“Pachamama te habla. Negli occhi dello sciamano” di Hernán Huarache Mamani. Un viaggio attraverso le profezie ancestrali Inca del Perù più mistico

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Federico Belloni Professional Travel Blogger

Il libro “Negli Occhi dello Sciamano” (titolo originale “Pachamama te Habla” di Hernán Huarache Mamani, discendente degli Inca, è un viaggio nel Perù più mistico, fatto di rituali e profezie ancestrali, tramandate di generazione in generazione. Ma non solo. È un viaggio di crescita interiore fatto dall’autore, necessario per arrivare alla consapevolezza che occorre diventare portatori di un messaggio di cambiamento, per salvare la nostra Terra, e quindi per salvare noi stessi dall’autodistruzione alla quale ci sta portando la cultura occidentale attraverso l’egoismo dell’accumulo materiale, l’egoismo e la sete di potere. Un libro da leggere, tutto d’un fiato. Per riflettere e per trovare il coraggio di cambiare

Qualche settimana fa sono stato in libreria, e sono stato letteralmente folgorato da un libro messo in un punto molto nascosto di uno scaffale secondario. Una sorta di forza magnetica mi ha attirato, facendomi avvicinare, e mi ha spinto a prenderlo in mano.

Il titolo mi ha subito intrigato: “Pachamama te habla…Negli occhi dello sciamano”, così come il nome dell’autore Hernán Huarache Mamani. Risultato: me lo sono portato via e l’ho letteralmente divorato, in soli due giorni.

Quello che c’è scritto mi ha aperto gli occhi. E se volete aprirli anche voi, non fatevelo scappare.

Hernán Huarache Mamani sottolinea una cosa cruciale: l’uomo sta progressivamente distruggendo se stesso, e allo stesso tempo il pianeta che lo ospita: la Terra.

Non solo lo sta facendo attraverso l’inquinamento ormai fuori controllo, frutto del consumismo sfrenato e dell’uso egoistico della tecnologia e dei moderni mezzi di comunicazione, oltre che di abitudini sbagliate che rischiano di danneggiare irreparabilmente l’ambiente.

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La rappresentazione della Pachamama | Fonte: Mistico Peru

Ma anche attraverso l’estremo individualismo, l’estrema sete di ricchezza e di sopraffazione, e la progressiva perdita di tutti i valori più importanti: l’amore, la fratellanza e il rispetto per la natura, il bene comune per eccellenza.

L’autore Hernán Huarache Mamani suggerisce anche la soluzione. La salvezza può avvenire solo attraverso un radicale risveglio collettivo delle coscienze, attraverso una maggiore sensibilità individuale sulle responsabilità per le sorti dell’umanità, anche per garantire una buona qualità di vita alle future generazioni.

Il pericolo viene soprattutto dal Nord del mondo, dai paesi occidentali, il così detto Primo Mondo, che concentra nella ristretta minoranza di popolazione quasi tutta la ricchezza, e che consuma la quasi totalità delle risorse naturali e che, nel presente come nel passato, cerca in tutti i modi di imporre il suo dominio alla parte Sud del mondo.

Proprio come fecero gli spagnoli che a partire dal Secolo XVI conquistarono molti territori dell’America Latina, uccidendo milioni di persone, depredando i territori delle loro risorse, imponendo la loro cultura e cercando di cancellare l’identità ancestrale dei popolo originari, discendenti dell’antico Impero Inca, conosciuto come Tawantisuyu, che aveva come capitale la splendida città di Cusco.

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La celebrazione della Pachamama | Fonte: Mistico Perù

Loro, al contrario, hanno sempre avuto un grande rispetto per la Pachamama, la Madre Terra-Madre Natura, madre caritatevole, e per tutte le sue creature, animate e inanimate.

Hernán Huarache Mamani ricorda che gli Inca considerano la Terra come un essere vivente, fonte di vita, e che per questo deve essere rispettata.

Proprio secondo le teorie Inca, per fortuna in questi ultimi anni si sta assistendo a un cambiamento di ciclo.

La Terra sta entrando in un nuovo campo di energia che provocherà un rinascimento spirituale nell’uomo, e una conseguenza maggiore sensibilità verso il rispetto per se stesso e per la Pachamama, che lo ha generato e che lo accoglie.

Il “potere” si sta progressivamente spostando dal Nord al Sud del mondo, che avrà il compito, proprio attraverso i valori e gli insegnamenti che caratterizzano questo antico popolo, di sensibilizzare tutte le persone, soprattutto gli abitanti del emisfero settentrionale, infondendogli quei principi base che sembra aver irrimediabilmente perduto.

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Un curandero durante un rituale | Fonte: Mistico Perù

Una delle prove è sono le centinaia guerre in atto nell’emisfero Nord, che sfociano esplicitamente in conflitti militari, o in modo un pò più velato dagli atti terroristici e dai flussi migratori che alimentano le tensioni sociali anche in Europa, e che mettono in luce odio ed egoismo.

Hernán Huarache Mamani evidenzia che il Perù è il centro nevralgico di questo cambiamento, proprio perchè è in questo Paese che la civiltà Inca ebbe il suo massimo splendore, e qui ancora oggi vi abitano persone, discendenti dell’antico popolo, che conoscono gli insegnamenti e i rituali tramandati oralmente da un Amauta (in lingua Quechua “Maestro”) a altri, che a loro volta si stanno facendo portatori di un messaggio volto alla rinascita spirituale.

Gli stessi insegnamenti che occidentali abbiamo sempre interpretato come aberrazioni religiose, arretratezze culturali e stregonerie, ma che invece sono le radici più pure di questa civiltà e società umana, le cui origini sembrano perdersi nella notte dei tempi.

Una di queste persone è proprio Hernán Huarache Mamani l’autore di questo libro che ha come titolo originale “Pachamama te habla”, e che senza esagerare è la voce dell’America indigena millenaria, di chi rispetta e ama la natura.

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Una discendente Inca | Fonte: Mistico Perù

Indio nato in Perù in un minuscolo villaggio del Cañon de Colca, che dopo essersi trasferito ed aver studiato nella città di Arequipa (seconda città del Perù) ed aver sofferto la discriminazione per la sua condizione di indio, si trasferisce per lavoro nella capitale Lima.

Hernán Huarache Mamani cresce e studia secondo i tipici valori occidentali, che gli fanno progressivamente perdere qualsiasi contatto spirituale con le sue origini, anzi, lo portano ad averne vergogna.

Dopo essere tornato ad Arequipa a causa di una  gravissima malattia che la medicina tradizionale non è riuscita a curare, si ristabilisce grazie all’intervento di suo padre, che a sua insaputa si è rivelato essere anche un curandero, custode degli antichi rimedi Inca, fatti di rituali e di medicine preparati in modo naturale secondo ricette millenarie.

Dopo la guarigione, che ha “riaperto diverse finestre nella sua anima”, Hernán Huarache Mamani incomincia progressivamente a cambiare, nel corpo ma soprattutto nello spirito, avvicinandosi finalmente alla conoscenza di se stesso, e a capire di essere predestinato ad uno specifico compito, molto lontano dalle ambizioni, dalle passioni e dai desideri di tutto ciò che corrompe il cuore, il corpo, la mente.

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Piccoli discendenti Inca | Mistico Perù

Hernán Huarache Mamani, senza rendersene conto, incomincia a intraprendere il viaggio alla ricerca dello scopo della sua vita, cammino che gli è indicato dai sogni, che per lui sono un canale di comunicazione da cui riceve istruzioni e che, passo dopo passo, lo convincono a intraprendere un’ascensione in solitaria sul Monte Ampato, massiccio di oltre 6 mila metri di altezza sul livello del mare, nei pressi del Cañon del Colca, nella quale vive gente potente, che si mostra a pochi.

Qui, nell’isolamento più totale,Hernán Huarache Mamani vive un’esperienza mistica in compagnia di Anta Willki, la sua guida spirituale, uno dei Waq’Asakuna, i Guardiani della Natura, conosciuti anche come Illapaq Churin (Fratellanza dei Sette Raggi), perchè sono un ponte di comunicazione tra gli spiriti di luce e gli uomini, e possiedono il dominio dell’energia, o Intip Churinkuna (Figli del Sole), persone scelte per  diffondere l’umanizzazione degli uomini, che abitano segretamente questa e altre montagne.

Come i suoi fratelli anche Anta Wallki dalla sua dimora osserva gli uomini della regione e ne guida i comportamenti, alcune volte in modo attivo altre in modo passivo, e  rivela a Mamani di essere stato scelto dalla Qhapaqkuna, la Fratellanza Segreta, custode delle conoscenze spirituali degli Inca, tenute segrete per molti secoli per evitare che fossero fraintese e manipolate da uomini egoisti o eccessivamente razionali e freddi.

Ma che ora che i tempi sono maturi desiderano riportarle in vita per farle conoscere a tutti quelli che desiderano essere risvegliati attraverso nuovi iniziati che, come è successo a Mamani, sottopongono ad un duro apprendistato.

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Hernan Huarache Mamani | Fonte: Mistico Perù

Cosa necessaria perchè, come detto, viviamo in un periodo di grandi cambiamenti, un Pachacutiy, in cui l’umanità necessita di maggiore spiritualità, per bilanciare il materialismo dilagante. Un cambiamento radicale, dovuto ad un’inversione del ciclo terrestre, che sta distruggendo l’esistente per ricostruire un altro equilibrio, più stabile, più vero.

Nell’epoca di cambiamento nella quale siamo appena entrati la polarità maschile spirituale che è esistita sull’Himalaya avrà compiuto il suo ruolo e sarà diventata passiva, mentre la polarità femminile spirituale che è uscita dal Lago Titicaca e dalle Ande ha cominciato a funzionare attivamente.

Tra la catena montuosa dell’Himalaya e delle Ande, che sono le più alte del mondo, la terra è infatti attraversata da un raggio violetto, il raggio della spiritualità. Esso di tanto in tanto cambia ciclo: prima entrava dall’Himalaya e usciva dalle Ande. Ora invece entra dalle Ande ed esce dall’Himalaya. L’importanza dell’ingresso del raggio è chiara: nel punto in cui entra si espande e illumina il luogo, suscitando rinascita spirituale: comincia ad illuminare di quel colore le montagne e ne stimola il risveglio spirituale.

Proprio per questo Anta Willki lo inizia a una nuova conoscenza, per prepararlo alla sua missione: tenere accesa la fiamma della spiritualità che nelle Ande non si è mai spenta, e aiutare gli altri a ritrovare se stessi, diffondendo messaggi di pace e di fratellanza per il Mondo, soprattutto nell’emisfero Nord, che se non cambia direzione è destinato ad implodere rovinosamente, portando con sé nella rovina tutta l’umanità.

Copertina del libro Negli Occhi dello Sciamano | Fonte: Mistico Perù

Hernán Huarache Mamani attraverso questo libro svela una conoscenza che è rimasta segreta per lunghissimo tempo ma che ora, anche attraverso lui, comincia ad essere rivelata, per trasmetterla e condividerla con tutti quelli che difendono la vita in ogni sua forma, e a quelli che vogliono incominciare a farlo, per renderli co-protagonisti di un cambiamento necessario.

Con questo libro Hernán Huarache Mamani vuole ricordare che abbiamo un mondo in cui gli animali, le piante, i minerali ci parlano, le montagne ci guidano e gli alberi ci suggeriscono che esiste un sentiero che porta all’amore e all’armonia.

Dobbiamo ritornare a un mondo di innocenza, per entrare in contatto con la Pachamama ed essere i giardinieri e i custodi della terra.

Se lo faremo, anche attraverso i nostri piccoli gesti quotidiani, ogni casa grigia diverrà un focolare luminoso dove vivere pienamente ogni momento della nostra esistenza, e avremo la capacità di cambiare la qualità della vita della città riscaldandola con gli ideali più alti e con tanto amore.  

Quest’opera viene così ad essere un libro di letteratura inca, destinato a preservare e risanare la lacuna tra i due mondi, quello occidentale e quello andino, tanto diversi nel modo di pensare e nel percepire il vero significato della nostra vita e l’importanza del mondo che ci ha generati e che ci ospita.

 

 

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