sacco a pelo outdoor

Guida completa per scegliere il sacco a pelo perfetto

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

Fedele compagno di mille avventure, soprattutto se come me sei un amante delle escursioni e delle esperienze outdoor, il sacco a pelo è un accessorio di fondamentale importanza, che devi imparare a scegliere con estrema cura e attenzione, perchè dalle sue specifiche caratteristiche dipende il comfort e la qualità del tuo riposo durante la notte

Il sacco a pelo è un accessorio di fondamentale importanza per molti dei miei viaggi, sia se scelgono di dormire in tenda in un campeggio, sia se sto facendo escursioni di trekking di più giorni.

Sicuramente lo usi o lo userai anche tu, e quindi devi sapere quanto è importante sceglierlo correttamente, per poter riposare in modo più confortevole possibile.

Spesso l’errore che fai è quello di investire di più sull’acquisto della tenda rispetto al sacco a pelo, perchè pensi che sia l’accessorio più importante per il comfort durante le tue esperienze outdoor.

Ma permettimi di dirti che ti sbagli di grosso. La tenda serve “semplicemente” per proteggerti dall’umidità, dalla pioggia e dal vento, ma non ti protegge in alcun modo dal freddo.

Mantenere la giusta temperatura del corpo durante il riposo è invece proprio la funzione del sacco a pelo. Quindi se non presti la giusta attenzione alla sua scelta rischierai di avere troppo freddo o troppo caldo, e quindi riposerai male.

Come funziona il sacco a pelo

La prima cosa che devi sapere è che il sacco a pelo non produce calore, ma semplicemente mantiene il calore del tuo corpo attraverso l’effetto di isolamento che produce rispetto all’esterno. Quindi, il motore che produce calore è il tuo metabolismo.

Il funzionamento del sacco a pelo è assolutamente identico a quello dei vestiti che indossiamo: l’intreccio delle fibre (o delle piume) dell’imbottitura crea un sistema di piccole celle che imprigionano le molecole d’aria attorno al nostro corpo, limitandone i movimenti convettivi che sono i responsabili della dispersione del calore verso l’ambiente esterno più freddo. In sostanza si crea attorno al corpo un cuscinetto isolante.

In pratica, il calore prodotto dal tuo corpo riscalda l’aria che si crea tra il tuo corpo e il perimetro isolante del sacco a pelo, e tende a mantenerlo più o meno alla stessa temperatura.

Di conseguenza, se entri nel sacco a pelo particolarmente infreddolito o con indumenti umidi o addirittura bagnati, il tuo corpo non produrrà il calore sufficiente per ottenere la giusta temperatura nel sacco a pelo.

E tu continuerai a sentire freddo, indipendentemente dalle qualità isolanti dell’imbottitura.

I fattori che determinano la temperatura e la percezione di calore all’interno del sacco a pelo

La temperatura che si genera all’interno del sacco a pelo varia in funzione di diversi fattori, molti dei quali non dipendono dalle qualità dello stesso.

Nella scelta del range di temperatura per il tuo sacco, dovrai quindi fare anche una attenta e quanto più possibile oggettiva valutazione personale di diversi fattori fisiologici, perchè il tuo metabolismo notturno gioca un ruolo determinante, insieme condizioni climatiche che troverai a destinazione.

– La resistenza al freddo

La tua resistenza al freddo dipende dalla tua corporatura, dalla fatica che hai addosso, e più in generale dalle tue condizioni fisiche in un determinato momento.

Se sei in sovrappeso genererai meno calore di chi è più magro perchè generalmente hai il metabolismo più lento, ma il grasso corporeo ti isolerà di più

– Il sesso e l’età

Le donne hanno per natura una maggiore percezione del freddo ed essendo più minute degli uomini genereranno meno calore all’interno del sacco a pelo. Infatti il valore standard di comfort per la donna è di 5 gradi più elevato di quello dell’uomo.

Ma anche chi è più in la con gli anni avrà una maggiore percezione del freddo rispetto a chi è più giovane, perchè il suo metabolismo è fisiologicamente più lento.

– L’abitudine

Se sei abituato a vivere in ambienti che ti garantiscono la possibilità di avere sempre la temperatura ideale di comfort il tuo corpo avrà una ridotta capacità del corpo di sopportare il freddo

– Le condizioni climatiche esterne

Non mi sto riferendo solo alla temperatura dell’ambiente, ma anche il tasso di umidità e al vento. Per tenere sotto controllo questi elementi dormire nella tenda diventa davvero importante

– La forma fisica

È chiaro che se ad esempio conduci una vita molto sedentaria e ti sottoponi ad una escursione faticosa, avvertirai subito molta fatica. Questa riduce sensibilmente la tua capacità di produrre calore, e per questo è più probabile che avverti la sensazione di freddo

– L’attrezzatura che hai a disposizione

Se ad esempio dormi sopra un materassino o una brandina non avrai contatto con il terreno o con la superficie inferiore della tenda, e quindi eviterai l’umidità, con una conseguente minore percezione del freddo

– L’abbigliamento che indossi

Per permettere al tuo corpo di sprigionare calore e al sacco a pelo di creare la giusta temperatura, è meglio se entri nel sacco a pelo solo con indumenti intimi

Su questo ultimo aspetto ti do alcuni consigli. Per prima cosa proteggi sempre le estremità del corpo, perchè sono quelle che disperdono più calore. Indossa una cuffia, calzini e guanti, soprattutto se la temperatura esterna è rigida.

E poi, se ti è possibile metti nel sacco a pelo una bottiglia di acqua calda, che ti aiuta a creare il calore necessario per non sentire il fastidioso senso di freddo appena ti infili. Aspetta qualche minuto, e poi toglila.

Contrai i muscoli restando immobile, perchè il 70% dell’energia prodotta da questa contrazione viene trasformata in calore. Ti suggerisco di farlo restando immobile per evitare di produrre flussi d’aria fredda.

Come scegliere il sacco a pelo perfetto

Sicuramente non ti stupisce sentirmi dire che il sacco a pelo perfetto in assoluto non esiste, ma la scelta dipende dall’uso specifico che ne devi fare.

Se ad esempio ti serve per il campeggio dove dormirai in tenda dovrà avere certe caratteristiche, diverse da quelle che ti saranno utili se pensi di usarlo per delle escursioni di trekking senza la tenda.

E poi chiaramente la scelta dipende anche dalle temperature e dalle caratteristiche dell’ambiente che prevedi di incontrare, dalla stagione, o dall’altitudine. E da come lo dovrai trasportare: in macchina o nello zaino mentre cammini.

Qui di seguito ti elenco le diverse caratteristiche dei sacchi a pelo, per orientarti nella scelte. Nello specifico:

  • La forma
  • Il calore generato
  • Il materiale dell’imbottitura
  • La facilità di trasporto

La forma

Anche se sembra strano, la forma del sacco a pelo è un aspetto estremamente importante da considerare, perchè determina la sua capacità di mantenere il calore del corpo, e di creare così le condizioni ideali per riposare bene nelle specifiche condizioni.

Ma influisce anche sul peso e sulla compattezza, e di conseguenza sulla facilità di trasporto.

Il sacco a pelo può avere può avere due forme: “a mummia“, o “a coperta” (conosciuti anche come “a square”).

– A mummia

Il sacco a pelo con la forma “a mummia” è, come dice il nome, quello che ha i contorni che aderiscono al corpo.

Grazie alla forma “a mummia” lo spazio tra il corpo e il perimetro del sacco a pelo (e quindi con l’imbottitura isolante) è molto limitato, e di conseguenza l’aria presente è molto poca, per cui l’ambiente interno si riscalda più velocemente grazie al calore del corpo. E l’impossibilità di muoversi non genera movimenti convettivi che favoriscono lo spostamento d’aria e quindi la dispersione del calore.

In generale i sacchi a pelo con questa forma prevedono anche il collarino e il cappuccio, due accessori davvero molto importanti per evitare la dispersione del calore. Il cappuccio avvolge completamente la testa, che è una delle zone del nostro corpo a maggior dispersione di calore.

Queste caratteristiche li rendono particolarmente indicati per le escursioni di trekking in montagna o in ambienti particolarmente rigidi. In generale all’aperto.

Poi sono in generale meno voluminosi di quelli “a coperta”, e quindi più compatti e più facilmente trasportabili. Aspetto molto importante quando si devono mettere nello zaino.

Di contro sono generalmente molto meno comodi di quelli “a coperta”, perchè una volta dentro dovrai stare praticamente immobile.

– A coperta

I sacchi a pelo a coperta hanno una superficie decisamente più ampia di quelli “a mummia”, e quindi sono molto più comodi perchè ti lasciano più spazio per muoverti e per divaricare braccia e gambe.

Nei sacchi a pelo “a coperta” l’aria tra il tuo corpo e la parete isolante del sacco a pelo è decisamente di più, e quindi l’ambiente interno si riscalda molto meno e molto più lentamente. È per questo che sono sono indicati solo con temperature abbastanza alte.

Non devi tenerli in considerazione se prevedi di usare il sacco a pelo per escursioni in montagna, ma sicuramente si se prevedi di fare campeggio estivo o per dormire in un rifugio.

Il calore

Il livello di calore generato da un sacco a pelo grazie alla sua funzione isolante corrisponde alla temperatura ambiente del luogo dove si usa durante la notte.

Il livello di calore per ogni condizione, che deve essere riportato in etichetta, è codificato secondo la normativa europea EN 13537, che prevede 4 livelli di temperatura.

Si tratta di misure standard determinate da test di laboratorio che ovviamente non riescono riprodurre le condizioni psicofisiche di chi utilizza il sacco a pelo, ma in ogni caso ti garantisce con un ampio margine di sicurezza quali sono le condizioni ottimali di comfort dello stesso.

– Temperatura massima di comfort (T-Max)

La temperatura massima di comfort è la temperatura massima entro la quale è un uomo più dormire nel sacco a pelo fino ad 8 ore, senza sudare eccessivamente.

È stabilita pensando ad un uso con cerniere aperte, braccia fuori e cappuccio aperto.

– Temperatura di comfort (T-comf)

La temperatura di comfort è la temperatura alla quale puoi dormire nel sacco fino ad otto ore vestita in modo leggero. Ho usato appositamente il femminile perchè questo parametro riguarda solo le donne.

In pratica è il limite di comfort più basso al quale una donna, in postura rilassata, è generalmente in equilibrio termico e, in condizioni d’uso normali, non percepisce né freddo né caldo.

– Temperatura limite (T-lim)

La temperatura limite (T-lim) è la misura corrispondente alla T-conf per gli uomini.

In pratica indica la temperatura ambiente, stabilita per un uomo standard in condizioni fisiche normali e in normali condizioni d’uso del sacco a pelo, che in posizione fetale raggiunge l’equilibrio termico, e quindi non percepisce né freddo né caldo. È generalmente 5 gradi in meno della T-conf.

Temperatura estrema (T-ext)

È la temperatura estrema, entro la quale una donna può stare nel sacco a pelo per sei ore senza rischiare di morire per sopraggiunta ipotermia. Al di sotto di questa temperatura il rischio è molto alto.

Quando scegli il tuo sacco a pelo fai riferimento alla Temperatura di comfort (T-comf) se sei una donna, e alla Temperatura limite (T-lim) se sei un uomo.

la scala delle temperature del sacco a pelo

Se ad esempio vuoi utilizzare il sacco a pelo d’estate in zone di media montagna considera l’acquisto di un sacco a pelo che mantenga una temperatura comfort fra i +5°C e i +10°C, mentre se la tua intenzione è quella di stare un bivacco in alta montagna, considera che anche in estate dovrai utilizzarne uno che ti garantisca temperature comfort inferiori agli 0°C.

I materiali dell’imbottitura

Il calore che è generato dal sacco a pelo dipende dal suo potere isolante, e questo varia in funzione dal materiale con cui è realizzata l’imbottitura.

Generalmente per l’imbottitura sono usati due materiali: la piuma o piumino d’oca, o i materiali sintetici.

Anche in questo caso la scelta di uno o dell’altro presenta aspetti positivi e negativi, in funzione delle caratteristiche del luogo e della situazione di utilizzo.

Ovviamente il livello di comfort e il prezzo dipendono dalla qualità dell’imbottitura.

Oltre all’imbottitura, le performance di calore dipendono anche dalla qualità della fodera che la riveste.

– Piuma e piumino

La piuma è tradizionalmente l’opzione preferita dai produttori di sacchi a pelo per le imbottiture, perchè è morbida, leggera, ha un elevato potere calorico anche con pochi grammi e una grande capacità compressiva, che rende i sacchi a pelo poco ingombranti, molto comprimibili e decisamente leggeri da trasportare.

Questo aspetto è importante soprattutto durante le escursioni di trekking di più giorni in montagna, perchè è proprio in queste situazioni che il rapporto calore/peso/ingombro fa la differenza nello zaino.

E poi i sacchi a pelo in piuma non solo generano molto calore, ma lo fanno anche molto rapidamente. Molto più rapidamente di quelli sintetici.

C’è una sostanziale differenza tra piuma e piumino. La piuma vera è propria è meno pregiata e meno performante, mentre il piumino ha valori termici maggiori e maggiore comprimibilità.

Spesso si trovano imbottiture miste, con diverse percentuali di piuma e piumino. Ad esempio, se sull’etichetta trovi la dicitura piuma 90/10 significa che l’imbottitura è costituita per il 90% da piumino e dal 10% di piuma. Più elevata è la percentuale di piumino più pregiata è l’imbottitura.

Il CUIN

Un altro indicatore da considerare è il rapporto volume/peso della piuma, che si riconosce dalla sigla CUIN.

Praticamente, il CUIN sta ad indicare quanto volume occupano le piume per un’oncia di peso. Se la piuma a parità di peso si espande di più allora tiene più caldo.

Un piumino che ha un CUIN 800 terrà più caldo di uno con CUIN di 600, a parità di peso. Quello con valore 800 sarà quindi più caldo, leggero e comprimibile. Ma anche più caro.

La piuma è perfetta in ambienti molto asciutti, perchè si lega molto facilmente alle molecole d’acqua, e quando è umida trasmette una sgradevole sensazione di freddo.

Ecco perchè se il sacco a pelo con imbottitura in piuma o piumino si taglia e fuoriesce l’imbottitura, si riduce notevolmente il suo potere isolante e deve essere cambiato. Stessa cosa se le piume si sporcano.

E poi non devi trascurare l’aspetto etico. Le piume sono strappate in modo violento dalle oche ancora vive, procurando ai poveri animali grandi sofferenze. Ecco perchè da viaggiatore responsabile questa opzione non mi piace per nulla, anche se riconosco che dal punto di vista tecnico i sacchi a pelo in piuma sono prodotti davvero molto performanti.

– I materiali sintetici

L’imbottitura con le moderne fibre sintetiche garantisce ottime performance in termini di capacità di generare calore e standard di confort.

Le fibre più performanti sul mercato sono quelle cave ultrasottili, che consentono un perfetto isolamento dall’esterno anche in condizioni di bagnato.

Di contro però queste imbottiture, a parità di performance, hanno un peso leggermente superiore a quelle in piuma e piumino, e una capacità di compressione limitata, con conseguente maggiore ingombro.

Questo aspetto può essere un fastidioso impiccio soprattutto durante le escursioni di trekking di più giorni. E poi impiegano più tempo a scaldarsi.

Questi sacchi a pelo sono anche decisamente più resistenti all’umidità, se si strappano e fuoriesce (o si sporca) l’imbottitura puoi comunque continuare ad usarli. E sono ovviamente più ecologici, ma anche più economici.

Per le loro specifiche caratteristiche, oltre che per l’uso in campeggio, sono molto consigliati per le escursioni primaverili o estive in territori ruvidi e per le avventure on-the-road. E ovviamente per i sacchi coperta.

Noterai che è invece molto complicato trovare sacchi in sintetico di qualità che tengano caldo a basse temperature.

Ma si può arrivare ad un buon compromesso scegliendo prodotti con imbottiture misto piumino d’oca/materiale sintetico.

– La fodera e il sacco lenzuolo

Ti consiglio di tenere presente che la qualità del calore generato dal sacco a pelo non dipende dalla temperatura e dall’umidità dell’ambiente esterno, ma anche dal livello di sudorazione e di evaporazione che il corpo produce anche in situazioni di riposo.

Queste ultime condizioni possono contribuire a creare un ambiente umido ed inospitale, che modifica le prestazioni del sacco a pelo. Indipendentemente dalla qualità dell’imbottitura.

È proprio per questo motivo che ti consiglio di prestare massima attenzione anche alla fodera che la riveste, che deve essere in materiale idrofobo, ossia in grado di non trattenere l’umidità.

Ma anche di optare per l’utilizzo del sacco lenzuolo, che posto al suo interno, ottimizza il grado di calore generato. Soprattutto in ambienti umidi. Il sacco lenzuolo migliora anche l’aspetto igienico, importante soprattutto quando utilizzi un sacco a pelo che non è il tuo.

Il sacco lenzuolo può essere in cotone o in seta, ed è facilmente lavabile. Se devi dormire in rifugio o in campeggio lo puoi addirittura utilizzare come sacco a pelo.

Compattezza e facilità di trasporto, o comfort?

La facilità di trasporto del sacco a pelo è ovviamente condizionata dal suo peso e dalla sua compattezza.

Questo aspetto non è tanto importante quando devi andare in campeggio, dove hai bisogno di un prodotto soprattutto comodo, morbido e ampio. Un sacco “a coperta”, per intenderci.

Ma diventa essenziale quando fai un’escursione a piedi, soprattutto se questa dura più giorni, e hai poco spazio nello zaino. In questo caso hai bisogno di un prodotto decisamente più compatto e leggero, dalla forma “a mummia”, e una zip più corta.

La manutenzione e il lavaggio

La corretta conservazione del sacco a pelo può aumentare di molto la sua durata, anche se lo usi frequentemente.

Nel caso dei sacchi in piuma e piumino, stai attento a riporli in ambienti assolutamente asciutti quando non li usi, evitando di comprimerli eccessivamente per non rischiare che l’imbottitura resti schiacciata per troppo tempo.

In questo caso, quando tornerai ad usarli, possono avere una performance ridotta perchè le piume non tornano a distribuirsi uniformemente su tutta la superficie.

I sacchi con imbottitura sintetica, invece, non richiedono particolari attenzioni a livello di conservazione. Ti consiglio comunque di conservarli fuori dagli appositi sacchi di compressione in un ambiente asciutto.

Per il lavaggio, sia nel caso di sacco a pelo con imbottitura in piuma d’oca sia nel caso di imbottitura in materiale sintetico, ti consiglio di usare la lavatrice a 30 gradi con solo detersivo neutro e senza ammorbidente.

La cosa migliore è comunque il lavaggio a mano dentro una vasca con acqua tiepida, utilizzando detersivi specifici, ed evita assolutamente di strofinarlo.

Altrettanto importante è la fase del risciacquo, a cui devi prestare particolare attenzione, perchè non devono rimanere tracce di detersivo al suo interno. Per cui usa acqua in abbondanza.

Dopo di che, per asciugarlo, non strizzarlo ma adagialo su uno stendino completamente aperto all’aria aperta e lascialo asciugare gradualmente.

Attenzione però. Non esagerare con con i lavaggi del sacco a pelo. Lavalo quando lo sporco supera la soglia di attenzione.

Materassino e brandina

Per aumentare le performance del tuo sacco a pelo e la tua comodità durante il riposo, ti consiglio di usare un materassino gonfiabile o una brandina.

In questo modo potrai creare un ulteriore strato isolante tra te e il terreno, e rimanere più caldo ed asciutto.

Ovviamente questo suggerimento vale se usi il sacco a pelo in campeggio, mentre se lo usi durante delle escursioni di trekking potrai al massimo usare un materassino in gomma, che comunque ti aiuterà a evitare il contatto con il suolo.

Sul mercato esistono moltissimi modelli di materassini e brandine, che si differenziano per dimensioni, materiali, prestazioni, peso, e ovviamente prezzo.

Il sacco a pelo di emergenza

Devi sapere che sul mercato esiste anche un altro tipo di sacco a pelo, meno convenzionale di quelli dei quali stiamo parlando, ma estremamente utile.

Sto parlando del sacco a pelo di emergenza, che è leggerissimo e davvero ultra compatto. Pensa che pesa solo 2 o 3 etti, a seconda dei modelli, ed è poco più grande di una mano chiusa a pugno.

Come dice il nome, è ideale in caso di emergenza, ma ottimo anche in caso di incidente, per rimanere asciutto e al caldo in attesa dei soccorsi.

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