il porto antico di genova di renzo piano

Il Porto Antico di Genova: un immenso spazio multifunzionale che da nuova vita alla zona portuale, a due passi dal centro storico

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

Nel cuore di Genova, a due passi dal centro storico, il Porto Antico è il risultato di un ambizioso progetto di riqualificazione e di riconversione funzionale dell’antica area portuale di Renzo Piano in occasione dell’Expo del 1992, anno in cui si celebrarono anche i 500 anni della scoperta dell’America. Oggi è una grandissima piazza multifunzionale che si affaccia sul Mediterraneo, con strutture pensate per renderla spazio culturale, di socializzazione, di divertimento, dove assistere a spettacoli ed eventi di ogni tipo, conoscere la gastronomia tipica ligure e fare shopping e sport. 365 giorni all’anno, di giorno e di notte. Ma che racconta anche la sua funzione originaria grazie alle testimonianze dell’archeologia industriale, creando un legame con il passato che simbolicamente proietta la città al futuro

Come ti ho suggerito in un precedente articolo Genova è una città che devi assolutamente conoscere, sia per la sua ricchezza monumentale, sia per la tipicità e autenticità del suo centro storico, un labirinto di piccoli vicoli ombrosi chiamati carrugi che mostrano la sua anima schietta, sincera e multiculturale.

Ma anche per scoprire il suo Porto Antico. Una vasta area che nei suoi mille anni di storia ha ricoperto la funzione portuale e industriale, completamente riqualificata su progetto del celebre architetto genovese Renzo Piano per ospitare l’Expo 1992, e con l’occasione celebrare i Cinquecento anni dalla scoperta d’America.

piantina porto antico di genova
La piantina del Porto Antico | Fonte: Assonautica Genova

Dopo decenni di sostanziale abbandono dell’area, il progetto aveva come obiettivo di fondo quello di far ritrovare al porto in suo contatto con il mare e ristabilire un rapporto con l’acqua, ma anche con il centro storico, facendolo diventare a tutti gli effetti parte integrante.

E questo ambizioso obiettivo mi sembra sia stato pienamente raggiunto. Oggi è una immensa piazza multifunzionale in riva al Mediterraneo, con strutture pensate per renderla spazio culturale, di socializzazione, di divertimento, dove assistere a spettacoli ed eventi di ogni tipo, conoscere la gastronomia tipica ligure e fare shopping e sport. 365 giorni all’anno, di giorno e di notte.

Diversi spazi, per diverse funzioni tra loro complementari, che rendono il Porto Antico una vera e propria città nella città. Circondato da un bellissimo scenario: il mare, da una parte, e dall’altra lo spazio urbano che si proietta verso la collina.

il porto antico di genova di renzo piano
La struttura progettata da Renzo Piano, il cuore del Porto Antico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
il bigo nel porto antico di genova
Il Bigo, l’ascensore panoramico progettato da Renzo Piano nel Porto Antico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Appena arrivati dopo aver percorso la Calata Falcone Borsellino con le sue palme, quello che salta subito agli occhi è la struttura in acciaio che nasce dal mare e che si proietta verso i cielo. Colonna portante della grande tensostruttura conosciuta come Piazza delle Feste, sorretta da un complicato sistema di cavi e carrucole.

Piazza delle Feste ospita ogni anno manifestazioni importanti per la città quali il SUQ, il Festival della Scienza e, nel mese di luglio, gli appuntamenti della rassegna Porto Antico Estate Spettacolo.

Sempre sorretto da questa struttura c’è il Bigo, l’ascensore panoramico, che in pochi secondi ti può portare a 40 metri d’altezza, dalla quale potrai avere una magnifica vista a 360 gradi.

Da un lato la città, con i suoi palazzi antichi, il labirinto dei caruggii campanili che svettano sui tetti in ardesia; dall’altro lato il porto, con la frenetica attività dei suoi moli.

la biosfera di renzo piano nel porto antico di genova
La Biosfera progettata da Renzo Piano | Copyright Federico Belloni

Guardando attentamente vedrai una struttura sferica in vetro e acciaio. È la Biosfera, progettata anch’essa da Renzo Piano, nel 2001. Grazie ad un sistema computerizzato riproduce il microclima  tipico di una foresta tropicale, condizioni ottimali per ospitare più di 150 specie animali e vegetali.

È un piccolo giardino botanico a pelo d’acqua dove ci sono rari esemplari di piante tropicali, come ad esempio le felci arboree nate 100 milioni di anni prima della comparsa dei dinosauri, e che sono le più alte al mondo coltivate in vaso.

Insieme alla Passiflora, pianta nota anche come fiore della passione, molto apprezzate dalle farfalle per la deposizione delle uova, perché i bruchi si nutrono delle loro foglie.

O rari esemplari di orchidee originarie dell’Asia orientale, dalle montagne dell’Himalaya, all’India, alla Cina, all’Australia, che convivono accanto ad altri esemplari, come l’albero della gomma da masticare, la pianta del caffè, il banano e la cannella.

Per non parlare delle rare specie animali: tartarughe, pesci, insetti e soprattutto molti volatili, come l’Ibis scarlatto dall’appariscente piumaggio rosso intenso, il diamante mandarino o il raro uccello tessitore.

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La Via al Mare Fabrizio de André nel Porto Antico di Genova | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Dalla Biosfera, percorrendo la Via al Mare, passeggiata dedicata al mitico Fabrizio de Andrè in direzione della parte più profonda del porto c’è la struttura galleggiante chiamata Isola delle Chiatte, anch’essa realizzata da Renzo Piano in occasione del G8 del 2001, e intitolata al musicista Luciano Berio.

Mi sono fermato qualche minuto a riposare e, al di la della particolarità della struttura, formata da una serie di chiatte storicamente in uso nel porto, quello che mi ha lasciato a bocca aperta è l’esperienza sensoriale che ho provato. Esperienza uditiva: il cigolio dei pontili, il rollio delle barche sull’acqua e lo strillo dei gabbiani.

skyline di genova dal porto antico
Suggestivo skyline dall’Isola delle Chiatte nel Porto Antico | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Ma anche visiva, per il suggestivo skyline che mi si è presentato davanti agli occhi. Le grandi navi da crociera ormeggiate nel porto commerciale, poco più basse dei più alti palazzi della città.

Noterai che è un luogo semplice, ma secondo me pieno di fascino, tanto che è frequentato soprattutto dai genovesi alla ricerca di momenti di relax e di riflessione.

Sul lato opposto, dietro grosse gru che testimoniano il passato industriale dell’area, ecco i Magazzini del Cotone, costruiti nel 1926 con funzione di deposito, sono oggi una delle principali strutture del Porto Antico di Genova.

Anche loro sono stati ristrutturati nel 1992 da Renzo Piano mantenendo la loro struttura originale in mattoni, ma oggi a differenza d’allora ospitano convegni, conferenze ed eventi di ogni tipo. Al loro interno il Centro Congressi.

i magazzini del cotone nel porto antico di genova
Le gru, testimonianza del passato industriale dell’area, lasciano intravedere i Magazzini del Cotone | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
i magazzini del cotone nel porto antico di genova
L’edificio dei Magazzini del Cotone | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Nella parte frontale dei Magazzini del Cotone c’è un’area con lettini, ombrelloni e piscina, per il relax dei genovesi durante le caldissime giornate estive.

Proprio da questo punto c’è anche una bellissima vista del porticciolo turistico e della struttura principale che sorge dal mare.

panoramica del porto antico di genova
Una panoramica del Porto Antico dall’area dei Magazzini del Cotone | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Costeggiando i Magazzini del Cotone e proseguendo in fondo al Molo Vecchio c’è Calata Gadda, un’intera piazza direttamente affacciata sul mare, a un passo dalla Lanterna, simbolo storico e culturale della città di Genova.

Vicino all’area dei Magazzini del Cotone c’è Porta Siberia, che ha una grande importanza storica. Infatti è l’unica porta ancora esistente tra quelle costruite tra i secoli XVI e XVII. Oggi l’antico edificio è sede del Museo Luttazzi.

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Una testimonianza di archeologia industriale | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il contesto mi è sembrato davvero piacevole e rilassante. Ci sono i gelsi, che creano coni d’ombra, e poi c’è il piacevole dondolio delle piccole imbarcazioni ormeggiate, ideali per qualche minuto di relax.

Vi starete chiedendo da dove arriva il nome “Siberia”. Eccovi la risposta. È semplicemente una storpiatura di “Cibaria”, poiché tramite questo varco transitavano le derrate alimentari: in entrata quelle destinate alla città, in uscita quelle verso altri porti del Mediterraneo.

le vele del porto antico di genova
Le “Vele” del Porto Antico, viste da Piazzale Mandraccio | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
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Visuale della struttura di Renzo Piano da Piazzale Mandraccio | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Da Porta Siberia, spostandoti in direzione del Bigo trovi Piazzale Mandraccio, che è costeggiato dalle mura di Malapaga, un tratto dall’antica cinta muraria che anticamente raggiungeva la prigione dei debitori inadempienti, chiamata per l’appunto Casone della Malapaga, nei pressi di Piazza Cavour.

In questo contesto moderno e frizzante c’è spazio anche per la spiritualità. Se costeggi le mura storiche del Porto Antico ti imbatterai in una porticina, che ti farà scoprire la bellissima Chiesa di San Marco al Molo.

Risale al 1100 come primo rifugio spirituale per i marinai che attraccavano al porto. Nata in stile romanico ma restaurata nel a fine 1700 in stile barocco, ha una pianta basilicale a tre navate e volte a botte.

chiesa di san marco al molo porto antico di genova
Ingresso della Chiesa di San Marco al Molo | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Un’occhiata gliel’ho data, e ne è valsa la pena, anche perchè presenta molte opere d’arte del Secolo XVII e XVIII, come l’Assunta, statua lignea del Maragliano, la Madonna e i santi Nazario e Celso, gruppo marmoreo di Francesco Maria Schiaffino, o il dipinto di Domenico Fiasella, intitolato Martirio di Santa Barbara.

Per completezza devo aggiungere che la maggiore attrazione presente nel Porto Antico è l’Acquario di Genova, ma non ne ho parlato e non te ne parlerò per onestà intellettuale, perchè da viaggiatore responsabile detesto gli acquari e gli altri luoghi di detenzione degli animali. Ad esempio gli zoo, i circhi con animali o i parchi acquatici dove si esibiscono i delfini o le foche.

È vero, ho parlato degli animali presenti nella Biosfera, anche quelli in un certo caso “detenuti”, ma penso che il caso dell’acquario sia diverso. Perchè qui ci sono pesci anche di grandissime dimensioni che vivono in spazi molto ristretti, secondo me in una situazione di assoluta sofferenza.

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