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Infiorate di Spello: la magia dei petali multicolore dipinge le strade del borgo medioevale

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Federico Belloni Professional Travel Blogger

Le Infiorate di Spello del Corpus Domini: i petali di 1,5 milioni di fiori si trasformano in bellissimi tappeti e quadri artistici multicolore che vestono le strade e i vicoli del bellissimo borgo medioevale nel cuore dell’Umbria. La prossima edizione il 22-23 Giugno 2019

L’usanza di rendere omaggio alle diverse divinità lanciando fiori o petali di fiore è comune a moltissimi popoli nel mondo e alle diverse culture, e indubbiamente si perde nella notte dei tempi, mentre a Spello, antico borgo medioevale nel cuore dell’Umbria, pare che risalga alla metà del Secolo XIX per festeggiare l’importante festa del Corpus Domini.

Da allora, con il passare del tempo, a Spello il lancio di fiori e di petali è stato sostituito dalla realizzazione di splendide composizioni artistiche nella forma di tappeti fioriti (fatti con i petali di fiori), e al significato religioso della festa si è affiancato con il trascorrere del tempo l’allegria dell’evento gioioso e la sua importanza artistica.

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Una scena religiosa rappresentata in un tappeto di fiori durante le Infiorate di Spello | Fonte: Comune di Spello
infiorate di spello tappeto religioso
Un bellissimo tappeto realizzato durante le Infiorate di Spello | Fonte: Comune di Spello

Infatti, quando l’anno scorso ho visitato l’Infiorata di Spello non riuscivo a credere ai miei occhi per il bellissimo spettacolo che stavo vivendo.

In poche ore le strade del bellissimo borgo medioevale si sono trasformate in un chilometrico susseguirsi di bellissimi tappeti e quadri floreali colorati e profumati, ognuno dei quali con una rappresentazione diversa, ma tutte accomunate dal fatto di richiamare elementi religiosi, di essere perfette dal punto di vista tecnico, e completamente naturali, visto che per regolamento gli artisti possono usare solo ed esclusivamente petali raccolti a fresco eventualmente essicati, ma in nessun modo colorati.

Tra i soggetti che ho riconosciuto passeggiando tra le diverse infiorate ci sono le famose Madonne della Scuola Umbra, gli Angeli di Giotto e le dolci figure del Botticelli, opere difficilissime da riprodurre, soprattutto con i petali.

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Il Cristo in Croce rappresentato in un bellissimo tappeto realizzato durante le Infiorate di Spello | Fonte: Comune di Spello

Mi hanno spiegato che per realizzare ogni opera gli infioratori dell’Infiorata di Spello stanno chini per dodici ore consecutive, mentre sono i bambini, i più piccoli, quelli che fanno le rifiniture muovendosi come dei contorsionisti per non calpestare i petali già posati.

E vedendo il loro impegno è molto chiaro che nonostante la giovanissima età capiscono che non è un gioco, ma comunque ci mettono tanta allegria che crea per le vie e i vicoli del borgo un’atmosfera molto gioiosa e festosa.

La composizione incomincia nel pomeriggio del sabato e prosegue durante tutta la Notte dell’Infiorata, per finire alla mattina della domenica.

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Gli infioratori al lavoro durante le Infiorate di Spello per la realizzazione di quadri e tappeti | Fonte: Comune di Spello

Parlando con alcuni infioratori (che preferisco definire “artisti”) ho saputo che i petali utilizzati sono di 90 tonalità e appartengono a 65 specie diverse di fiori, tra le quali il fiordaliso, la rosa, il papavero, la ginestra, il sambuco, la margherita, la calendula e l’orchidea selvatica, tutti provenienti dai dolci promontori del territorio circostante.

Le opere sono davvero incredibili, anche solo per la loro dimensione; basta pensare che i tappeti sono lunghi da 12 a 15 metri, mentre i quadri hanno una dimensione compresa tra i 25 e i 70 metri quadrati.

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Uno dei tanti quadri multicolore realizzati in occasione delle Infiorate di Spello | Fonte: Comune di Spello
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Un tappeto che rappresenta il dettaglio di un volto preparato durante le Infiorate di Spello | Fonte: Comune di Spello

Ma questo è “solo” lo stupendo risultato di un complesso lavoro di preparazione da parte di oltre due mila abitanti di Spello (cinquecento dei quali sotto i quattordici anni), che comincia diverse settimane prima quando, organizzati in squadre, si disperdono lungo i pendii del Subasio e nelle vallate umbre per cercare e raccogliere i fiori più belli che poi consegnano ad altri concittadini che invece si occupano della separazione dei petali nei diversi colori e della loro conservazione.

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Un angolo del borgo medioevale di Spello | Fonte: Comune di Spello
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La raccolta di fiori nelle colline circostanti il borgo di Spello | Fonte: Comune di Spello

Insomma, dietro all’infiorata ho capito che c’è un grandissimo lavoro di squadra, al quale se vogliamo possiamo partecipare anche noi visitatori.

Ad esempio possiamo accompagnare gli infioratori nella raccolta dei petali ma possiamo anche realizzare una vera e propria Infiorata con l’aiuto di alcuni infioratori esperti che amano farsi chiamare “maestri del petalo”, accompagnati da musica e tanti momenti conviviali.

È un peccato che quando ci sono stato non c’era mia figlia Andrea, perchè proprio dall’edizione appena passata anche i bambini possono realizzare un’infiorata tutta per loro, e sono sicuro che si sarebbe divertita davvero moltissimo.

Vediamo se riuscirò a tornarci anche il prossimo anno per partecipare all’edizione 2019, che sarà il 22 e il 23 Giugno.

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Le Infiorate dei bambini a Spello | Fonte: Comune di Spello

Tutto questo lavoro per aspettare il passaggio del Sacro Corteo guidato dal Vescovo, che per primo calpesterà i preziosi tappeti di fiori, momento che segna la fine della loro effimera gloria. E la fine dell’Infiorata di Spello.

Vi consiglio di andare in Umbria non solo per visitare Spello durante la Infiorate, ma anche per visitare la bellissima Perugia e le bellissime Cascate delle Marmore, solo un’ora di distanza. Ma anche gli altri splendidi borghi storici disseminati sul suo territorio.

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