un oggetto prezioso nella sala 12 del museo larco

Il Museo Larco a Lima, in Perù: l’emozionante racconto di oltre 5000 anni di storia peruviana

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

Il Museo Larco di Lima, in Perù, è in assoluto uno dei più importanti del Paese, grazie alla sua immensa Collezione Permanente che, attraverso i preziosissimi reperti esposti nelle 13 sale tematiche, presenta in un emozionante percorso i diversi aspetti culturali delle antiche popolazioni che lo hanno abitato nel corso di 5000 anni di storia. Altre due interessanti sale sono dedicate alla rappresentazione del significato dell’erotismo. Un aspetto unico del Museo Larco è il suo deposito che custodisce 30000 pezzi, ed è visitabile, a differenza di quelli della maggior parte dei musei del mondo

Se decidi di visitare la stupenda Lima non puoi perderti per nessun motivo una visita al Museo Larco, che ti permetterà di scoprire più di cinquemila anni di storia dell’antico Perù, e l’intima relazione che le popolazioni pre- colombiane avevano con la natura.

Non solo uno dei più bei musei di Lima, ma anche uno dei 25 in assoluto più importanti del Perù, secondo le recensioni dei viaggiatori sul portale Tripadvisor.

La parte più importante del museo è sicuramente l’Esposizione Permanente, ti permetterà di avvicinarti alla visione cosmica andina, e capire le società pre-colombiane attraverso un percorso che si snoda in tredici sale tematiche, nelle quali sono esposti migliaia di pezzi, tutti di inestimabile valore storico e culturale.

L'edificio che ospita il Museo Larco di Lima
L’edificio che ospita il Museo Larco | Fonte: Museo Larco, Lima ‐ Perú

Le 13 sale dell’Esposizione Permanente del Museo Larco

Dopo una prima sala introduttiva grazie alla quale potrai conoscere le caratteristiche delle diverse culture pre-colombiane che hanno abitato il Perù nel corso di 5000 anni, molte delle quali precedenti alla civiltà Inca, attraverso mappe geografiche, testimonianze documentali e reperti archeologici di grandissima importanza storica e culturale, l’Esposizione Permanente del Museo Larco si snoda in 12 sale tematiche, ognuna delle quali mette in evidenza uno specifico aspetto.

felino pacopampa esposto al museo larco
Felino Pacopampa | Época Formativa (1250 a.C. – 1 d.C.) | Nel mondo andino, il giaguaro e il puma sono i carnivori più grandi. Questi fieri e poderosi felini, che prendono la vita degli altri animali per continuare a vivere, simbolizzano la trasformazione ciclica necessaria per la vita nel mondo terreno | Fonte: Museo Larco, Lima ‐ Perú

Sale 2, 3, 4 intitolate “Culturas del Antiguo Perù”

Tre sale sono interamente dedicate agli oggetti religiosi e cerimoniali quasi tutti in ceramica, grazie ai quali gli antichi popoli peruviani onoravano i loro dei nelle cerimonie e facevano offerte ai morti, anche attraverso i sacrifici umani.

Le antiche culture avevano infatti una visione che considerava l’esistenza di tre mondi: quello al centro, nel quale vivono gli esseri umani, quello sottoterra, dei morti, e quello in alto, degli dei.

botellas retratos mochica esposte al museo larco
Botellas retrato Mochica | Epoca Auge (1 – 800 d.C.) | Bottiglie in ceramica scolpite con ritratti di sorprendente realismo. Una rappresenta il mondo di sopra, un’altra il mondo di mezzo, e la terza il mondo di sopra | Fonte: Felino Pacopampa | Época Formativa (1250 a.C. – 1 d.C.) | Nel mondo andino, il giaguaro e il puma sono i carnivori più grandi. Questi fieri e poderosi felini, che prendono la vita degli altri animali per continuare a vivere, simbolizzano la trasformazione ciclica necessaria per la vita nel mondo terreno | Fonte: Museo Larco, Lima ‐ Perú

La ceramica è considerata dai ricercatori come una ricchissima fonte di informazione sui diversi aspetti delle società che le crearono, e le diverse culture sono state definite soprattutto a partire dalle caratteristiche stilistiche e iconografiche della oggetti fatti in questo materiale.

E siccome la produzione di ceramica cambia nel tempo e nello spazio, serve anche a stabilire cronologie locali e regionali.

Sala 5 intitolata “Tejidos del Antiguo Perù”

Un’intera sala del Museo Larco è dedicata ai tessuti dell’antico Perù. Nelle società pre-colombiane i tessuti avevano infatti un grandissimo valore, che si può equiparare a quello dell’oro e dell’argento.

Non servivano solo per vestirsi, ma erano anche un importante mezzo per diffondere idee religiose e inviare messaggi all’Aldilà. Ecco perchè quando una persona moriva era sotterrata avvolta con tessuti di pregiate fatture.

I tessuti erano considerati anche regali molto preziosi, e servivano per rimarcare chiaramente le differenze di appartenenza ai diversi strati sociali.

manto paracas esposta nella sala 5 del museo larco
Manto Paracas | Epoca Formativa (1250 a.C. – 1 d.C.) | Nella costa del Perù, i morti erano avvolti in questo tipo di coperte tessili, per essere poi interrati | Bottiglie in ceramica scolpite con ritratti di sorprendente realismo. Una rappresenta il mondo di sopra, un’altra il mondo di mezzo, e la terza il mondo di sopra | Fonte: Felino Pacopampa | Época Formativa (1250 a.C. – 1 d.C.) | Nel mondo andino, il giaguaro e il puma sono i carnivori più grandi. Questi fieri e poderosi felini, che prendono la vita degli altri animali per continuare a vivere, simbolizzano la trasformazione ciclica necessaria per la vita nel mondo terreno | Fonte: Museo Larco, Lima ‐ Perú

Molti degli oggetti in tessuto esposti sono fatti in cotone, che era la principale fibra utilizzata dalle popolazioni dell’antico Perù per confezionare reti, borse, coperte funerarie e capi d’abbigliamento. Questo materiale ha una storia lunghissima, basti pensare che fu introdotto addirittura più di 4.500 anni fa.

Oltre il cotone si tesseva utilizzando anche la lana, di alpaca e di vigogna, due animali molto diffusi nell’area andina, come ho avuto modo di vedere anche quando ho visitato le bellissime località nella Provincia di Salta, nel Nord dell’Argentina.

Il pelo di questi animali è tra i più fini, protegge bene dal freddo ed è molto impermeabile. E in questa sala del Museo Larco potrai vedere esposti anche molti oggetti fatti di questo materiale.

Sala 6 intitolata “Sincretismo”

Molto interessante è la sezione dedicata al Sincretismo, che testimonia l’inclusione nell’iconografia artistica tradizionale peruviana di elementi che richiamavano nuovi concetti (in particolare religiosi) provenienti dall’Europa, come risultato del processo di estirpazione delle idolatrie promosso dai conquistatori spagnoli.

Gli artisti locali adottarono infatti tecniche e simbologie europee, e le adattarono alle risorse e alle pratiche indigene, mischiando così i nuovi temi artistici con quelli ancestrali. Di conseguenza, anche se sotto un’apparenza cristiana, continuarono a plasmare i miti e i riti andini, tramandando gli stessi messaggi.

In questa sezione potrai vedere delle testimonianze concrete di questo processo, come ad esempio i quadri, che erano lo strumento più importante per diffondere la cristianità. In questi, i più importanti dei andini furono sostituiti dalla Santissima Trinità, mentre gli dei minori con i santi.

Sala 7 intitolata “Cerimonia del Sacrificio”

Un’intera sala del Museo Larco è dedicata agli oggetti utilizzati duranti i rituali del Sacrificio, una pratica molto comune non solo tra le popolazioni andine pre-colombiane, ma anche in moltissime altre religioni.

ceremonia sacrificio mochica esposta al museo larco
Ceremonia del sacrificio Mochica | Epoca Auge (1 – 800 d.C.) | In natura, la morte è necessaria per dare spazio alla vita. È probabile che il sacrificio umano rappresentato in questa bottiglia è associato all’equinozio primaverile, il passaggio dall’inverno alla primavera. Questo è un momento importante nel calendario agricolo perchè è l’annuncio dell’arrivo della pioggia | Fonte: Museo Larco, Lima ‐ Perú

Il Sacrificio era un atto finalizzato a rendere omaggio agli dei per ottenere il bene della comunità offrendo a cambio i suoi membri più degni e rappresentativi, che ad esempio potevano essere guerrieri, donne vergini o bambini, come nel caso dei “Niños del Llullaillaco“, giovani membri di famiglie nobili sacrificati sulle pendici del vulcano Llullaillaco, in Argentina.

Sala 8 intitolata “Recipientes cerimoniales”

Infatti in un’altra sala potrai anche scoprire i recipienti cerimoniali, usati proprio in occasione dei rituali di sacrificio, così come per celebrare la fertilità o il culto dei morti.

Durante questi rituali la raccolta dei fluidi, come ad esempio l’acqua, le bevande fermentate come la chica (la più importante nel mondo andino) e ovviamente il sangue, era di fondamentale importanza simbolica, per cui i recipienti utilizzati per la loro conservazione avevano una funzione e un significato altrettanto importante.

Decorazione Frontale d'oro Mochica esposta al museo larco
Adorno frontal de oro Mochica | Epoca Auge (1 – 800 d.C.) | I leader erano incoronati con ornamenti che simbolizzavano la capacità di comunicazione tra i due mondi, come questo che rappresenta un poderoso essere mitologico con sembianza di felino, volpe, uccello e serpente | Ancestro Mochica | Epoca Auge (1 – 800 d.C.) | I morti sono rappresentati con il corpo cadaverico, però in erezione, dimostrando la loro capacità di fertilizzare il mondo che abitano, il Mondo di Sotto, la Pachamama | Fonte: Museo Larco, Lima ‐ Perú

Questi recipienti, che potevano assumere la forma di grandi tazze, bicchieri o coppe, erano fatti nei diversi materiali offerti dalla natura, in particolare in argilla, in legno, mentre i più preziosi in oro e argento, e la scelta dipendeva dal tipo e dal valore dello specifico rituale da compiere.

Sala 9 intitolata “Guerra ritual y música”

Un’altra sala del Museo Larco mostra preziosi oggetti relazionati con l’arte della guerra e la musica.

Nelle culture pre-colombiane i guerrieri andavano in combattimento vestiti con preziosi indumenti adornati d’oro e d’argento, gioielli e corone, perchè le guerre avevano significati rituali e cerimoniali. Gli indumenti e le decorazione dei guerrieri avevano quindi chiari significati religiosi e di prestigio.

Tanto più che questi combattimenti rituali culminavano con dei sacrifici umani agli dei più importanti; si dedicava loro l’offerta più importante in cambio del benessere futuro per l’intera società.

reperti esposti nella sala guerra rituale e musica del Museo Larco
Magnifici reperti esposti nella sala dedicata alla Guerra rituale e musica | Fonte: Museo Larco, Lima ‐ Perú

Nella società andina così come in molte altre culture del mondo, la musica e la danza sono sempre state presenti e utilizzate come mezzi per collegare l’umanità con il mondo immateriale, per chiedere favori alle divinità oppure per ringraziarle per i benefici ottenuti.

È per questo motivo che le cerimonie di culto dell’acqua, le processioni e i pellegrinaggi a luoghi sacri, la preparazione per i combattimenti rituali, le sepolture e i sacrifici sono sempre stati accompagnati da danze e musiche suonate con strumenti che producevano ritmi e melodie, come flauti, tamburi e percussioni, sonagli, trombette, e una specie di vasellame in ceramica che produce suoni con il vento e l’acqua.

Anche gli indumenti cerimoniali avevano ornamenti che producevano suoni a contatto con altri elementi metallici, che trasformavano chi li indossava in un essere sovrannaturale collegato con il mondo divino.

Sala 10 intitolata “Muerte en el antiguo Perù”

Nalla cosmovisione andina la morte non era considerata come la fine della vita, ma al contrario l’inizio della vita nel mondo dei morti. Questa transizione era accompagnata da rituali e cerimoniali, che avevano lo scopo di far giungere il defunto alla sua destinazione finale.

Rituali di transizione che erano tanto più curati quanto più erano importanti le persone in vita. Perchè dopo la morte i leader delle comunità pre-colombiane erano destinati a convertirsi in essere semi-divini, che dovevano avvicinarsi a Dio dopo essere passati per il mondo dei morti.

Fardo Huari esposto al Museo Larco
Fardo Huari | Época Fusional (800 – 1300 d.C.) | Questo fardello vestito con decorazioni e una maschera funeraria contiene il corpo di un bambino avvolto nella tela. Così come avveniva nell’antico Egitto, i morti dovevano essere scrupolosamente preparati per il loro viaggio nel mondo di sotto | Fonte: Museo Larco, Lima ‐ Perú

Il corpo della persona morta doveva essere preparato e vestito con ornamenti ed emblemi coerenti con la sua posizione sociale, funzioni cerimoniali ed appartenenza a qualche lignaggio divino. Anche la tomba doveva essere preparata con molta attenzione, perchè doveva essere la sua casa durante il periodo di transizione.

Sale 11, 12, 13 intitolate “Oro y Joyas”

Le ultime tre sale dell’esposizione permanente del Museo Larco sono invece dedicate alle decorazioni in oro e ai gioielli.

Insieme agli indumenti, anche le decorazioni in oro e i gioielli sono simboli che dimostravano l’appartenenza e l’importanza sociale delle persone alle comunità pre-colombiane, sia durante la vita che al momento della morte.

un oggetto prezioso nella sala 12 del museo larco
Ajuar funerario Chimú | Epoca Imperiale (1300 – 1532 d.C.) | Questo accessorio funerario d’oro appartenne ad un importante leader, proveniente dalla città di Chan Chan, capitale dell’Impero Chimú. Le piume sulla corona, i pettorale e bracciali esprimono la sua relazione con gli uccelli e con il sole, il mondo di sopra | Fonte: Museo Larco, Lima ‐ Perú

Soprattutto i leader si vestivano e si adornavano con indumenti esclusivi e adeguati al rango che ricoprivano, e che erano anche portatori di specifici codici religiosi ed emblemi di potere e prestigio.

Gli artigiani orafi, i tessitori e i ceramisti specializzati dedicavano la loro abilità e destrezza a vestire ed adornare i loro signori, tanto per la vita come per la morte.

Decorazione Frontale d'oro Mochica esposta al museo larco
Adorno frontal de oro Mochica | Epoca Auge (1 – 800 d.C.) | I leader erano incoronati con ornamenti che simbolizzavano la capacità di comunicazione tra i due mondi, come questo che rappresenta un poderoso essere mitologico con sembianza di felino, volpe, uccello e serpente | Ancestro Mochica | Epoca Auge (1 – 800 d.C.) | I morti sono rappresentati con il corpo cadaverico, però in erezione, dimostrando la loro capacità di fertilizzare il mondo che abitano, il Mondo di Sotto, la Pachamama | Fonte: Museo Larco, Lima ‐ Perú

Dalla qualità e perizia del loro lavoro dipendeva il successo del viaggio che loro facevano una volta trapassati, ragione per la quale vivevano con devozione e misticismo il processo di manifattura di questi oggetti altamente simbolici, che ti lasceranno davvero a bocca aperta.

La Sala Erótica

Ai margini delle 13 sale che ospitano l’Esposizione Permanente, ci sono altre 2 sale dedicate all’esposizione di oggetti in ceramica che conferiscono forma materiale al significato della sessualità nelle culture pre-colombiane e alla sua rappresentazione artistica.

Gli oggetti esposti nelle due sale sono divisi in 6 sezioni tematiche. La prima, introduttiva, spiega in generale il ruolo dell’erotismo e della sessualità nelle culture pre-colombiane.

Ancestro Mochica esposto alla sala erotica del Museo Larco
Ancestro Mochica | Epoca Auge (1 – 800 d.C.) | I morti sono rappresentati con il corpo cadaverico, però in erezione, dimostrando la loro capacità di fertilizzare il mondo che abitano, il Mondo di Sotto, la Pachamama | Fonte: Museo Larco, Lima ‐ Perú

Le altre 5 sezioni ti permetteranno di conoscere spetti specifici: “Cuerpo femenino e maternidad” (Corpo femminile e maternità), “Unión sexual y fertilidad” (Unione sessuale e fertilità”, “El mundo de abajo” (Il mondo di sotto), “Rituales de unión sexual no reproductiva” (Rituali di unione sessuale non riproduttiva), “Cuerpo masculino y propiciación sexual” (Corpo maschile e propiziazione sessuale).

I depositi visitabili

Se sei un appassionato di musei saprai che quasi tutti gli spazi espositivi hanno importanti depositi con accesso vietato al pubblico.

Dall’anno della sua fondazione, il Museo Larco è l’unico del Perù e uno dei pochi al mondo che ti permette la visita dei suoi depositi di opere d’arte.

Entrare in questi depositi ti permetterà di camminare tra oltre 30000 pezzi archeologici in ceramica meticolosamente classificati. Un’esperienza che ti assicuro essere davvero unica!

i depositi visitabili del museo larco
Una piccola porzione dei depositi visitabili | Fonte: Museo Larco, Lima ‐ Perú

I giardini del Museo Larco

Il Museo Larco ha anche un grande parco, nel quale crescono molte piante rigogliose e bellissimi fiori che ti regaleranno qualche minuto di relax prima o dopo la visita delle esposizioni.

Ti è piaciuto il mio articolo? Metti un bel “MI PIACE” sulla mia pagina Facebook

Condividi:

Ti è piaciuto l'articolo?