barcelona Parco Guell

10 cose da vedere a Barcelona durante un fine settimana

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

Barcelona è la città più emblematica di Spagna, e sicuramente una delle più celebri del Mondo. Cosmopolita, giovane, frizzante, con un incredibile patrimonio monumentale e culturale, può essere considerata la seconda capitale del Paese, perchè è assolutamente complementare a Madrid. Quello che non c’è in una lo trovate nell’altra. Un fine settimana è ideale per assaggiarla e per conoscere l’atmosfera che sa regalare, ma non è sufficiente per conoscerla, nemmeno lontanamente. 

Cosa dire di Barcelona? Sicuramente si può dire che è una città assolutamente cosmopolita, tollerante e accogliente verso tutti, liberale, spumeggiante, molto orgogliosa, assolutamente sostenibile, storicamente e culturalmente molto ricca, un porto di mare dove molte persone fanno carte false per andare a vivere un periodo della propria vita più o meno lungo anche a costo di abbandonare lavori sicuri in patria per adattarsi a fare qualsiasi cosa, anche quei lavori che a casa sua non si sarebbe mai sognato di fare.

Pur di stare a Barcelona. E si perchè Barcelona ha l’effetto di una calamita, è una città che strega, che ti assorbe, che ti da la sensazione di poter fare qualsiasi cosa, e che non dorme mai. E ve lo dico io che a Barcelona ci vivo ormai da 10 anni.

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La scultura gigante a forma di Aragosta installata vicino al Paseo Maritimo | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Barcelona è una città in territorio spagnolo, ma non è Spagna, è Catalunya. E la differenza non è per niente una semplice sfumatura.

I catalani infatti non si sentono spagnoli, ma appunto “catalani”, sono orgogliosi di esserlo e ci tengono a parlare la loro lingua, il catalano (guai a dire che è un dialetto dello spagnolo), e come forse avrete sentito sono ormai diversi anni che la Catalunya ha incominciato un processo di indipendenza da Madrid, anche se non so se si realizzerà mai effettivamente.

Ai turisti parlano ovviamente in spagnolo, ma lo fanno malvolentieri, solo per ragioni commerciali. Non sentirete mai un catalano parlare male della sua terra, a differenza di quanto facciamo noi italiani, soprattutto quando viaggiamo all’estero.

Se passeggiate per le vie della città (soprattutto in quelle non immediatamente centrali) noterete sui balconi delle case la “Estrellada”, la bandiera dell’indipendenza spagnola, e se passeggiate per il centro non è infrequente trovarvi nel mezzo di qualche manifestazione per l’indipendenza. Eche spesso sfociano in tafferugli con i Mossos d’Esquadra, la famosa polizia locale.

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Il ponte mobile al Porto Vecchio | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Per dire di conoscere Barcelona non basta ovviamente un week-end, perchè ci sono così tante cose da fare e da vedere che occorre molto tempo, anche se la città è relativamente piccola e ci si muove molto comodamente anche con il trasporto pubblico, soprattutto con la metropolitana, che si sviluppa in modo capillare per tutta la città, e che ha degli ottimi orari, soprattutto durante i fine settimana (il venerdì chiude alle 2 di notte, mentre il sabato è aperta tutta la notte).

Gli altri giorni chiude alle 24,00. Da quest’ora fino alla riapertura del giorno successivo ci si muove perfettamente con i bus notturni (Nit Bus), che portano in tutta la città e nelle località dei dintorni, con un passaggio circa ogni 20 minuti.

Oppure ci sono i taxi, che sono una valida alternativa, perchè abbastanza economici, sicuramente molto più che qui in Italia, soprattutto negli ultimi anni grazie al servizio Uber. Qui vi lascio il link al sito di TMB, la società che gestisce il servizio pubblico di Barcelona, dove potete trovare informazioni sul trasporto e sugli orari, anche sul treno che dall’aeroporto (Terminal 2) porta direttamente al centro della città.

Un click sul link se volete visualizzare la versione interattiva virtuale o scaricare la mappa della metro.

Quando programmare una visita? Barcelona è un’ottima meta durante tutto l’anno, anche d’inverno, quando la preferisco io. Magari potete scegliere il mese di Febbraio, quando generalmente ci sono un pò meno turisti e si può girare più tranquillamente, e in questo modo potete anche approfittarne per visitare la bella cittadina di Sitges durante il Carnevale LGBT, che è forse è il più irriverente del mondo.

Lasciando per ora da parte i musei e gli edifici emblematici, che vi racconterò nei prossimi giorni in un altro post, vi indico quello che secondo me sono le 10 cose assolutamente da vedere durante un week-end a Barcelona, secondo il mio personalissimo ordine.

Il Parco Güell

barcelona Parco Guell
Il bellissimo Parco Güell di Gaudí, uno dei luoghi più emblematici di Barcelona | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

In cima alla mia lista delle 10 cose da vedere durante un week-end a Barcelona perchè amo profondamente questo posto. Il Parco Güell è uno dei più emblematici esempi del Modernismo Catalano e secondo me l’opera più bella dell’architetto catalano Gaudì, che inizió la sua costruzione nel 1900 su incarico del ricco industriale Güell.

È un grande polmone verde nella parte alta della città, nel centro del quale c’è l’incredibile zona monumentale con un insieme di opere colorate e giocose, dalle forme tondeggianti, che caratterizzano lo stile dell’architetto Gaudì, e che sono distribuite a diversi livelli collegate da scale, anch’esse delle vere e proprie opere d’arte.

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L’emblematica scalinata del dragone all’ingresso del Parco Guell | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

All’ingresso c’è la “Casa del Guarda”, che oggi è parte del MUHBA (Museo de Historia de Barcelona), la “Escalinata del Dragón”, che conduce nella parte alta della zona monumentale,  la “Sala Hipóstila”, con ben sue 86 colonne che sostengono il tetto decorato con piccole cupole decorate con mosaici ceramici colorati, la “Plaza de Naturaleza”, nel mezzo della zona monumentale, la grande decorazione semi-circolare ad andamento ondulato abbellita da mosaici di ceramica, e il “Pórtico de la Lavandera”.

Il quartiere della Barceloneta e la spiaggia

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L’emblematica scultura sulla spiaggia della Barceloneta | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Le tipiche case della Barceloneta | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il Barrio de la Barceloneta è senza ombra di dubbio il più tipico. Anticamente quartiere di pescatori, fatto di vie strettissime e di case di uno o due piani dipinte in colori pastello, molte delle quali abbastanza sgarruppate, oggi è una zona estremamente turistica e uno dei centri nevralgici della movida notturna.

Ci sono centinaia di ristoranti, bar e piccoli bub, molti dei quali con tavolini sulla strada, aperti fino a notte fonda. Da qui si accede al lungomare, sempre pieno di persone che passeggiano e fanno sport, e dove si possono incontrare le persone più strane ed eclettiche, che si mischiano agli artisti di strada, molti dei quali davvero bravissimi.

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Un gruppo di musicisti street art sulla spiaggia della Barceloneta | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Uno dei tanti artisti di street art che si trovano per le strade di Barcelona | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Nonostante ci troviamo vicino al porto, il mare è stupendo per questo,  se andate in vacanza a Barcelona in estate, portatevi il costume per poter fare dei bei bagni rilassanti, ma attenti ai borseggiatori che sono davvero abilissimi.

Per assaggiare l’atmosfera che si vive sul lungomare date un’occhiata al video della canzone Loca, di Shakira.

Il Quartiere Gotico (Barri Gotic) e la Cattedrale di Barcelona

la cattedrale di barcelona
La bellissima Cattedrale nel Barrio Gotico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Una bella piazzetta nel Barrio Gotico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Posizionato sul lato sinistro delle Ramblas (guardando il mare), anche questo è un vero e proprio dedalo di strette viette, ai cui lati sorgono case alte e dalle facciate austere, come vi potete immaginare dal nome in stile Gotico.

Un vero e proprio labirinto, dove è bello perdersi gironzolando senza meta. La mancanza di sole rende le vie molto ombrose e malinconiche, anche di giorno, ma non per questo prive di fascino, tanto che con il tempo è diventato un quartiere molto di moda tra i turisti e, come La Barceloneta, uno dei baricentri della movida notturna.

barcelona piazza reale
La centralissima Piazza Reale a Barcelona | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Nel cuore del Gotico c’è la bellissima e imponente Cattedrale di Barcelona, e un pò più a sud, vicino alle Ramblas, c’è l’incantevole Plaza Real, con una deliziosa fontana nel centro.

Il Quartiere Raval

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Le case del Barrio del Raval | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Gli edifici nel tipico quartiere multietnico del Raval | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Sulla destra delle Ramblas, sul lato opposto del Barri Gotic, c’è il Quartiere del Raval, il più etnico e multi-culturale della città, dove la maggior parte degli abitanti sono stranieri di religione musulmana.

È un quartiere davvero incredibile, e quando ci si addentra, sembra davvero di essere in un altro posto. La lingua che si parla praticamente cessa di essere lo spagnolo e diventa l’arabo, e qui la maggior parte degli abitanti usano i loro vestiti tradizionali.

Nel Raval si concentrano i ristoranti etnici, i negozi di alimentazione Halal, piccoli supermercati aperti 24 ore su 24, e molti altri negozi che sembrano più delle coperture per attività illecite che autentici esercizi commerciali, perchè non c’è mai dentro nessuno.

Per le vie non sempre troppo pulite si sente a qualsiasi ora del giorno e della notte l’odore pungente delle spezie usate nell’alimentazione tradizionale, e questo è un altro elemento che caratterizza in quartiere.

Quando vivevo a Barcelona, di tanto in tanto ci andavo a fare un giro per comprare le specialità arabe che mi mangiavo durante il passeggio, che sono davvero ottime.

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Il Gatto di Botero nel quartiere del Raval | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Non perdetevi una passeggiata lungo la caratteristica Rambla Raval, che ospita il “Gatto di Botero” (Gato de Botero), una imponente scultura a forma di gatto (ovviamente grasso) comprato ormai molti anni fa dal Comune di Barcelona al famoso scultore colombiano, che prima di arrivare qui ha girato molti altri luoghi emblematici della città, tra i quali lo Stadio Olimpico durante le Olimpiadi del 1992.

Il Mercato de La Boquería

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Il famoso mercato de La Boquería sulle Ramblas, nel pieno centro della città | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il Mercato de La Boquería è uno dei luoghi più emblematici di Barcelona. Anche se sembra un semplice mercato al coperto, come ce ne sono tanti altri a Barcelona e nelle altre città spagnole, in realtà, con il tempo, è diventato una vera e propria attrazione turistica, forse per la sua posizione centrica al lato delle Ramblas, vicinissimo al Teatro del Liceu.

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Bancarelle di frutta al Mercato de La Boquería | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Venditori di prosciutti al mercato de La Boquería | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Al mercato de La Boquería si trova pesce sempre freschissimo | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

C’è la zona dei fruttivendoli, con i banchi dove la frutta è presentata in modo perfettamente ordinato, la zona della carne e dei salumi, quella del pesce, oltre a numerosi banchi che vendono cioccolati, spezie e altre prelibatezze.

Nagli ultimi anni è diventato un vero e proprio di riferimento per gli appassionati della cucina gourmet, infatti molti dei banchi tradizionali sono stati sostituiti da quelli adibiti a ristoranti che propongono piatti tipici della tradizione spagola e catalana, di alta qualità, a prezzi non proprio da mercato.

Un posto che non bisogna assolutamente perdere durante un week-end a Barcelona.

Quello che a mio avviso invece manca a Barcelona è un mercato all’aperto davvero caratteristico, simile a quello de El Rastro a Madrid o alla Feria de San Telmo a Buenos Aires, entrambi decisamente emblematici.

Il Parco de La Ciutadella e l’Arco di Trionfo (Arc de Tromf)

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Le bellissime Cascades Monumentales al parco de la Ciutadella | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il Parco de La Ciudadella è sicuramente il polmone verde della città, e il più importante luogo di ritrovo e di relax dei catalani e dei turisti, che lo usano anche per fare sport.

Se vogliamo fare un confronto, il Parco de La Ciudadela è quello che a Madrid è il Parco del Retiro: diversi ettari di erba tagliata sempre perfettamente punteggiati qua e la da grandi alberi che fanno ombra, circondati da diversi chilometri di vialetti fatti di piccoli sassolini, ideali per passeggiare o per correre.

L’atmosfera che si respira qui è davvero bella e coinvolgente. C’è sempre la musica di chi suona la chitarra o gruppi che si esercitano con le percussioni,  o ragazzi giovanissimi che affinano il loro equilibrio camminando su slackline fissate agli alberi.

E come al Retiro, anche qui c’è un laghetto artificiale che può essere “navigado” prendendo in affitto una delle piccole imbarcazioni a remi. All’interno del parco si trovano anche le Cascate Monumentali (Cascades Monumentales), una grande fontana che spesso viene usata come palcoscenico per gli spettacoli musicali e teatrali.

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L’Arco di Trionfo nei pressi del Parco de la Ciutadella | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Nell’area del parco c’è anche il Giardino Zoologico di Barcelona, anche se non posso dirvi com’è perchè non l’ho mai visitato. Perchè da viaggiatore sostenibile e responsabile quale sono, non è proprio un posto per me.

Usciti dal Parco della Ciudadela dalla sua entrata principale percorrete circa un chilometro e trovate il bellissimo Arco di Trionfo (Arc de Triomf), costruito per l’Esposizione Universale del 1888 con la funzione di porta di accesso alla zona espositiva.

Piazza di Spagna (Plaza de Espanya), le fontane magiche e il belvedere del MNAC

La Piazza di Spagna di per se non è attrattiva, ma è il punto di partenza per un breve percorso che arriva fino al MNAC (Museo Nacional d’Art de Catalunya).

Poco dopo la piazza ci sono le bellissime Fontane Magiche di Montjuic, conosciute da tutti come fontane danzanti. Durante i fine settimana e in molte altre occasioni, generalmente coincidenti con le festività più importanti, queste fontane sono le protagoniste di fantastici spettacoli visivi e musicali serali, che non dovete perdere per nessun motivo se volete trascorrere un week-end a Barcelona.

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Suggestiva vista notturna della città dal MNAC | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Le stupende fontane della Piazza di Spagna | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

L’acqua si muove sulle note delle diverse colonne sonore, in una incredibile sincronia, che le fa assomigliare a un vero corpo di ballo. Dopo aver ammirato lo spettacolo seguite verso il MNAC, che noterete in alto davanti a voi. Prima di fare le scale per salire noterete un’altra bellissima fontana nel centro e poi molte fontane più piccole durante la salita.

E così alla sommità arriverete al belvedere del MNAC, dal quale potete godere di una visuale impareggiabile sulle fontate e su buona parte della città. Questo luogo è davvero magico.

Non so dirvi che le volte che ci sono salito di sera, all’ora del tramonto, per aspettare l’oscurità.

In questo magico scenario, nel 1988, Freddie Mercury e la tenore catalana Montserrat Caballer, tennero un eccezzionale concerto dove tra l’altro cantarono insieme proprio la canzone dal titolo “Barcelona”, che racconta la storia di un incontro d’amore a Barcelona. Da farsi venire i brividi!!!

barcelona fontane magiche
Lo spettacolo delle fontane magiche nella Piazza di Spagna | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Lo spettacolo delle fontane danzanti nella Piazza di Spagna | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il cielo che cambia colore e prende le sfumature giallo-arancione, l’illuminazione del museo e delle fontane, la musica degli artisti di strada che si esibiscono, tutti elementi che mi emozionavano moltissimo e che mi facevano perdere la nozione del tempo.

Mi raccomando…visitate questa zona di sera…e non riuscirete facilmente ad andarvene.

Il Quartiere di Gracia (Barri de Gracia)

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Le strade del quartiere di Gracia | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

È il luogo ideale per passare delle belle serate in compagnia sorseggiando una birra o un cocktail in uno dei tantissimi bar che sono nati come funghi negli ultimi anni, durante il quale è diventato uno dei punti nevralgici della movida di Barcelona, ma è bellissimo da visitare anche di giorno, passeggiando per le belle e ariose viette che lo compongono.

Vi consiglio di visitare la piccola Plaza del Sol e la Plaza de la Virreina, soprattutto di sera.

Se capitate in Settembre cercate di far coincidere la vostra vacanza con la Festa Major de Gracia, la grande festa del quartiere. Un evento davvero incredibile, al quale vale davvero la pena partecipare, soprattutto quest’anno perchè si celebra l’anniversario numero 200.

A Barcelona tutti i quartieri hanno la loro festa, e quella del quartiere di Grazia è in assoluto la più bella.

Il Castello di Montjuic (Castillo de Montjuic) 

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Il bellissimo Castello di Montjuic sulla sommità della città | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Nato con funzioni militari e difensive nel secolo XVII, e con un ruolo di protagonista durante la Guerra di Secessione, oggi è un luogo tranquillo e pacifico dal quale potete godere di una splendida vista a 360 gradi della città, da non perdere durante un week-end a Barcelona.

barcelona giardini castello montjuic
I giardini del Castello di Montjuic | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

È possibile salire a piedi al Castello partendo dal belvedere del MNAC, del quale vi ho appena parlato, oppure prendendo la funicolare che parte della stazione della metro di di Dressanes, con una salita che dura davvero pochissimi minuti.

Il Camp Nou e il Museo del Barca

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Il Camp Nou, lo stadio ufficiale del Barcelona Football Club | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Che siate o no appassionati del calcio internazionale o tifosi della squadra di calcio del Barcelona, una visita all’emblematico stadio Camp Nou (costruito nel 1957 per non essere da meno rispetto al Real Madrid, con il suo Santiago Bernabeu) è imprescindibile. Oltre a fare una visita guidata allo stadio vi consiglio una visita al museo del Barca, nel quale si possono ammirare tutti i più importanti trofei vinti dalla squadra nelle competizioni nazionali e internazionali, oltre a conoscere gli altri oggetti e avere informazioni che raccontano la lunga e gloriosa storia del team catalano.

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I trofei vinti dal Barcelona esposti nel Museo del Camp Nou | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Come potete notare, forse con un pò di stupore e sorpresa, tra le cose da vedere non compaiono le famose Ramblas… Il motivo? Ve lo racconterò tra qualche giorno in un altro post?

 

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