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El Rastro: a passeggio per il mercato più irriverente e suggestivo di Madrid

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

La domenica mattina, nel centralissimo quartiere de La Latina a Madrid c’è il famosissimo mercato de El Rastro, un appuntamento assolutamente imprendibile. Da oltre 400 anni è il punto di riferimento dei turisti e degli abitanti alla ricerca di qualche strano oggetto, che sia moderno, vintage o addirittura antico, o semplicemente della scusa per fare una passeggiata all’aperto in un ambiente sempre molto animato, dove oltre alle cose strane si incontrano immancabilmente anche personaggi decisamente particolari, che sembrano esistere solo per l’occasione, per poi scomparire fino alle domenica successiva. 

Se mi capita di essere a Madrid di domenica non mi faccio mai mancare una passeggiata di primissima mattina nella zona della Ribera de Curtidores, nel quartiere Embajadores, per curiosare tra le centinaia di banchetti che vendono dischi in vinile, libri, oggetti d’antiquariato, bambole e altre migliaia di prodotti differenti. Tutti molto curiosi, e molti dei quali si possono incontrare solo qui, al Mercato de El Rastro.

Infatti da nessun’altra parte ho visto vendere per strada contatori industriali. In molti casi resistere all’acquisto è davvero difficile, anzi, impossibile. Ovviamente non sto parlando dei contatori 🙂 Se non siete pigroni puntate la sveglia per essere qui prima delle 9,00-9,30, altrimenti dopo diventa quasi impossibile girare, a causa della ressa che alcune volte raggiunge livelli davvero insopportabili.

artigiani a el rastro
Artigiana che produce fermacapelli | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
fermacapelli a el rastro
Una bancarella che vende fermacapelli realizzati in modo artigianale | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Quando vado al Mercato de El Rastro mi piace soprattutto addentrarmi nelle vie dove si concentrano i venditori di uno specifico prodotto, come ad esempio nella Calle Fray Ceferino González, conosciuta come la via degli uccelli, oppure nella Calle de San Cayetano, la via dei pittori, perchè accoglie diversi venditori di quadri e tutto l’occorrente per dipingere.

La Calle de Rodas, Plaza del General Vara del Rey e Plaza de Campillo del Mundo Nuevo racchiude la zona specializzata nella compra-vendita di riviste, figurine, manifesti dei vecchi film, carte da gioco e giochi di carta.

La Calle del Carnero e la Calle de Carlos Arniches sono invece specializzate nella vendita di libri antichi.

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I dischi in vinile sono tra gli articoli più venduti nelle bancarelle al mercato de El Rastro | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

I banchi che mi piacciono di più sono quelli degli artigiani, soprattutto quelli che lavorano a mano il ferro o l’argento, dai quali creano degli oggetti che sono davvero strepitosi, vere e proprie opere d’arte. Ma anche quelli che vendono le bambole, che sono sempre davvero molto curiose, per non parlare di quelli che propongono gli articoli militari del passato.

Sono davvero impressionanti e inquietanti ad esempio le vecchie maschere anti gas, anche perchè vengono esposte appese e indossate da teschi. Incutono davvero paura, e mi chiedo sempre chi diavolo le acquista. Ma è anche vero che “ogni testa è un piccolo mondo”.

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Bambole fatte a mano al mercato de El Rastro | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Stupendi anche quelli che vendono strumenti musicali, dalle chitarre alle trombe. Ce n’è per tutti i gusti e per tutti gli stili, basta venire qui e gironzolare senza fretta, e vedrete che troverete sicuramente quello giusto per suonare la musica che vorrete.

strumenti musicali a el rastro
Strumenti musicali tradizionali e inusuali | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Vi starete chiedendo: perchè questo mercato si chiama proprio El Rastro? Beh, ve lo spiego perchè la cosa è davvero interessante. Anticamente, nella zona del mercato erano situate molte concerie (curtidurías, da cui deriva il nome Calle de Curtidores), molto vicino al mattatoio cittadino.

E il nome “El Rastro” deriva appunto dalla striscia di sangue che i capi lasciavano per terra mentre venivano trasportati dal mattatoio alle concerie per essere privati della pelle, che poi veniva lavorata. Lo so, lo so, e sono d’accordo con voi: è una storia un pò macabra…ma comunque concorderete che è interessante, perchè racconta una parte della tradizione sociale dell’epoca.

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Locandine dei vecchi film | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Queste fotografie non vi bastano? Siete curiose di vederne altre? Ecco pronta per voi una fotogallery de El Rastro, il mercato più suggestivo e irriverente di Madrid.

Fino a pochi anni fa El Rastro si contendeva lo scettro di mercato più inusuale con il Mercado de Fuencarral, situato nell’omonima Calle Fuencarral a due passi dalla Gran Via, nel pieno centro della città, dove si potevano trovare oggetti e abbigliamento in stile vintage, davvero stranissimi. Purtroppo il Mercado de Fuencarral ha chiuso i battenti nell’estate del 2015, ma io voglio ricordarlo e farvelo conoscere con questa fotogallery.

Un mercato eccentrico e non convenzionale come quello de El Rastro si trova solo qui a Madrid. Strano che ad esempio in una città altrettanto bella e cosmopolita come Barcelona non si trova nulla di simile, e lo stesso vale per Sevilla, la Capitale dell’Andalucia. In queste città ci sono ovviamente molti mercati, ma tendenzialmente di piccole dimensioni, a mio avviso nulla che gli assomigli.

L’ho trovato invece molto simile alla Feria de San Telmo (Fiera di San Telmo), che si svolge ogni Domenica nella Plaza Dorrego (Piazza Dorrego) della bellissima Buenos Aires.

Non mi resta che augurarvi di conoscere al più presto El Rastro e di fare una bella passeggiata tra i banchetti alla ricerca di quello che desiderate, senza dimenticarvi di fare qualche sosta nei tanti bar della zona per una buona colazione a base di churros e chocolate, o un aperitivo con una caña di cerveza e qualche tapas, che per fortuna a Madrid continuano ad offrire gratuitamente.

 

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