mate papa francesco

Il Mate: la regina delle bevande dell’Argentina e dell’America Latina

federico belloni professional travel blogger
Federico Belloni Professional Travel Blogger

Il Mate è senza ombra di dubbio la più famosa bevanda dell’Argentina e dell’America Latina, e si ricava da un’erba da cui prende il nome, Yerba Mate (Erba Mate, in italiano), e si beve bollente, mentre in Paraguay d’estate si beve anche fredda, per combattere il grande caldo. È dissetante e molto energetica, ed è per questo che vale la pena provarla, anche in sostituzione del caffè

Chi come me ha viaggiato in America Latina, soprattutto in Argentina, Uruguay, Paraguay, Cile del sud o Brasile del Sud, ma anche in più in generale nell’intera zona andina, non può non aver notato che moltissime persone bevono in continuazione da uno strano recipiente che portano spesso con sé, utilizzando una specie di cannuccia di metallo.

Dopo averla conosciuta in Argentina (in particolare l’ho vista bere a Buenos Aires, Salta, Mendoza, e nella Provincia di Jujuy) sono diventato un gran patito, e la bevo diverse volte al giorno, anche in estate, perchè la trovo molto dissetante ed energizzante… e ve la consiglio caldamente anche in sostituzione del caffè, che tende a innervosire per la presenza della caffeina.

un mate di zucca
Un mate di zucca | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

L’espressione “mate” ha origine dal vocabolo quechua “mati”, che vuol dire zucca, e i conquistatori spagnoli lo usavano per riferirsi a quello che gli indigeni guaraní chiamavano “caiguá”, vale a dire “quello che appartiene all’erba”, o “quello dell’erba”.

mate papa francesco
Il Papa Francesco è un grande appassionato di Mate | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Per la preparazione sua preparazione bisogna avere a disposizione:

  • Il mate, ovvero l’apposito recipiente che contiene la yerba dal quale la bevanda prende il nome, che può essere dei più diversi materiali: metallo, vetro, legno, oppure si può ricavare anche spolpando una zucca, che sono i più comuni e sicuramente quelli tradizionali. Possono essere molto belli e preziosi, anche perchè spesso vengono aggiunte delle decorazioni, sotto forma di disegni o incisioni, che li impreziosiscono trasformandoli in oggetti da collezione e addirittura da arredamento
  • La bombilla, ovvero la cannuccia di metallo che nell’estremità ha una forma più tondeggiante e dei forellini per permettere il filtraggio della Yerba. Si trovano cannucce di diversi stili e disegni. Nel Museo del Mate, nella località di El Tigre, vicino a Buenos Aires, ne ho trovato uno che poteva essere usato in coppia (en pareja), ed è per questo si dice che sia usato dagli innamorati che vogliono condividere la bevanda
  • La Yerba, che può avere il picciuolo (palo) o esserne sprovvista. Ce ne sono di diverse qualità, che dipendono dal clima della specifica regione di produzione e dal procedimento di essicamento, alcune vengono incartate naturali, mentre ad altre vengono aggiunte degli aromi. A me piace molto sia quella naturale (in particolare della marca Rosamonte), sia un particolare marca di mate aromatizzata che si chiama CBSé. Ma di marche sul mercato ce ne sono una infinità
  • Un recipiente dove bollire l’acqua per preparare la bevanda. Generalmente si usa un bollitore ma va anche bene una semplice pentola sul fuoco
  • Un termos, per conservare l’acqua bollente e poterla portare sempre con sé, in modo da preparare la bevanda dovunque ci si trovi
un mate di vetro
Un mate di vetro | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Quando il mate è nuovo, prima di essere utilizzato per la prima volta, deve essere “curado”, ovvero si deve riempire di yerba e di acqua calda, e deve essere lasciato riposare per un giorno. Questo procedimento deve essere ripetuto per almeno quattro giorni consecutivi, meglio se per una settimana. In questo modo il contenitore si può impregnare del suo sapore, per eliminare quello del materiale dello stesso. Ovviamente serve solo se si utilizzano mate di zucca o di legno, perchè il materiale si impregna del sapore della yerba mate e lo mantiene.

bombilla mate
La cannuccia per bere il mate | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)
yerba mate
La yerba mate | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il rituale per la preparazione del Mate

Il mate è originariamente una bevanda cerimoniale, e anche sua preparazione (cebar mate) è un vero e proprio rituale, che viene condotto dal cebador, che riempie il recipiente di yerba, lo tappa con la mano e lo capovolge agitandolo, in modo tale che sulla mano rimanga la polvere che deve essere eliminata.

Una volta compiuta quest’operazione viene versata l’acqua calda, che comunque non deve mai bollire. L’acqua deve essere versata sempre nello stesso punto, in modo da inumidire solo la parte di yerba all’interno della quale viene inserita la bombilla, che non deve essere spostata da questa posizione.

preparare il mate
Il rituale del mate | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

Il rituale del mate è per definizione collettivo, sociale, ovvero si dovrebbe compartir seguendo specifiche regole.

Infatti, dopo che il cebador beve la sua razione e si sente il rumore del risucchio della bombilla, aggiunge altra acqua e lo passa alla prima persona seduta alla parte sinistra, che dopo averlo bevuto lo ripassa al cebador. Il cebador, una volta riempito nuovamente d’acqua bollente, lo passa alla seconda persona invitata, e così via. E se si è in più di due persone lo si serve a turno, seguendo l’ordine con cui le persone sono sedute.

Le foglie rimaste asciutte vengono bagnate progressivamente, quando le prime non rilasciano più sapore, e il cebador a questo punto può anche spostare la bombilla in un nuovo punto. Quando tutta la yerba è stata sfruttata si parla di mate lavado.

È usuale aromatizzare in modo natutale la Yerba Mate, per esempio aggiungendo nel mate delle bucce di arancia, mandarino o limone fatte disidratare in precedenza. Ma in realtà ognuno può aggiungere quello che vuole, creando delle combinazioni anche molto curiose e creative.

mate aromatizzato
Il mate aromatizzato con buccia d’arancia | Copyright Federico Belloni (tutti i diritti riservati)

A molti non piace il sapore amaro della yerba, allora ci aggiungono zucchero o dolcificante, ma per me è un vero sacrilegio. Io lo amo naturale, per assaporare il suo sapore autentico.

Non mi resta che augurarvi BUON MATE!!! E di programmare un bel viaggio in uno dei fantastici paesi dove si beve d’abitudine. Se scegliete l’Argentina potrete approfondire la conoscenza di questa preziosa bevanda visitando la Ruta della Yerba Mate.

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