Glass House Guard Wildlife Photographer of the Year

Wildlife Photographer of the Year 2018: la più prestigiosa esposizione di fotografia naturalistica

Nei locali della Fondazione Luciana Matalon (a Milano, in Foro Buonaparte 67) torna anche quest’anno, dal 4 Ottobre fino al 22 Dicembre, la mostra Wildlife Photographer of the Year, con i 100 scatti vincitrici e finalisti del concorso Wildlife Photographer of the Year, in assoluto il più celebre e riconosciuto concorso di fotografia naturalistica al mondo, istituito dal dal Natural History Museum di Londra, che quest’anno è giunto alla 54a edizione. Questa mostra è l’occasione di fare un bellissimo viaggio, al tempo stesso immaginario e reale, alla scoperta delle bellezze naturali che popolano il nostro pianeta. E che fa riflettere profondamente sulla necessità di agire concretamente e senza indugio per la loro salvaguardia

Sono tanti anni che viaggio su e giù per il mondo in modo sostenibile e responsabile, quindi amo i contesti naturali e gli habitat autentici e incontaminati, e per questo non dovrei più stupirmi delle meraviglie che il nostro pianeta ci da la possibilità di ammirare e di imprimere nella nostra memoria.

Invece ogni volta riesco ad emozionarmi di fronte alla magia degli elementi naturali e delle specie viventi che ci circondano, e che spesso irresponsabilmente ignoriamo, o peggio bistrattiamo consapevolmente o inconsapevolmente.

Riflessioni queste che sicuramente farò anche la prossima settimana, quando farò di nuovo quello che ormai è un mio tradizionale viaggio fotografico annuale.

Il viaggio fotografico attraverso le emozionanti opere dei fotografi naturalisti che hanno partecipato al Wildlife Photographer of the Year 2018.

Il Wildlife Photographer of the Year

Un giro per il mondo che mi lascia ogni volta davvero a bocca aperta, che come al solito farò attraverso i 100 migliori scatti dei fotografi che hanno partecipato al Wildlife Photographer of the Year, il concorso di fotografia naturalistica più prestigioso al mondo organizzato dal Natural History Museum di Londra, che quest’anno è giunto alla 54a edizione.

E selezionati con criteri molto rigidi da una giuria internazionale di esperti tra gli oltre 45.000 realizzati da fotografi specializzati in fotografia naturalistica e non di 95 paesi del mondo che, oltre alla creatività, al valore artistico e alla complessità tecnica delle opere, tengono in considerazione anche la loro capacità di sensibilizzare lo spettatore alla salvaguardia del Pianeta. 

I vincitori del concorso di fotografia naturalistica Wildlife Photographer of the Year

La scelta del vincitore assoluto è emblematica dell’urgenza di salvaguardare le specie del pianeta, soprattutto quelle a rischio di estinzione.

– Vincitore assoluto

Infatti, il riconoscimento di Wildlife Photographer of the Year è andato al fotografo olandese Marsel van Oosten, per il suo straordinario scatto intitolato The Golden Couple (categoria Animal Portraits).

The Golden Couple Wildlife Photographer of the Year
Fotografia vincitrice del Wildlife Photographer of the Year: Golden Couple | Copyright Marsel van Oosten, Olanda

Lo scatto immortala due simmie dal naso dorato nella foresta temperata delle montagne cinesi di Qinling, che è l’unico habitat naturale di questi bellissimi animali ormai davvero molto rari. Di questi primati, tra i più belli del mondo, se ne contano infatti meno di 4.000 esemplari.

Grazie al sole che filtrava attraverso le chiome, le pellicce dorate di questa coppia splendevano in contrasto col verde vivido della foresta.

Il ritratto coglie in pieno, e in modo drammaticamente realistico, la bellezza e la fragilità della vita sulla Terra, oltre a regalarci uno fantastico esempio di alcuni degli esseri viventi con i quali condividiamo il pianeta. E che in una manciata di anni forse non vedremo più.

– Vincitore Categoria Giovani

Lounging Leopard Wildlife Photographer of the Year
Fotografia vincitrice del Young Wildlife Photographer of the Year: Lounging Leopard | Copyright Skye Meaker, Sud Africa

Il premio di Young Wildlife Photographer of the Year, riconoscimento dedicato ai giovani e giovanissimi protagonisti della fotografia naturalistica, è stato assegnato al sedicenne sudafricano Skye Meaker per il suo scatto intitolato Lounging Leopard, nel quale è riuscito a “congelare” nello scatto un possente leopardo che si sveglia nel sonno nella nella Mashatu Game Reserve, in Botswana.

Quasi sempre molto schivi ed elusivi, i leopardi della Mashatu Game Reserve sono difficili da individuare, ma quella volta il giovane fotografo fu davvero molto fortunato.

Dopo averne seguito le tracce per alcune ore, incontrò Mathoja, una femmina ben conosciuta. In un attimo fugace, poco prima che il leopardo si muovesse, Skye scattò un ritratto rilassato di questa magnifica creatura.

Chiamata così dalle guide locali, Mathoja deve il suo nome a causa di una brutta ferita a una zampa che si è procurata da cucciola. Infatti, il termine significa ‘colei che cammina zoppicando’. Nonostante avesse poche possibilità di sopravvivere, ora Mathoja è un adulto sano, ed è uno dei leopardi fortunati.

Questa specie è classificata come vulnerabile e molti individui sono cacciati illegalmente per la loro pelliccia.

Le 13 categorie principali del concorso

Queste 2 fotografie vincitrici assolute sono a dir poco emozionanti, e soprattutto di altissimo valore documentale.

Ma ti assicuro che le altre 98 che compongono il suggestivo e articolato percorso espositivo non sono per nulla da meno, perchè sono le vincitrici e finaliste delle 13 categorie principali (e 3 sottocategorie) previste dal concorso: Anfibi e Rettili, Uccelli, Invertebrati, Animali nel loro ambiente, Piante e funghi, Ambienti sulla Terra, Subacquee, Natura urbana, Bianco e nero, Ritratti animali, Visioni creative, Portfolio e Giovani, in tre sottocategorie: fino a 10 anni, da 11 a 14, e da 15 a 17.

Ad esempio, anche se per la sua bellezza è difficile crederlo, questa è Pipe Owls (Civette nel tubo), lo scatto vincitrice della categoria Giovani sotto i 10 anni.

Pipe Owls Wildlife Photographer of the Year
Fotografia vincitrice del Young Wildlife Photographer of the Year (Categoria sotto i 10 anni): Pipe Owls | Copyright Arshdeep Singh, India

Il giovanissimo fotografo indiano Arshdeep Singh, mentre era in auto con il padre a Kapurthala, Punjab, India, vede un uccello scomparire all’interno di un vecchio tubo di scarico.

E chiede di fermare la macchina per fare lo scatto dal finestrino, con la macchina del padre dotato di teleobiettivo, mettendola ad altezza del suo sguardo. Poco dopo la civetta maculata si affaccia, seguita da un’altra.

Come puoi vedere da questa foto gli scatti di questi giovani artisti sono incredibilmente emozionanti, e tra loro mi hanno lasciato a bocca aperta soprattutto quelli dei giovanissimi, per la capacità tecnica ma soprattutto per la sensibilità che hanno dimostrato attraverso i loro scatti. 

A queste si affiancano 2 categorie documentarie: Wildlife Photojournalism Award: Single Image e Wildlife Photojournalism: Photo Story, che invitano i fotografi a focalizzare l’attenzione su un tema davvero molto importante: l’impatto dell’uomo sulla natura e quanto questo può essere crudele. Tra questi ci sono, anche quest’anno, la deforestazione e il cambio climatico.

Le tre fotografie che mi hanno lasciato a bocca aperta

Tra tutte le fotografie esposte sono 3 sono quelle che mi hanno letteralmente lasciato senza parole, sia per il soggetto che per lo specifico contesto nel quale sono state realizzate.

La prima è intitolata Glass House Guard, e come puoi vedere è uno scatto davvero stupendo, e molto molto colorato. È del fotografo australiano Wayne Jones, e rappresenta un buffo ghiozzo pigmeo giallo mentre è sul fondo della sua casa di origine umana: una bottiglia di vetro gettata sul fondo del mare.

Glass House Guard Wildlife Photographer of the Year
Fotografia menzione d’onore categoria Subacquee del Wildlife Photographer of the Year: Glass House Guardian | Copyright Wayne Jones, Australia

Oggetti come le bottiglie e recipienti sono la casa preferita di questi pesci, che scelgono il loro rifugio per viverci in coppia.

Infatti, in questi rifugi temporanei le femmine depongono le uova, mentre il maschio fa la guardia proteggendole dagli intrusi. La foto è stata scattata a Mabini, nelle Filippine

La seconda è invece intitolata Night Fly e il soggetto è un pesce volante immortalato dal fotografo statunitense Michael Patrick O’Neill, a Palm Beach, Florida.

Night Fly Wildlife Photographer of the Year
Fotografia vincitrice categoria Subacquee del Wildlife Photographer of the Year: Glass House Guardian | Copyright Michael Patrick O’Neill, USA

Questi pesci volanti nuotano molto velocemente di giorno, mentre molto più lentamente e appena sotto la superficie dell’acqua di notte.

Per nuotare muovono molto rapidamente la loro coda biforcuta fino a decollare fuori dall’acqua. Aprendo le lunghe pinne pettorali, possono planare nell’aria per parecchie centinaia di metri e sfuggire ai predatori acquatici.

La terza è Crossing Paths, dell’italiano Marco Colombo, uno dei 6 italiani vincitrici nelle diverse categorie.

Crossing Paths Wildlife Photographer of the Year
Fotografia vincitrice della categoria Natura Urbana del Photographer of the Year: Crossing Paths | Copyright Marco Colombo, Italia

Lo scatto immortala un orso marsicano mentre si aggira nel contesto urbano ai bordi del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, e che il fotografo ha notato mentre guidava a notte fonda. Fermata la macchina, trova il tempo per impostare la macchina fotografica e per fare lo scatto attraverso il parabrezza.

Se non lo sai, la maggior parte degli orsi marsicani, sottospecie isolata e criticamente minacciata dell’orso bruno, sta generalmente alla larga dagli umani, ma alcuni individui approfittano di orti e frutteti per mangiare mele e pere.

L’esperienza di viaggio attraverso la Realtà Virtuale

Bellissima anche l’esperienza del viaggio virtuale che farai indossando un visore RV di ultima generazione che ti trasporterà all’interno di affascinanti ambienti naturalistici, dai quali farai davvero fatica a uscire. Molta fatica!

Un viaggio nel viaggio questo, questa volta non “semplicemente” fotografico ma multimediale, alla scoperta delle meraviglie del nostro meraviglioso Pianeta che ahimè è sempre più fragile e indifeso di fronte all’insensibilità umana, disposta a sacrificarlo in nome dei soldi, del potere, e dietro alla scusa del “progresso”.

I corsi di fotografia naturalistica

Oltre a visitare la mostra per ammirare le splendide fotografie naturalistiche esposte, per tutto il periodo dell’esposizione, potrai partecipare a diversi corsi teorici, ai workshop pratici di fotografia e seminari di scienze naturali.

Questi sono tenuti da celebri fotografi naturalistici organizzati dall’Associazione Culturale Radiceunopercento (che organizza la mostra) nella sede didattica di via Stresa 13 a Milano, nello specifico: Marco Urso, Marco Colombo, Stefano Baglioni e Paolo Taranto

Qui di seguito ti metto il calendario completo dei corsi:

  • Fotografia Macro (Sabato 26 Ottobre dalle 10,00 alle 17,30)
  • Lettura dell’immagine (Domenica 10 Novembre dalle 10,00 alle 16,00)
  • Macrografia (Domenica 24 Novembre dalle 10,00 alle 17,00)
  • Biologia del Lupo Appenninico (Domenica 1 Dicembre dalle 10,00 alle 17,30)
  • Fotografia in acqua (Domenica 15 Dicembre dalle 10.00 alle 17.30
  • Corso Base all’uso della Reflex (Martedì 17 Dicembre dalle 18.30 alle 21.30
  • Corso Base all’uso della Mirrorless (Mercoledì 18 Dicembre dalle 18.30 alle 21.30)
  • Base di fotografia (Sabato 21 Dicembre dalle 10.00 alle 17.30)
  • Documentarismo naturalistico (Sabato 18 Gennaio dalle 10.00 alle 17.30)
  • Landscape – Fotografie di paesaggio (Sabato 25 Gennaio dalle 10.00 alle 17.30)
  • Fotografia di Reportage, Viaggio e Street Art (Martedì 28 e Mercoledì 29 Gennaio dalle 18.30 alle 21.30

Il Wildlife Photographer of the Year 29

Se vuoi portarti a casa il meglio della mostra, nel bookshop ti consiglio di acquistare il Wildlife Photographer of the Year 28, la pubblicazione a cura del National History Museum in lingua inglese.

Catalogo Wildlife Photographer of the Year 28
Il catalogo della mostra Wildlife Photographer of the Year | Copyright Associazione Culturale Radiceunopercento

Insieme a questo c’è anche il magazine 2018 WYP Highlights Book, con tutte le immagini vincitrici di ogni sezione e quelle più votate dal pubblico, indipendentemente dalla giuria, tra tutte quelle che hanno partecipato al concorso.

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