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Dormire in aeroporto in attesa di un volo: dallo scomodo pavimento agli hotel capsula, chiamati anche pod-style accomodation

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Federico Belloni Professional Travel Blogger

Stanchi di cercare di dormire in aeroporto sdraiati sul pavimento del terminal o rannicchiati sulle poltrone nella sala degli imbarchi in attesa di un volo che parte la mattina prestissimo? C’è una soluzione: si chiama “Hotel Capsula”, e sta spopolando sia negli aeroporti italiani che in quelli internazionali

Forse l’unica cosa che odio dei viaggi sono i voli che partono alla mattina prestissimo, e che ti obbligano a cercare di dormire in aeroporto sdraiato sul pavimento con un occhio aperto e l’altro chiuso per la paura che ti scompaiano le valige, o quando va meglio rannicchiato sulle scomode poltrone delle sale d’attesa sperando che i minuti e le ore passino il prima possibile, fino al fatidico momento in cui la compagnia annuncia l’imbarco. Stessa cosa che mi è succede quando il volo non è diretto e devo aspettare delle ore per predere quello successivo verso la mia destinazione finale. Una noia e una scomodità incredibile!

Visto che non mi capita raramente di cercare di dormire in aeroporto mi sono attrezzato con un materassino auto gonfiabile della Decathlon che, lungi dall’essere comodo, quanto meno ti evita un tremendo mal di schiena di diverse ore, e fino ad ora è stata la cosa migliore che sono riuscito a trovare per riposare un pochino. Ovviamente cerco sempre uno spazzietto vicino a una presa di corrente per ricaricare il telefono, trovarle è una vera utopia praticamente in tutti i terminal del mondo.

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Capsule Hotel Aeroporto di Londra Heathrow | Fonte: Yotel

Però qualche mese fa, quando per l’ennesima volta ho dovuto dormire in aeroporto ho provato qualcosa di più comodo. Infatti all’Aeroporto Orio al Serio di Bergamo ho notato degli strani moduli bianchi di circa 2 metri X 2 metri a forma di cubo allineati nel corridoio del terminal immediatamenre prima dei controlli di sicurezza dove entravano e uscivano persone, e incuriosito ho indagato su cosa fossero. E facendo una ricerca su Internet ho visto che in gergo si chiamano “pod-style accomodation” (conosciuti anche come Hotel Capsula) dove è possibile dormire, e che possono essere affittate per qualche ora, e non ci sono solo a Bergamo, ma anche in altri aeroporti, sia italiani (come a Milano Malpensa e a Napoli) che internazionali, e stanno nascendo come funghi un pò ovunque.

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Hotel Capsula all’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio e Malpensa | Fonte: Zzzleapandgo

Il viaggio dopo ne ho prenotato on-line uno proprio a Bergamo e ho avuto subito ben chiaro che chiamarle “cabine per dormire” è assolutamente riduttivo perchè, oltre ad avere un vero e proprio letto comodo dove è possibile stendere completamente le gambe e riposare (ovviamente più stretto di un letto normale), sono dotate di molti atri comfort, che le trasformano in veri e propri micro alloggi, completamente insonorizzati e climatizzati. Dei veri e propri hotel capsula, come li chiamano in Giappone, dove sono diffusi da molti anni vicini ai luoghi di forte transito, anche stazioni ferroviarie. Date un’occhiata ai 9 Hours Hotel, a Kyoto e in altre città.

In ogni modulo c’è una scrivania a scomparsa dove è possibile lavorare con il computer, prese elettriche per ricaricare il tablet, il pc e la macchina fotografica, una televisione che funziona anche da sveglia e che mostra gli orari dei voli in tempo reale (esattamente come i monitor nel terminal), e ovviamente il free wi-fi. Davvero un’ottima alternativa se si deve dormire in aeroporto.

Al momento della prenotazione on-line (e pagamento con carta di credito), viene inviato via mail o come sms un codice che, quando viene digitato sul touchscreen vicino ai moduli, autorizza il sistema a rilasciare una tessera magnetica che apre la porta di quello che vi è stato assegnato, che diventa vostro fino al momento in cui decidete di lasciarlo, comunque entro una determinata ora prestabilita. Ovviamente siete liberi di entrare ed uscire tutte le volte che volete.

Ovviamente le dimensioni, le specifiche configurazioni e i servizi inclusi cambiano da caso a caso, così come il prezzo ma generalmente il tempo di permanenza non è superiore alle 7 ore (nella maggior parte dei casi dalle 23 di sera fino alle 6 del mattino successivo), prevedendo un supplemento per il late check-out, generalmente consentito fino a non più tardi delle 8,00. Ma le regole variano da caso a caso, così come il prezzo.

Per darvi un’idea puramente indicativa stiamo parlando di 45-50 euro, un prezzo abbastanza ragionevole per dormire in aeroporto, soprattutto se pensiamo all’importanza di riposare bene e alla comodità di essere a pochissimi metri dall’imbarco. E comunque sicuramente più conveniente di una qualsiasi stanza d’albergo nei pressi dell’aeroporto, che ti obbliga a levatacce in piena notte, e all’odioso transfert con il pulmino, ancora più odioso nelle fredde notti d’inverno.

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Poltrone per dormire in aeroporto in stile cocoon | Fonte: Goosleep

Ci sono anche soluzioni più economiche senza tutti questi servizi aggiuntivi, e più simili a chaise longues all’interno di un modulo chiudibile, presenti direttamente alle porte di imbarco del volo, ma comunque una validissima soluzione per riposare un pò.

Al di la di queste soluzioni innovative, volete sapere quali sono i migliori aeroporti dove riposarsi tra un volo e l’altro? La guida di riferimento è Sleeping in Airports.

Buon viaggio, sperando che sia anche comodo!!!

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