Il Museo del Prado di Madrid compie 200 anni

La programmazione per il Bicentenario (1819 – 2019) del Museo del Prado di Madrid

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

Il Museo del Prado di Madrid, la più importante istituzione culturale di Spagna, e uno dei più importanti musei di pittura del mondo, compie 200 anni (1819 – 2019). Per celebrare questa prestigiosa ricorrenza ti aspettano molte importanti esibizioni permanenti, oltre a numerose attività culturali, tra spettacoli musicali e teatrali, congressi, conferenze e visite speciali. Un ricco calendario per riflettere sulla storia della più importante istituzione culturale spagnola e sulla sua evoluzione futura

Il Museo Nacional del Prado di Madrid, la maggiore istituzione culturale spagnola, e uno dei musei di pittura più importanti del mondo compie 200 anni, e lo fa in grande.

Il Museo del Prado di Madrid compie 200 anni
Al Palacio Villanueva si festeggia l’inizio delle celebrazioni del Bicentenario del Museo del Prado di Madrid | Fonte: Museo del Prado

In occasione del suo Bicentenario è stata sviluppata una programmazione molto ricca, con moltissime esposizioni temporanee ed eventi che si sviluppano durante tutto l’anno, molte delle quali organizzate nelle sale espositive del museo, mentre altre in diversi musei sparsi per il territorio spagnolo.

Le iniziative per il Bicentenario del Museo del Prado di Madrid

Il Bicentenario del Museo del Prado di Madrid è un’importante occasione di riflessione sulla sua storia ed evoluzione, ma anche e soprattutto un momento per pensare al suo sviluppo futuro. È proprio attorno questa idea che gravita l’ambiziosa programmazione iniziata nel 2018 che proseguirà fino al 2020.

In particolare sono in programma una serie di esposizione permanenti tematiche alcune delle quali cominciate già alla fine dell’anno scorso. Qui di seguito ti indico le più importanti che si svolgono nei prossimi mesi:

  • Fino al 06 Febbraio 2020 | Arte y Mito. Los Dioses del Prado (Madrid, Museo del Prado)
  • 01 Ottobre 2018 – 30 Settembre 2019 | Hoy toca a el Prado (A Coruña, Cáceres, Málaga, Alicante, Lleida, Zaragoza)
  • 16 Novembre 2018 – 03 Marzo 2019 | Velázquez y el Siglo de Oro (Barcelona, Caixa Forum) 
  • 19 Novembre 2018 – 04 Marzo 2019 | Museo del Prado 1818 – 2018. Un lugar de Memoria (Madrid, Museo del Prado)
  • 26 Novembre 2018 – 08 Dicembre 2019 | De gira por España (18 località spagnole)
  • 01 Gennaio 2019 – 31 Dicembre 2019 | El Prado en las calles (Mérida, Jerez de la Frontera, Cartagena, Elche, Albacete, Zamora, Palencia, Éibar)
  • 02 Aprile /2019 – 07 Luglio 2019 | Giacometti en el Prado (Madrid, Museo del Prado)
  • 09 Aprile 2019 – 24 Novembre 2019 | El Gabinete de descanso de Sus Majestades (Madrid, Museo del Prado)
  • 28 Maggio 2019 – 15 Settembre 2019 |Fra Angelico y los inicios del Renacimiento en Florencia (Madrid, Museo del Prado)
  • 25 Giugno 2019 – 29 Settembre 2019 | Velázquez, Rembrandt, Vermeer. Miradas afines en España y Holanda ((Madrid, Museo del Prado)
  • 15 Ottobre 2019 – 02 Febbraio 2020 | El maestro de papel. Cartillas españolas para aprender a dibujar de los siglos XVII y XVIII (Madrid, Museo del Prado)
  • 22 Ottobre /2019 – 02 Febbraio 2020 | Sofonisba Anguissola y Lavinia Fontana. Dos modelos de mujeres artistas (Madrid, Museo del Prado)
  • 01 Novembre 2019 | Prado 200 (Madrid, Museo del Prado)
  • 19 Novembre 2019 – 16 Febbraio 2020 | Solo la voluntad me sobra. Dibujos de Goya (Madrid, Museo del Prado)
  • 01 Gennaio 2020 | Exposición con las adquisiciones realizadas gracias al legado de Carmen Sánchez García (Madrid, Museo del Prado)
Il Museo del Prado di Madrid compie 200 anni

Oltre alle esposizioni sono previste numerose attività culturali complementari che si svolgono nei locali del museo. Tra queste, le più importanti che avranno luogo nei prossimi mesi:

  • 01 Novembre 2018 – 01 Giugno 2019 | Progetto #LasHilanderas
  • 01 Dicembre 2018 – 28 Febbraio 2019 | Conferenza Claves: Museo del Prado 1819-2019. Un lugar de memoria
  • 01 Dicembre 2018 – 30 Giungo 2019 | Evento teatrale Artes escénicas en el Bicentenario
  • 30 Gennaio 2019 | Conferenza Todo a la vista. La presentación de las colecciones del Museo del Prado en su primer siglo (1819-1920)
  • Febbraio 2019 | Evento Del Gabinete de Historia Natural al Campus Prado
  • 14, 15, 22 Febbraio 2019 | Evento musicale Una noche en el Prado
  • 25 Febbraio 2019 | Visita Jornada de archivos de museos. Mirar el pasado para construir el futuro

L’evoluzione della collezione del Museo del Prado di Madrid lungo 200 anni di storia

Il Museo del Prado di Madrid vanta una collezione costituita da migliaia di opere, che riflette in modo molto chiaro l’attitudine al collezionismo di opere d’arte che avevano i monarchi di allora, che è molto diverso dall’attuale approccio al collezionismo.

Senza pretese enciclopediche il loro obiettivo era quello di entrare in possesso del maggior numero possibile di opere degli artisti prediletti. Un collezionismo visceralmente passionale, che legava il collezionista alle emozioni che lo specifico pittore era in grado di suscitare.

Il primo pittore collezionato dai monarchi spagnoli fu sicuramente Tiziano, proprio per gli aspetti più emotivi e sensuali delle sue opere. A Tiziano seguirono altri pittori veneziani, come il Tintoretto e Veronese, e quelli che seguirono la loro eredità artistica, come i flamenchi Pedro Pablo Rubens e Anton Van Dyck, decisiva per lo sviluppo della pittura spagnola del Secolo XVII, con in testa Velázquez.

Questa è la rotta maestra seguita dall’antica collezione reale, ma non fu l’unica.

opere di felipe II al museo del prado di madrid
Ritratto di Felipe II | Fonte: Historia y Biografía

Dal Secolo XVI il monarca Felipe II, che amava la pittura flamenca del Secolo XV, include nella collezione reale molte opere di Van Der Weyden, Memling e soprattutto di El Bosco.

Ancora più decisivo in questo processo di arricchimento fu Felipe IV che non solo incaricò molte opere ai già citati Rubens, Velázquez y Van Dyck, ma aggiunse altre pitture dello spagnolo José de Ribera, ai francesi Nicolás Poussin e Claudio de Lorena, oltre a pittori italiani che contribuirono a decorare le sue molte residenze.

Lo stesso Felipe IV riuscì anche a colmare lacune esistenti introducendo alla collezione opere di artisti italiani del Rinascimento italiano non veneziani come Raffaello, il Parmigianino e Correggio. Tanto che alla sua morte la collezione reale spagnola era la maggiore d’Europa, e indubbiamente il modello di riferimento da imitare.

Con l’avvento della dinastia dei Borboni arrivarono i pittori francesi, dando inizio al Secolo XVIII dominato da loro, ai quali succedettero gli italiani, con il ritorno degli spagnoli solo alla fine del secolo, grazie a Goya.

opere di felipe IV al museo del prado di madrid
Ritratto di Felipe IV | Fonte: Historia y Biografía

Ecco perchè il punto di forza del Museo del Prado di Madrid è quello di possedere i maggiori congiunti di opere d’arte realizzate da specifici pittori, tra i quali quelli di El Bosco, Tiziano, Rubens, Velázquez o Goya, spesso con più di cento opere per ognuno.

Questo fa del Museo del Prado di Madrid un museo di pittori e non di pittura, che per questo evidenzia inevitabile scarsità di opere d’arte che rappresentano specifici periodi storici, sia perchè alcuni non erano di interesse per i collezionisti di allora (come nel caso dei “primitivi” italiani), altre per circostanze storiche, come nel caso della pittura olandese del Seicento.

Ma non c’è alcun dubbio che il Museo del Prado e le sue collezioni sono il riflesso della storia di Spagna.

Ti è piaciuto il mio articolo? Metti un bel “MI PIACE” sulla mia pagina Facebook

Condividi:

Cosa pensi dell'articolo?