di Buenos Aires perchè qui sorgono edifici storici di grande pregio architettonico, tutti con stile aristocratico.

Inoltre, raggiungendo l’incrocio con Calle Chile, incomincia un originalissimo museo a cielo aperto chiamato Paseo de la Historieta (Passeggiata del Fumetto), che rende omaggio ai personaggi dei fumetti Made in Argentina e ai loro autori, diventati famosi in tutto il mondo.

Portavoce di questi personaggi è la simpaticissima Mafalta, che si trova seduta su una panchina proprio all’angolo tra la Calle Defensa e Calle Chile. Ma insieme a lei in questo originale museo a cielo aperto tra il Barrio di Monserrat, San Telmo e Puerto Madero se ne trovano tanti altri.

mafalda seduta sulla panchina
La simpatica Mafalda seduta sulla panchina è il personaggio più fotografato del Paseo de la Historieta | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

La terza ragione per visitare questa bella via di Buenos Aires arriva la domenica, quando per questa strada e per quelle laterali si svolge la Feria de San Telmo (Fiera di San Telmo), che ha il suo fulcro nella Plaza Dorrego (Piazza Dorrego).

Qui si trovano soprattutto oggetti di antiquariato, quadri, ma anche tanti souvenirs da portare ad amici e parenti, per fagli assaporare un pò di sapore porteño anche se sono rimasti a casa. Un mercato molto eccentrico e per certi versi “irriverente”, molto simile al Mercado de El Rastro a Madrid, che amo alla follia

Le bancarelle che mi sono piaciute di più sono quelle che vendono i mate e gli accessori per poter preparare la squisita Yerba Mate, che è in assoluto la bevanda nazionale.

E se passeggiate per Calle Defensa potete avere la fortuna di assistere a uno spettacolo di musica organizzato dagli artisti del Movimiento Afrocultural, che generalmente si esibiscono all’estero, nel giardino del centro culturale.

Ci sono andato diverse volte perchè è un luogo davvero bello dove, oltre ad ascoltare dell’ottima musica, si può prendere anche un drink seduti ad uno dei pochi tavolini disponibili.

La Boca: il quartiere del tango di Buenos Aires

La zona più tipica di Buenos Aires, luogo per eccellenza dove si respira davvero l’atmosfera porteña, è il famoso e caratteristico quartiere de La Boca, un intreccio di viuzze nelle quali si trovano molti fantastici artisti di strada che invitano a provare alcuni passi di tango, o sosia del mitico Diego Armando Maradona, nato proprio in questo quartiere.

Queste vie sono  caratterizzate anche per avere le case basse, tutte multicolore, e tra tutte le vie la più emblematica e conosciuta è senza ombra di dubbio Caminito.

E in questo quartiere c’è anche il mitico stadio della squadra del Boca Juniors, nella quale Maradona ha giocato per molti anni prima di diventare celebre nel mondo, e all’interno del quale c’è anche il museo della squadra che però purtroppo non sono riuscito a visitare perchè quando ci sono stato era chiuso.

Nella zona attorno alla stadio tutto è giallo e azzurro, i colori ufficiali della squadra. E i muri di cinta delle case sono decorati con moltissimi graffiti che hanno tematiche collegate a questa e al suo glorioso passato.

Il Cementerio de la Recoleta: il luogo monumentale nel cuore della città

Di solito non vado a visitare i cimiteri, perchè ovviamente non sono luoghi molto divertenti, ma se visiti Buenos Aires devi fare come me e non perderti anche una visita anche al suo cimitero monumentale, il Cimitero della Recoleta, talmente grande da sembrare un paese…

Come fanno tutti, anch’io sono andato subito a cercare la tomba dove riposa Evita Perón, che come ho già detto, e come saprete anche voi, è uno dei simboli indiscussi dell’Argentina.

Non la troverai se cerchi la scritta Perón, perché è nella tomba di famiglia, Duarte, il suo cognome da nubile. Ma una volta arrivato la riconoscerai perchè sulle porte della modesta cappella ci sono molte targhe in ferro battuto che la ricordano. E tanti mazzi di fiori che le rendono omaggio.

La Floralis Generica e l’edificio della Facultad de Derecho della Universidad de Buenos Aires

Dal Cimitero della Recoleta, se hai voglia di fare una bella passeggiata a piedi, ti consiglio di raggiungere la Floralis Generica, una scultura in ferro lucidissimo e riflettente che rappresenta un fiore con i petali che si schiudono di giorno e si ritirano di sera, come un vero e proprio fiore. La scultura è fantastica soprattutto di notte, quando è illuminata da luci multicolore.

Visitando la Floralis Generica sono passato davanti alla Facultad de Derecho de la Universidad de Buenos Aires (Facoltà di Diritto dell’Università di Buenos Aires), che si trova in un imponente e bellissimo edificio. Se avete voglia di consiglio anche di fare un giro dentro, per scoprire l’austera ma allo stesso tempo bellissima architettura di questo gigantesco edificio.

Il Jardín Botánico: il polmone verde della città

Un’altra tappa obbligatoria è sicuramente il Jardin Botanico (Giardino Botanico), che si trova in Plaza Italia (Piazza Italia), dove c’è una bellissima vegetazione che si può conoscere passeggiando tra i vialetti, e tanti posti dove potersi fermare per rilassarsi, comprese tante zone con belle fontane. È uno dei polmoni della città, ma sicuramente il più elegante… E l’entrata è gratuita.

D’obbligo è anche assistere ad uno degli spettacoli di tango che organizzano molti dei bar a anche i ristoranti, dove lo spettacolo è durante o dopo la cena. E si paga un prezzo unico per cena e spettacolo, che per noi europei non è per nulla caro, soprattutto se si considera la qualità dei piatti e dello spettacolo.

Purtroppo non sono riuscito a trovarne di “non turistici”, ma devo dire che rispetto ad altri posti, anche quelli pieni di turisti sono davvero di grande qualità.

Buenos Aires è una città sicura?

La prima cosa che ti voglio dire è che, a differenza di quello che spesso si legge nei blog o nelle guide, per la mia percezione non è una città assolutamente pericolosa. Anzi, mi è sembrata molto, ma molto sicura, e conferma quello che ripeto sempre: non ci sono città pericolose o sicure. Dipende dallo stile che si ha in viaggio.

Se viaggi tranquillo e non si ostenti quello che hai, è poco probabile che avrai problemi, esclusa ovviamente la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ma questo è ovviamente un aspetto imponderabile, e per fortuna a me non è mai capitato.

Come muoversi in città

Ci si muove benissimo con i mezzi pubblici, soprattutto con la Metro (Subte), e i biglietti costano davvero poco. Ma per usarla devi fare la carta ricaricabile Subte, come del resto in molte altre città dell’Argentina.

L’unico problema è che ci sono pochissime connessioni tra le diverse linee, se non in centro, quindi capita che per andare da una parte all’altra occorre tornare in centro per cambiare. Anche i mezzi di superficie non sono male, e sono abbastanza puntuali e capillari. E anche loro funzionano quasi esclusivamente con la carta Sube.

El Tigre: la bella località nei dintorni di Buenos Aires

Stando a Buenos Aires, un giorno l’ho dedicato alla visita della bella cittadina di El Tigre, a circa un’ora e trenta di treno dalla capitale, che sorge dove il Rio Tigre (Fiume Tigre) sfocia nel Rio Luján (Fiume Luján).

Proprio per la sua localizzazione questa cittadina è famosa per la pratica del canottaggio, tanto che ci sono moltissimi club e federazioni di appassionati di questa disciplina, alcune davvero storiche. È impressionante vedere quante imbarcazioni sono adagiate sulle rive.

Passeggiando lungo la riva del Rio Luján, nella Avenida Victorica, si notano bellissime ville con immensi giardini che arrivano direttamente sull’acqua, con attracchi privati per le piccole imbarcazioni che servono anche da mezzo di trasporto per gli abitanti… Vedendole mi è venuta un’invidia che non vi dico… 🙂

Una visita a El Tigre non può essere completa senza conoscere i suoi tre musei. Il primo è il Museo del Mate, che racconta la storia della famosa bevanda argentina attraverso la raccolta di mate dalle più diverse dimensioni e forme, moltissimi tipi diversi di “yerba”, bombillas, e altri oggetti collegati alla bevanda e al suo culto.

Un’altro museo è quello all’aperto dedicato agli aerei storici da guerra che hanno fatto la storia dell’Aeronautica Argentina, e poi il bellissimo Museo Naval de la Nación (Museo Navale della Nazione), un grande museo con i diversi tipi di navi della Marina Argentina, oltre che i diversi tipi di attrezzature navali e armi, compresi i lunghissimi siluri.

Ho trovato addirittura una gondola veneziana, anche se non capisco proprio cosa ci fà in quel contesto!!!

I 5 migliori alberghi dove dormire a Buenos Aires

Buenos Aires è una grande metropoli, per cui, decidere bene dove cercare l’albergo dove alloggiare durante la tua visita è molto importante, perchè da questo dipende la tua comodità nel visitare i posti più attrattivi.

Come ti ho detto, questi si concentrano in centro, dove ci sono anche i migliori ristoranti e bar, quindi se ti posso dare un consiglio cerca l’albergo proprio i questa zona. E nello specifico nell’area vicino all’Obelisco, tanto per intenderci.

Come ti puoi immaginare l’offerta alberghiera è immensa, ma c’è il rischio è quello di incappare in qualche fregatura, ossia sceglere un albergo caro ma di bassa qualità.

È per questo che mi permetto di consigliarti quelli che conosco personalmente e che sono sicuro ti possono garantire un’ottima relazione qualità/prezzo. A Buenos Aires ci sono stato diverse volte, e quelli che propongo li ho provati personalmente, per cui…fidati! Eccoli:

  • Libertador Hotel (5 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 130-140 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Amérian Buenos Aires Park Hotel (4 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 80-90 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Hotel 8 de Octubre (3 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 70-80 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Ibis Buenos Aires Obelisco (3 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 50-60 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)
  • Hotel Bristol (4 stelle, prezzo medio 2 persone a notte: 50-60 euro, valutato degli utenti di Booking.com >8)

Se preferisci fare da te, niente in contrario. In questo caso cerca direttamente facendo clic sulla mappa qui sotto indicando nel box le date che ti interessano. I prezzi che vedi sono riferiti a notte per due persone.

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